Emnotork – “Il Patto del Silenzio” – Sessione 5 – 18.07.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 5

“Una Nuova Speranza”

Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama

Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”

A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Balerion De Conti

Gianstefano R. è Kyrian Car’hall

Massimo F. è Drizzt Do’Urden

Leonardo A. è Arioth

Cristiano M. è Erasmus Wheeler

La speranza di poter evadere da questo roccioso umido inferno è stata ripetutamente messa alla prova e diremmo una bugia proclamando di esserci sempre risollevate perché mai sole, testimonieremmo il falso affermando di non averla mai perduta lungo gli anni che hanno accompagnato la nostra permanenza in questa cella; l’indifferenza di chi si proclama protettore di un futuro fragile, l’astio nei nostri confronti, portatrici di semplici verità, da parte di chi si erge a finto padrone di un mondo in realtà indomabile, solo perché spaventato da ciò che lo circonda, corrotto da un’utopistica idea di chissà quale perversa natura, ci ha visto più e più volte rivolgere sommessi sguardi verso il pietroso soffitto, vivendo ogni attimo con il credo che potessero essi raggiungere l’empireo, che ricambiando avrebbe rivolto una carezza ai nostri animi provati; da tempo questi nostri occhi hanno smesso di cercare benevolenza e compassione, ma dopo innumerevoli momenti di sconforto, sentire il caloroso vociare provenire dalla prigione vicina, mentre i nostri sensi avvertono inebrianti aromi di trama magica, naturale ed arcana, rinvigorisce il nostro spirito.

Il nostro orecchio attento ha potuto ascoltare, le parole di chi ha brutalmente trascinato sul pietroso freddo terreno, le membra prive di sensi di chi oggi versa nella nostra medesima situazione; poche derisorie frasi, ricolme di insulti, intese a sottolineare lo sdegno nei loro confronti, da parte di colui che queste vesti dal nero colore e dal volto perennemente celato al di là di una maschera di cera, priva di ogni lineamento, chiamano ; dalle loro parole, domande insolenti e pretenziose, figlie del focoso spirito della giustizia, votato a salvare i giovani scomparsi di un singolare villaggio dal nome che a noi, da tempo estromesse dal mondo, non dice assolutamente nulla; prima di abbandonare il cupo carcere sotterraneo, alcuni degli incappucciati figuri hanno inteso rimarcare come la strana compagine si fosse ben destreggiata con armi ed incantesimi, mostrando capacità fuori dal comune, mostrandosi compatta ed irriducibile, combattendo l’uno al fianco dell’altro, non sembrando più solo sei abili avventurieri, ma parendo agli occhi di tutti una vera e propria legione, che ha tentato di resistere anche al volere del …, purtroppo senza successo.

Il loro animoso discutere non ci poteva che spingere a conoscere quella che nei nostri pensieri oggi è l’Irriducibile Legione; le loro voci suonano così sincere e prive anche del più insignificante briciolo di crudeltà, solo ascoltarle fa rifiorire il nostro spirito, che sussulta quando veniamo a sapere che uno di loro è diretto discendente della nobile casata dei De Conti; una strana figura, ammantata di una cappa di diverse fattezze e priva di qualsivoglia maschera porta delle ciotole ricolme di cibarie, che consumate in fretta e furia conciliano un buon riposo che vede un risveglio ancora più piacevole; finalmente libere!

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