EMNOTORK – “IL FATO DEGLI INSEPOLTI” – Sessione 87-88 al 09/01/2024

La Chiacchiera del VicoloDal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Seraphius Torbrand, il solitario veterano dei campi di battaglia dalle profonde cicatrici di guerra.
Federico F. nel ruolo di Aurel Oleksander, l’agile mezzelfo dalla mira incredibile e dal passato misterioso.

I Guitti si dirigono al covo di pirati lungo la costa di Raduga verso ovest. Il navigatore getta l’ancora e gli affida una scialuppa per avvicinarsi alle grotte in mezzo agli scogli tra i quali si nasconde il covo. Raggiunta una piccola spiaggia pietrosa coperta da una volta rocciosa, gli eroi notano fioche luci in lontananza illuminare un portone di ferro. L’entrata è tuttavia allarmata ma il gruppo non demorde e decide di forzare la serratura e disarmare la trappola che la difende.
Passati, Aurel usa la sua furtività per andare in avanscoperta, scoprendo che a loro volta tre cultisti stanno aspettando i Guitti appostati tra le casse di un piccolo molo interno con un mercantile ancorato. I Guitti studiano una controffensiva per cogliere loro di sorpresa e in effetti la strategia sembra funzionare.
Tra sfere di fuoco e guerrieri che si lanciano in assalti lampo, gli eroi riescono nel loro intento, attirando a loro volta altri culstisti in attesa nel resto del covo.
Quando i nemici sembrano tuttavia essere stati spazzati via, gli eroi cercano di forzare una camera di sicurazza ma vengono raggiunti da qualcun altro: si tratta di pirati caduti sotto il potere della non-morte. Gli zombi spadaccini danno del fillo da torcere ai Guitti che stavolta vengono colti di sorpresa.
Gli avventurieri vibrano il colpo finale e il covo appare finalmente sgomberato. Un applauso però spezza la serenità della compagnia che credevano di poter tornare subito da Carcadan Cappello Nero e comunicargli il successo della missione: si tratta di un’elfa scura con il simbolo del Vuoto impresso sulla rossa tunica attillata. La donna asserisce che è troppo tardi e che ciò che doveva essere si compirà comunque. Non appena i Guitti cercano di colpirla, un potente incantesimo le permette di svanire senza lasciare traccia.
Gli eroi corrono verso gli alloggi del sovintendente del covo e trovano una mappa con tutti i covi della zona, più libri mastri con i numeri di equipaggiamento, artiglieria, vettovaglie e altre risorse importanti per i pirati del Canale di Quata. Qualcosa però non quadra: la mappa è stata ricopiata ma poi è stata lasciata lì, così come i libri contabili. Tra i documenti, una pergamena con i dogmi del Vuoto sembra essere stata lasciata lì di proposito così come un bauletto con all’interno un dono per il cultista che avrebbe dovuto prendere il posto del sovrintendente pirata con tanto di messaggio.

Perché assaltare proprio quel covo e ricopiare i piani di Carcadan senza trafugare nulla? Cappello Nero va avvertito, e in fretta…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *