Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Miei cari avventori,
eccomi di nuovo qui; sono sempre io, il vostro amato Imanuel Cantanebbia, pronto ad allietarvi con le sue storie ed i suoi racconti. Venite qui vicino a me, sediamoci attorno al fuoco e bevete con me un po’ di vin cotto. Ci vuole, ci vuole davvero. E’ inquietante il silenzio che c’è fuori, nevvero? Già, concordo. E’ il silenzio dopo la battaglia; soltanto il vento si fa sentire con i suoi ululati spettrali, sembra quasi un canto funebre elevato alle anime che quest’oggi son salite al cielo, o sprofondate negli inferi. D’altro canto, è questo ciò che accade durante i giorni di guerra, giusto?
Mentre noi ci troviamo qui, l’esercito della libertà ha marciato su Orloch ed ora, i nostri uomini stanno combattendo per la libertà, la vita, la giustizia. Combattono per liberare il Granducato di Orloch dal giogo di quella perfida creatura immonda; Lutherius T’Han, il Vampiro Necromante. Vi dirò la verità e sarò sincero con voi; non so quanto ancora rimarrò qui. Se dovessimo perdere la guerra, credo proprio che fuggirò assieme a voi. Non stupitevi nel sentirmi dire queste parole signori; io sono un cantastorie, ma non sono un uomo d’azione, né un guerriero. Cosa potrei fare qualora i morti dovessero tornare? Castel d’Arthus è stato danneggiato gravemente e con l’esercito partito per Orloch, adesso ci troviamo quasi completamente indifesi. Sì, è vero, abbiamo ancora qualche guerriero a proteggerci, ma la maggior parte di loro adesso non si trova qui; combattono, oppure sono già morti, sperando che quelle nebbie spettrali non li riportino in vita così come è accaduto ad altri. Già, è questo il potere della morte. Chiunque morirà ad Orloch, ritornerà in vita come non morto asservito al potere del Vampiro Necromante. Lutherius T’Han si è impadronito di uno degli artefatti più potenti che Xereo Prescott potesse mai creare; se quel vaso non sarà distrutto, nessuno potrà fermare l’infestazione che ha colpito il nostro Granducato. In verità non so nemmeno se sarà realmente possibile distruggerlo, ma so di per certo che sarà possibile fermare il suo potere. Confido nei nostri eroi, i Protettori di Orloch. Se non avranno successo, d’altro canto, sarà la fine per tutti noi. Io non sono un uomo di fede, signori, ma per una volta voglio unirmi a voi e dirvi questo: Preghiamo. Preghiamo gli Dèi che vinciamo questa guerra. Preghiamo gli Dèi affinché i Protettori abbiano successo e se così non dovesse essere…Preghiamo gli Dèi affinché abbiano pietà delle nostre anime, ora e per sempre. Amen.
I Protettori di Orloch:

Aramil Fogliadiquercia,
dopo essere caduto nella tentazione delle Tenebre, quest’elfo silvano ha redento i suoi peccati e purificato la propria anima divenendo Chierico della Luce al servizio di Vorrath, Dio del Fuoco Sacro.

Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.

Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.
Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
META GAME:
- La sessione riprende da dove era terminata nel capitolo precedente: Orloch, i PG si sono appena teletrasportati presso il Santuario di Malvar mentre il resto della città è in guerra. L’Esercito dei d’Arthus hanno penetrato le mura della città e tra le sue strade è in atto uno scontro tra Cavalieri dell’Alba e Guardie di Orloch contro l’esercito di Lord T’Han.
- I PG iniziano ad attraversare i quartieri della Feccia e del Porto, fino a raggiungere l’ingresso delle fogne. Per farlo però, devono farsi strada battendosi tra Ghast famelici e grossi Bruti non morti che infestano quei quartieri.
- Raggiunte le fogne, i PG seguono Ergon i quali li guida verso il punto in cui è presente il passaggio segreto sotterraeno che conduce ai livelli interrati del Castello del Granduca. Durante il tragitto però, una enorme Melma Nera Antica blocca il condotto che i PG devono attraversare. Inizia un nuovo scontro con questa abominevole creatura. La Melma è piuttosto pericolosa e resistente alle armi, ma non lo è contro la magia. Alla fine il gruppo riesce a disintegrare la massa nera della melma grazie ad un potente incantesimo (Disintegrazione) lanciato da Marcus.
- Abbandonate le fogne, sempre guidati da Ergon, il gruppo raggiunge finalmente i sotterranei del castello sfruttando una serie di percorsi segreti. Qui, giungono nei pressi dell’entrata della Camerata dove riposa Lord T’Han. Tuttavia, l’entrata è chiusa e tre strani piedistalli attirerebbero l’attenzione dei PG, se non fosse che quando arrivano in loco, qualcuno li stava già aspettando.
- Ad attendere i PG c’era niente meno che Maxwell Finnighan, Generale della Compagnia Nera di Seta di Sabbia ed uno dei Luogotenenti del Granduca di Orloch. Maxwell è affiancato da due temibili creature non morte, due Cavalieri Oscuri Spettrali. Dopo un fugace scambio di battute, in particolare con Tyr con il quale Finnighan aveva un conto in sospeso, ecco che inizia un nuovo scontro. Maxwell Finnighan è un guerriero straordinario; in più egli è stato Vampirizzato da Lord T’Han, il che gli concede capacità e caratteristiche di potenza sovrumana. Egli si rigenera e dè dotato di una forza disumana, oltre ad una serie di trucchetti e tecniche che soltanto un guerriero leggendario come lui potrebbe compiere. Soltanto l’intervento continuo della magia di Bitruc (combinata con la forza di Tyr e l’astuzia con cui Marcus usa i suoi poteri e le sue armi per danneggiare e distrarre l’uomo) permetterà alla fine di avere la meglio e uccidere Finnighan. Sarà lo stesso Tyr a ucciderlo, sebbene rimarrà gravemente ferito durante lo scontro.
- I due Cavalieri oscuri vengono anch’essi eliminati; il primo da un letale colpo mortale di Ergon, ma l’altro sarà eliminato dal resto della compagnia.
- Lord Lutherius T’Han si manifesta ai PG tramite una proiezione astrale. Essendo fuori ancora giorno, il vampiro è confinato nella sua bara ma dal dialogo avuto con i PG, è chiaro che la notte è prossima e, una volta fuori dalla sua bara, il Vampiro Necromante avrà modo di raggiungere i PG ed eliminarli. Hanno poco tempo; devono assolutamente trovare il Vaso della Morte e distruggerlo prima che Lord T’Han si risvegli. Ma dove si trova? Il Vaso è nascosto da qualche parte del castello ed in più, per entrare nella Camera del Vampiro, i PG devono recuperare 3 Gemme magiche (di cui una è stata già presa dal cadavere diviso a metà di Finnighan) necessarie per l’apertura dell’ingresso sigillato. Il tempo non è favorevole ed il nemico è terrificante. Se i PG non riusciranno a distruggere l’unico punto debole di T’Han in tempo, sarà la fine per tutti loro, poiché nessuno di loro potrebbe danneggiare o distruggere Lutherius T’Han. Tutto ciò che i PG posson fare è decidere in quale direzione andare e proseguire con l’esplorazione dei sotterranei del castello, alla ricerca di altre due Gemme di Sangue.

