EMNOTORK – “IL PATTO DEL SILENZIO” – SESSIONE N°16 – 14/11/2023

“Redenzione”

Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama

Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”

A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Balerion De Conti
Gianstefano R. è Kyrian Car’hall
Cristiano M. è Erasmus Wheeler
Simone D. è Neldo Hwin
Giacomo Z. è Roderic “Lama Lunga” Sanguebravo
Sebastiano L. è Demyan

  • L’arrivo degli ex-compagni di Leonarth non sembra sortire alcun effetto sul loro vecchio amico, dunque il combattimento riprende senza esclusione di colpi. Jacob inoltre, che stava assistendo allo scontro, intima i nuovi arrivati di non intervenire, se vogliono riportare indietro il loro amico dovranno farlo “facendo breccia nel suo animo”, esclama provocatoriamente la volpe…
  • Oltre ai compagni di Leonarth però c’è anche un altro nuovo arrivato, si tratta di Demyan, un thiefling catturato dall’ordine del silenzio tempo fa e liberato da Magda dopo la loro fuga. Il nuovo avventuriero ha il permesso di Jacob di unirsi allo contro, in quanto non ha nulla a che fare con Leonarth. Il nostro gruppo ora può contare su un potente chierico in loro supporto, ma la vittoria è tutt’altro che vicina… seppur visibilmente ferito il paladino non accenna a diminuire la violenza dei suoi colpi, e manda al tappeto più volte i nostri eroi, che vengono prontamente curati da Demyan.
  • Infine, un colpo decisivo di Neldo fa vacillare il nemico e così i suoi amici colgono l’occasione per far riaffiorare nella sua mente, seppure deboli, frammenti di ricordi. Il paladino è confuso, stanco e ferito, tutto ciò che può fare è accasciarsi al suolo. La volpe, per la prima volta visibilmente contrariata, abbandona il luogo, minacciando a breve il suo ritorno.
  • Subito Bolinor, Vincent e Magda corrono da Leonarth e Bolinor si appresta a lanciare un incantesimo per bloccarne i movimenti. Magda provvede a toglierli l’armatura per tamponarli le ferite e il gruppo, seppur riluttante, accetta di curare il nemico caduto. Tolta l’armatura tuttavia viene rivelato un misterioso tatuaggio sul petto dell’uomo, Bolinor spiega che deve trattarsi un contratto fatto con un diavolo, sicuramene per intercessione di Jacob. Il mago aggiunge che, se vorranno, gli avventurieri potrebbero avere l’occasione di salvare il proprio nemico: infatti Bolinor potrebbe spedirli, usando Leonarth come tramite, tutti e sei nel dominio di Celes, la divinità a cui il paladino era un tempo devoto. Là, forse, potrebbero aver modo di riscattare l’anima dell’uomo e ottenere così un prezioso alleato nella lotto contro la volpe e il culto del vuoto.
  • Seppur con qualche esitazione il gruppo accetta, Bolinor procede. Il mago spedisce le coscienze del gruppo lontano, fino ad arrivare nel dominio di Celes, dea della vita e della luce. Giungono in un luogo puro, luminoso e ricco di creature meravigliose, uccelli di colori dell’ iride, unicorni e altri candidi esseri. Ma poco dopo essere arrivati il gruppo viene intercettato da Aghata, un maestoso angelo al servizio di Celes. L’angelo conosce Leonarth, lo ricorda come un fedele e devoto paladino al servizio della sua dea, che però, ora ha perso la retta via. Aghata dice la gruppo che se riusciranno a salvare l’anima del campione di Celes la benedizione della dea splenderà nei loro cuori, oltre alla sua gratitudine.
  • Inizia così un rapido viaggio nel dominio della luce, rapido perchè ad est la nuvole si accumulano minacciose, segno che nel dominio è presente un qualche tipo di interferenza. Avvicinatosi il gruppo scopre con orrore che in altro dominio si stà espandendo all’interno di quello di Celes: un luogo di fuoco, sangue e morte, diametralmente opposto a quello adiacente. Nel mezzo delle esalazioni dello zolfo ecco apparire infine l’autore di questa profanazione, un diavolo cornuto servo di Mammon, custode dell’anima di Leonarth e di altri innocenti offerti in sacrificio da Jacob.
  • Il diavolo accoglie felice gli avventurieri, in quanto per lui si tratta di anime fresche da aggiungere alla sua collezione, ma i nostri eroi sono più che determinarti a sconfiggere l’empia creatura, inizia così un temendo combattimento, dove il diavolo, forte del sua vantaggio aereo, riesce a mettere alle strette il gruppo, che con un ultimo decisivo sforzo riesce ad abbattere il nemico, liberando non solo l’anima di Leonarth, ma anche quella degli innocenti intrappolati in quel luogo.
  • Giunge Aghata, che ringrazia gli eroi anche a come di Celes, e consente loro di tornare sul proprio piano con la benedizione della dea. Una volta tornati gli avventurieri vedono Leonarth subire una meravigliosa trasformazione: i capelli corvini dell’uomo lasciano spazio ad una lunga chioma dorata, i suoi occhi, seppur rimanendo privi di luce, si tingono di un azzurro chiaro, e la pesante armatura evapora, lasciando posto a vesti colorate e dai colori caldi: Leonarth è tornato quello di un tempo!
  • Le lacrime non tardano ad arrivare, i suoi vecchi compagni si fiondano su di lui in un tenero abbraccio, ringraziando dal più profondo del cuore gli avventurieri. Leonarth stesso è senza parola davanti al gesto eroico del gruppo, invita tutti ad uscire da quel tempio nefasto e a recarsi nel loro vecchio covo, lì potranno parlare liberamente.
  • Ma non è finita qua: Bolinor, sfruttando alcune delle sue vecchie conoscenze a Synistas riesce a reperire una vecchia villa abbandonata, “Villa Lavanda”, che dona al gruppo come ricompensa e segno di amicizia per aver salvato il loro compagno. Gli avventuri, dunque, ora un luogo a Synistas che possono effettivamente chiamare casa, e non solo: possono contare su nuovi e potenti alleati nella lotta contro il culto del vuoto, il rinato gruppo dei “Pugni di Vorrath”!

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