EMNOTORK – “IL PATTO DEL SILENZIO” – SESSIONE N°7 – 12/09/2023

Sparizioni a Synistas

Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama

Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”

A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Balerion De Conti

Gianstefano R. è Kyrian Car’hall

Massimo F. è Drizzt Do’Urden

Leonardo A. è Arioth

Cristiano M. è Erasmus Wheeler

  • Tornati a Synistas dopo essere scappati dalla prigionia, i pg hanno deciso di recarsi alla magione della famiglia De Conti, per conferire con Agata de Conti la matrona della famiglia, nonché madre adottiva di Balerion. Una volta arrivati trovano Agata in compagnia di Neldo, un giovano mezzelfo cresciuto sulla strada che si era recato alla magione per cercare un lavoro. La donna si è mostrata ospitale e interessata alla vicende del gruppo e ha mostrato preoccupazione per la faccenda dei bambini scomparsi a Duskrun. Ha promesso al gruppo che durante la “Cerimonia del Plenilunio”, presso il tempio di Malvar” avrebbe tentato di intercedere per loro conto presso Julius Olvia, gran giudice di Synistas, per permettere ai pg di raccontare direttamente a lui di questi rapimenti. Suggerisce inoltre che Neldo segua il gruppo per questa indagine, dato che a lui serve un lavoro e a loro potrebbe far comodo qualcuno che conosca bene la città.
  • Arrivati la sera dopo al tempio di Malvar il gruppo assiste alla “Cerimonia del Plenilunio, dove il gran sacerdote Orin Lakala celebra il rito di accoglienza della luna nuova, portatrice di una nuova marea sacra al dio del mare. Alla cerimonia sono presenti varie autorità, tra cui il re Tal-Vashot in persona, Julius Olvia e Parsy Voriane, maestro dei maghi dell’aria. A cerimonia ultimata Agata informa il gruppo che hanno un’udienza quella sera stessa presso il Sorvegliante di Neikra con il gran giudice, che si è rivelato interessato alla questione.
  • Giunto presso il palazzo il gruppo incontra l’inquisitrice Mesrel, portavoce del gran giudice che a causa di un contrattempo non ha potuto riceverli di persona. Raccontando i fatti all’inquisitrice il gruppo scopre che anche a Synistas si sono verificate delle sparizioni, più precisamente nel quartiere delle Ragnatele. L’inquisitrice consegna loro una mappa dove sono segnate le abitazioni non delle famiglie colpite ma dei loro vicini (chiedere direttamente alle famiglie sarebbe troppo indiscreto e poco delicato considerato il momento che stanno attraversando). Così, dietro al promessa di una lauta ricompensa, il gruppo si avvia presso il quartiere delle Ragnatele.
  • Giunti alla prima casa segnata sulla mappa i pg scoprono con loro grande stupore che nessuno sa nulla dei bambini, anzi, la coppia che abita in quella casa riferisce loro che nel quartiere non ci sono proprio bambini. Neldo, insospettito, decide di provare a chiedere ad una delle famiglie con figli che conosce, essendo lui cresciuto proprio in mezzo a quei vicoli. La famiglia non solo dice che il loro figlio non è stato rapito, ma negano addirittura di averne mai avuto uno. A questo punto è chiaro al gruppo che una forza magica sta alterando i ricordi di queste famiglie.
  • Procedendo con le altre case segante sulla mappa il gruppo scopre una cosa interessante: più si allontanano da una certa zona più gli effetti di questa amnesia scompaiono, e, infine, una famiglia al limitare est del quartiere dice loro che ricorda perfettamente che il figlio dei loro vicini è stato rapito poco tempo fa. Studiando la mappa e il modo in cui l’effetto dell’ amnesia si è propagato, il gruppo arriva alla conclusione che il posto più probabile dove sono stati portati i bambini è una casa ai margini nord-ovest del quartiere.
  • Giunti sul luogo i pg trovano solo una vecchia catapecchia abbandonata, ma ispezionando meglio la zona trovano un ingresso sotterraneo nascosto tra le macerie del rudere, e decidono di addentrarsi nell’ ignoto.
  • Entrati nel passaggio scoprono di essere all’interno di un condotto fognario e, facendosi strada tra melme paglierine e Grick (grossi vermoni con tentacoli e un becco affilato), trovano dell’oro con un biglietto che recita “Fondi per cibo, usare per i bambini”, a questo punto al gruppo è chiaro che si trovano sulla strada giusta. Arrivati alla fine del condotto fognario trovano du grossi ogre a fare da guardia a una porta. Decidono saggiamente di evitare uno scontro diretto e riescono ad ingannare gli ogre convincendoli che sono lì per occuparsi dei bambini, una bel barile di succulente teste di pesce aiuta a favorire l’inganno e il gruppo riesce e a passare incolume
  • Superata la porta sorvegliata il gruppo si ritrova a scendere delle scale fino ad arrivare in un ambiente che non ha nulla a che fare con quello dal quale provengono: qui è tutto molto più pulito, c’è ordine e un timido odore di incenso nell’aria. Inconsapevoli di quello che li attende, glia avventurieri si lanciano nell’esplorazione di questo luogo, con la speranza di poter restituire il prima possibile i bambini alle loro famiglie.

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