EMNOTORK – “IL FATO DEGLI INSEPOLTI” – Sessione 75 del 02/10/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Seraphius Torbrand, il solitario veterano dei campi di battaglia dalle profonde cicatrici di guerra.

Yashod il marinaio suggerisce agli eroi di seguire il goblin, per evitare che allerti i suoi compagni, mentre lui resterà per cercare di riparare i danni in modo che abbiate un’imbarcazione per tornare a casa.
Il goblin lascia evidenti tracce di rami spezzati e foglie schiacciate, fin quando non vi guida in una giungla fitta e intricata. Seraphius riesce a non perdere di vista la creatura fino a giungere in una radura nascosta che sembra ospitare un piccolo villaggio di goblin.
Le piccole creature sciamano fuori dalle casupole di rami e muschio mettendosi sulla difensiva, quando il loro leader appare dalla casupola più imponente. Al suo fianco però, gli avventurieri scorgono il loro compagno Zeno che pare non sia né ferito, né imprigionato.
Zeno racconta ai propri compagni di come Blatta, il capotribù, lo abbia salvato dal relitto e dato un luogo in cui attendere i suoi compagni. Si tratta di goblin autoctoni abituati a commerciare con un piccolo insediamento umano più a nord. Tra di essi spicca Nonnafuoco, la sciamana della tribù che pronuncia una profezia legata al vuoto e alla fine dei tempi, profezia la cui prima parte sembra essere stata vissuta dagli eroi in prima persona.
Le mostruosità fanno parte della profezia e potrebbero essere collegate allo Zenzero Albino che il nemico stava cercando ai moli di Seta di Sabbia. Era l’insediamento di umani ad occuparsi dello smercio della radice, per cui i Guitti decidono di ripartire alla volta del loro villaggio per saperne di più. Nonnafuoco rifocilla gli eroi e gli fa dono di pare del loro bottino, sperano possa fare la differenza in ciò che li aspetta.

La compagnia di eroi si mette quindi sulle tracce del villaggio, ma mentre costeggia il fiume del Dente di Leone altre mostruosità si palesano dalle acque tortuose per cercare di divorare i Guitti!

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