Emnotork – “Il Laboratorio Perduto” – Sessione 71 (23/01/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen, Sottosuolo Am’Tzarùq
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

continuo a ribadire quanto i ragni mi facciano schifo. Non ci credete? Abbiamo dovuto affrontare dei tunnel colmi di ragnatele ed infestati da centinaia, MIGLIAIA di quegli esseri schifosi! Bleah! Certo, nessuno di questi era grosso quanto le mostruosità che abbiamo incontrato nelle altre camerate, ma ciò non toglie che fossero una miriade ….porca paletta uno mi è persino entrato dentro la blusa! Ripeto: Bleah! Ho ancora i brividi addosso. Ad ogni modo, quei ragni sono niente rispetto a cosa ci è capitato poco più avanti. In pratica, siamo entrati in una camerata con un fossato nel quale sembrava esserci una specie di tesoro apparentemente incustodito. Evidenzio “apparentemente” perché quel mucchio di ossa situato dentro il fossato mi ha fatto capire che forse era meglio lasciar perdere quella roba lì dove fosse. Giusto? Invece no! I ragazzi hanno deciso di vedere di cosa si trattasse e così, Lebolas si è calato nel fossato ed ha deciso di aprire il forziere. In pratica, dentro il fossato, accanto al forziere, c’era una strana sfera di metallo che si è attivata non appena Lebolas ha aperto il forziere di pietra. La sfera ha iniziato a fluttuare, dal suo corpo sono uscite diverse braccia metalliche con lame lunghe come spade. E’ iniziato uno scontro veramente arduo. Quel costrutto era un nemico davvero difficile da abbattere. D’altro canto pensateci bene; un costrutto non ha un’anima, non prova emozioni, non ha un Io e non sa cosa sia la paura. Inoltre, non sente dolore, non si ammala, i veleni sono inutili, non respira, non mangia, non beve, non dorme e non sente dolore, quindi potete immaginare quanto fosse stato difficile abbatterlo. Eppure, alla fine ci siamo riusciti. Avere due maghi, un druido, un chierico di Vorrath, un cacciatore di mostri ed un abilissimo bardo dalle innumerevoli risorse, devo riconoscere che fa molto comodo. Mi spiace che Nadar non sia qui con noi, non nego che la sua forza ci avrebbe fatto comodo ma devo ammettere di non essere per niente deluso dei nostri nuovi compagni. Quei due maghi sono eccezionali, Rashad è molto coraggioso e la sua fede è inamovibile. Sono davvero contento di averli con noi. Mi piace avere gente sveglia, coraggiosa, buona e brillante attorno a me. Quell’Ian tra l’altro ha avuto anche un’idea geniale che ci ha permesso di risolvere uno strano rompicapo, poco più avanti. No sul serio, in pratica, dopo aver abbatutto il costrutto ed esserci appropriati di un bel gruzzoletto, siamo giunti in una strana camerata con alcune statue che potevano essere fatte girare, una strana leva ed un altare con strane iscrizioni. Era l’ennesimo enigma ideato da Armhan Klaus. Non vi so dire a cosa servisse giacché dobbiamo ancora scoprirlo ma…..beh, mettiamola così; la leva di quell’argano, una volta risolto l’enigma, ha azionato un meccanismo complesso collegato a qualcosa. Di cosa si tratti ancora non lo sappiamo e presto lo scopriremo, ma di sicuro è successo qualcosa da qualche parte e non vedo l’ora di scoprirlo. Ora meglio che vada, i miei compagni sono piuttosto ansiosi di proseguire. Come dargli torto? Certo, un dubbio mi punzecchia alquanto. Abbiamo incontrato uno dei Costrutti di Armhan Klaus e per poco non ci ha dato del filo da torcere. Cosa potrebbe accadere se ne incontrassimo di più pericolosi o in numero maggiore? Spero che le cose non si mettano male. La mia unica tranquillità è sapere di avere accanto persone veramente fidate. Sì, son veramente contento degli amici che ho intorno ed anche dei nuovi amici che si sono uniti a noi. Sento che potremo fare grandi cose tutti assieme.

