La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da
Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Seraphius Torbrand, il solitario veterano dei campi di battaglia dalle profonde cicatrici di guerra.
Federico F. nel ruolo di Aurel Oleksander, l’agile mezzelfo dalla mira incredibile e dal passato misterioso.
L’aberrazione degli incubi sembra proiettare immagini terribili e dolorose nelle menti dei Guitti, facendo rivivere loro gli orrori del passato: Seraphius vede ad esempio i suoi commilitoni morti mentre Aurel si confronta con la memoria del padre suicida e della madre che lo abbandonò.
Intanto, gli Emissari mostruosi dimostrano una forza incredibile solcando pareti e soffitti come agili aracnidi, e dividendo il gruppo a metà. Le loro estremità appuntite e le zanne ricurve infliggono danni devastanti agli eroi che non riescono ad arginare i poteri del loro padrone che li supporta con i suoi letali attacchi mentali.
Gli avventurieri cercano di riequilibrare il numero ricorrendo a della Trama evocata, ma i servi giganti riescono ad atterrarli più volte costringendoli a mettersi sulla difensiva e usare tutta la Trama curativa in loro possesso.
Quando però il gruppo si riunisce, magie, manovre e strategie si susseguono senza sosta contro l’aberrazione degli incubi costringendola allo scontro corpo a corpo. Lo stocco sottile del nemico non è solo rapido, ma infligge anche dolorosi danni psichici a chi ha la sfortuna di esserne anche solo sfiorato.
Alla fine, i mostruosi aracnidi vengono abbattuti e così il loro signore e padrone. I Guitti mettono subito mano al rifugio scoprendo che la vecchia Grish esisteva davvero: tra i suoi appunti, la maggior parte su erbe e infusi, parlava di alcuni orchi che la aiutavano a fare la legna e che probabilmente sono stati trasformati assieme a lei in quelle mostruosità. Grish parla anche di un passaggio che conduce alla corrente sotterranea che affiora dal pozzo, luogo in cui la radice di Zenzero Albino sembra originarsi. Che quel luogo nasconda davvero il segreto dei semi blu e delle mostruosità a capo di questa terribile piaga?