La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen, Colline dei lamenti
Sottosuolo di Am’Tzarùq
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
a quanto pare ci siamo, ho seri motivi per afferamare che siamo arrivati nel laboratorio di Armhan Klaus! Cioè, o meglio, diciamo che se non è proprio il laboratorio vero e proprio, siamo comunque nel complesso dove si dovrebbe trovare anche il laboratorio. Va bene, non fateci caso per questo sproloquio, mi sono capito da solo. La verità è che sono piuttosto confuso, sarà meglio che ricominci daccapo per riordinare le idee. Ricordate quando vi ho parlato della sala con le statue e l’argano? A quanto pare apriva le porte d’ingresso che ci hanno permesso di arrivare quaggiù. Circa cento e passa anni fa, qualcun altro ci aveva provato prima di noi, ma senza riuscirci. Abbiamo trovato i resti di un accampamento, assieme ad uno strano cristallo a stella, diverse casse, alcuni sacchi a pelo, uno zaino e altra roba. Insomma, qualcuno era già stato qui e a quanto pare non è sopravvissuto. Poveracci. Il contenuto del diario era veramente inquietante, uno di loro è arrivato persino a mangiare la carne dei suoi compagni morti per sopravvivenza. Non che gli sia servito molto dato che a quanto pare è morto, ucciso dal veleno di qualche ragno sotterraneo..o molto più probabilmente, morto divorato da uno di quei ragni giganti sotterranei. In effetti, nell’accampamento non c’erano resti di ossa o cadaveri di alcun tipo, quindi l’unica soluzione che mi venga in mente è che i ragni giganti del sottosuolo se li siano mangiati.
Ad ogni modo, per arrivare quaggiù abbiamo dovuto attraversare uno strano specchio magico. Ne ho visti altri mentre esploravamo le nuove caverne, ma i miei compagni hanno preferito non rischiare di attraversarli. Giustamente, non sappiamo dove ci porterebbero. Abbiamo anche scoperto che quel cristallo prismatico era in realtà una specie di chiave capace di sbloccare un meccanismo che ci ha permesso di aprire le porte dei laboratori di Klaus. Finora, però, di laboratori questo posto ha ben poco. Abbiamo trovato una biblioteca piena di pergamene e progetti strani, numerose pareti illusorie ed alcune trappole. Adesso ci troviamo in una sala del trono e i miei compagni sembrano anziosi di aprire quei forzieri. Anzi, ecco che Rashad ne sta aprendo uno…ops, diamine! Non mi piace per niente il clangore metallico che ho appena sentito. Oh no!…che sta succedendo?
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, bardo dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.

Nenil Fèngàris,
giovane maga dell’Ordine degli Scribi,
originaria di un’illustrissima famiglia di nobili incantatori elfici della Foresta dei Shevarà.
Co-Protagonisti (PNG):

un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
META GAME:
- La sessione di gioco riprende esattamente da dove si era interrotta nell’episodio precedente; il gruppo è riuscito a sbloccare un meccanismo legato ad un enigma che ha coinvolto la rotazione di alcune statue e l’uso di un argano meccanico. L’esplorazione prosegue, alla ricerca del Laboratorio Perduto di Armhan Klaus.
- Ad un tratto il gruppo giunge presso una grossa caverna, con i resti di un accampamento ed un portale di bronzo aperto. Ispezionando i resti del campo, il gruppo trova una cassa contenente numerose componenti meccaniche, presumibilmente recuperate in quel complesso sotterraneo. Oltre a ciò, Nènil trova uno zaino con diverse cose dentro, tra cui un diario. Approfittando di un riposo breve, il gruppo ascolta Nènil la quale legge il contenuto del diario ad alta voce.
- In base a ciò che sta scritto nel diario, a quanto pare qualcuno era già sceso là sotto poco più di un secolo prima, rimanendo intrappolati là sotto giacché il portone di bronzo (attualmente aperto, probabilmente dalla risoluzione dell’enigma delle tre statue) era chiuso ed anche la porta parlante da cui anche il gruppo aveva avuto accesso a quei tunnel sotterranei. La fame, una malattia ed alcuni ragni sotterranei portarono alla morte quelle persone, la cui identità rimane ignota. Oltre a tutto ciò, dallo zaino Nènil recupera anche uno strano cristallo prismatico a forma di stella. Il cristallo è l’unico oggetto che decide di tenere.
- Dopo il riposo il gruppo oltrepassa il portale di bronzo, seguendo una salinata che conduce ad un livello inferiore che termina con uno strano specchio opaco. Lo specchio si rivela essere un passaggio magico che conduce il gruppo da qualche altra parte, all’interno di un’ampia grotta madre. Nella grotta madre sono presenti un paio di grandi specchi opachi simili a quello da cui sono passati i PG, un paio di punti d’uscita ed un passaggio bloccato da tonnellate di detriti.
- Dopo un po’ di esplorazione, (nella quale William e Nym individuano un’altra grotta con un lago sotterraneo) il gruppo decide di imboccare uno dei passaggi ritrovandosi presso una porta di pietra chiusa ed una strana nicchia a forma di stella. Dopo aver inserito nella nicchia il cristallo prismatico, si attiva un meccanismo che permette l’apertura della porta di pietra.
- Il gruppo si trova ad esplorare una biblioteca. Mentre Ian scopre alcuni progetti di alcuni strani costrutti di natura arcana, il resto del gruppo scopre la presenza di alcuni specchi che celano una parete illusoria.
- Il gruppo inizia a farsi strada abbattendo varie pareti illusorie che consentono loro di farsi strada in un dedalo di corridoi e sale circolari con letali trappole di fuoco.
- Superate le trappole, il gruppo giunge in un largo corridoio, durante il passaggio del quale individuano una doppia porta di metallo che accede in una specie di sala del trono con quattro grossi forzieri. Rashad ne apre uno, ma così mette in allerta un sistema di sorveglianza. Da alcuni rilievi che si aprono, fuoriescono delle sfere meccaniche che si scompongono assumendo la forma di quattro Costrutti Aracnidi. I Costrutti Aracnidi si preparano per attaccare gli Eroi della Compagnia di Velen, i quali non possono fare altro che prepararsi allo scontro. La sessione finisce qui.