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, bardo dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.
(VINCENZO CI. interpreta):

Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. alterego di):

Nym Ràca,
un elfo silvano che ha conosciuto i segreti druidici del Fuoco Selvaggio per proteggere l’Equilibrio Naturale.
(ILARIA nel ruolo di):

Nenil Fèngàris,
giovane maga dell’Ordine degli Scribi,
originaria di un’illustrissima famiglia di nobili incantatori elfici della Foresta dei Shevarà.
(VINCENZO CA. nel ruolo di)

Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
(FILIPPO M. alias)

Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

META GAME:

  • La sessione di gioco riprende esattamente da dove si era interrotta nell’episodio precedente; gli Eroi dei Miraggi di Velen si trovano nel sottosuolo, sotto il villaggio di Am’Tzarùq nel cuore delle Colline dei Lamenti, alla ricerca del Laboratorio perduto di Armhan Klaus. Hanno appena ucciso altri due ragni sotterranei ed hanno trafugato alcuni vecchi oggetti (tra cui un paio di pergamene) da una camerata.
  • L’esplorazione prosegue ed il gruppo attraversa una serie di tunnel infestati di ragni e ragnatele. Dopo aver superato la paura ed il disgusto, si fanno coraggio ed entrano, fino a giungere presso una grande camerata piena di ragnatele e bozzoli di ragno.
  • Si lasciano alle spalle la camera delle ragnatele (che doveva essere la tana dei ragni giganti che hanno ucciso) per poi raggiungere una nuova camerata con una strana fossa. All’interno della fossa sono presenti resti di ossa umane e umanoidi, una panca piena di gemme, un forziere ed una strana grossa sfera metallica.
  • Lebolas si cala coraggiosamente nella fossa e prova ad aprire il forziere; la sfera di metallo si anima rivelandosi essere un Costrutto incaricato di vegliare sul forziere. Inizia un arduo scontro.
  • La Sfera Guardiana è un costrutto e come tale è immune a qualsiasi manipolazione mentale, la magia sembra avere poco effetto ed è dotato di incredibili resistenze. Le abilità dei protagonisti sono messi a dura prova, tanto che alcuni di loro sono costretti a ricorrere all’evocazione di elementali e spiriti protettivi per aiutarli nello scontro.
  • Alla fine, dopo numerosi incantesimi e diversi tentativi di attacco, il gruppo riesce a distruggere il Costrutto e renderlo innocuo. Come ricompensa di questo arduo e lungo scontro, il gruppo si accalappia una notevole quantità di denaro ed una numerosa quantità di gemme preziose. L’esplorazione può proseguire.
  • Il gruppo giunge in una nuova grande camerata, con alcune statue (di cui tre disposte in apposite nicchie in una sezione rialzata ed altre due vicino uno strano altare di pietra a forma di libro aperto), due enormi bracieri, un’uscita ed un argano di metallo con leva.
  • Nym e Ian si avvicinano all’altare a forma di libro aperto, notando iscrizioni su di esso. Trattandosi di lingua gnomica, Ian è l’unico in grado di tradurla. Si tratta chiaramente di un altro enigma, collegato sicuramente alle statue presenti nella camerata. Dopo alcune teorie, discussioni e diversi tentativi, il gruppo capisce che le tre statue devono essere fatte roteare nella giusta direzione. Tuttavia, la leva dell’argano continua ad essere bloccata. Sarà Ian, alla fine, ad avere la geniale idea di prendere in consideraizone il fatto che forse, i due bracieri debbano essere accesi per azionare la leva. La sua deduzione si rivelerà corretta. La leva, alla fine, si sblocca facendo attivare qualche forma di complesso meccanismo meccanico. Apparentemente, almeno alla loro vista, i PG non notano alcun cambiamento circostante ma sono certi di aver azionato qualcosa, da qualche parte più in profondità di quel complesso di antichi tunnel. Di cosa si tratta? Per scoprirlo, devono soltanto continuare con la loro esplorazione.

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