Emnotork – “Il Patto del Silenzio” – Sessione 6 – 25.07.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 6

“Una Boccata d’Aria Fresca”

Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama

Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”

A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Balerion De Conti

Gianstefano R. è Kyrian Car’hall

Massimo F. è Drizzt Do’Urden

Leonardo A. è Arioth

Cristiano M. è Erasmus Wheeler

Un immenso urlo di gioia riempie i nostri cuori nel vedere il volto di Kyrian che lesto si è precipitato ad aprire la pesante grata metallica della cella che, da troppo tempo, ci teneva relegate nelle profondità di un mondo che i nostri occhi oggi faticano a ricordare e che le nostre fantasie trasformano in bugiarde immagini sbiadite; per la prima volta ognuna delle voci che si udivano provenire dalla vicina prigione prendono forma, mostrandosi tanto fiere e determinate, da rivelare come sia impossibile impedire all’Irriducibile Legione di avanzare una volta individuata la strada da seguire; oggi vediamo gli occhi di chi ha scelto di ascoltarci, accogliendo la nostra richiesta senza chiedere nulla in cambio; oggi abbiamo un debito che non vogliamo dimenticare e che faremo di tutto per ripagare nei confronti di coloro il cui incedere non può essere fermato.

Recuperare questi pensieri da tempo delicatamente incisi sulle pagine di alcuni vecchi libri aiuteranno molti ad aprire gli occhi, vedendo il mondo come è realmente e non spesso solo come si presenta; in questo roccioso antico avamposto non avremmo mai pensato di trovare segni di una devozione tanto radicata, il Culto del Silenzio venera in questi sotterranei tanto vecchi quanto il mondo la Regina Ragno, alla quale è stato eretto un tempio scavato nella roccia dove abbiamo rinvenuto numerose offerte che ci si immagina siano rivolte a rimpinguare le tasche di chi del silenzio sceglie di fare la propria ragione di vita; molti sono i ritrovamenti che si sono palesati ai nostri occhi, mostrando come questo luogo fosse un tempo baluardo della difesa da parte dei tritoni nei confronti degli infedeli kuo-toa pronti a rivendicare le frastagliate terre della grande regione che si affaccia sul Canale di Quata, mentre oggi numerosi alloggi si vedono ben sistemati ad accogliere dormitori e scrittoi, dove la meticolosa brigata ha recuperato numerosi ninnoli ed interessanti incartamenti.

Prendere una decisione, solo ed esclusivamente credendo che la fortuna si possa togliere la benda che le copre gli occhi gettando un suo benevolo sguardo su di noi, la riteniamo da sempre una follia alla quale non vogliamo sottostare e la compagnia ha il nostro medesimo pensiero; destreggiarsi scegliendo una delle tre vie che si presentano di fronte ai nostri occhi è sintomo di innate capacità, che la brigata ha dimostrato a noi ancora una volta, scegliendo sapientemente di percorrere il verso del fiume sotterraneo che prima o poi sarebbe giunto ad uscire dalla profonda terra, mostrandoci nuovamente il cielo.

Camminare per così tanto tempo non è mai stato tanto piacevole, ma alla fine, il gelido vento che dall’ultimo corridoio roccioso cominciava a sfiorare i nostri volti era pronto ad accogliere chiunque fosse uscito verso il frastagliato lembo di terra che si frappone tra l’impressionante alta costa dall’inconfondibile discesa a strapiombo e le profonde acque del Canale di Quata; non potevamo sperare di approdare in posto migliore; non ci sono parole per descrivere i nostri sentimenti oggi che possiamo tornare a vedere Synistas; la compagnia di avventurieri non sembra tuttavia essere tanto soddisfatta, puntando lo sguardo lontano nel Porto di Riva Alta sembrano non essere paghi del loro cammino che noi crediamo sia solo agli inizi.

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