Emnotork – “Il Destino di Orloch” – Sessione 86 del 09/02/2023

Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di
Imanuel Cantanebbia

Miei cari avventori,

avete mai sentito parlare dell’Antico? E bene, di questa creatura che sto per raccontarvi, me ne ha parlato il buon Clementhor. Egli, in quanto sacerdote di Malvar, è acculturato su tutto ciò che riguarda storie, racconti e legende legate agli abissi marini e tutto ciò che riguarda il reame del Padre dei Tritoni. Cosa posso dirvi riguardo questo essere chiamato “L’Antico”? Difficile riuscire a trovare le parole più adatte. Stando a ciò che mi ha raccontato Clementhor, in passato l’Antico è stato una delle numerose creature generate dalla benevolenza di Malvar. Egli, come tutte le altre, era un figlio del mare. Si dice che l’Antico è chiamato così, poiché nacque ai tempi in cui le acque primordiali portarono la vita sulla terra. Parliamo di un essere antico quanto il mondo stesso, una creatura senza tempo, meritevole di timore e rispetto in egual misura. Stando alle parole del chierico di Malvar, l’Antico un giorno tradì il Dio del Mare, infrangendo le sue leggi e andando contro il suo volere. Non è molto chiaro ciò che accadde realmente; secondo Clementhor c’è una buona probabilità che le Tenebre indussero la corruzione nell’animo dell’Antico il quale, dalla creatura sempiterna saggia e giusta che era un tempo, divenne un essere malvagio, egoista, empio ed affamato.

Malvar decise che l’Antico era una creatura troppo pericolosa da permetterle di continuare a vagare liberamente per i suoi domini e così, decise di imprigionarla in un luogo fuori dallo spazio e al tempo stesso, un luogo in cui l’Antico non avrebbe mai potuto far del male a nessuno. Perché vi sto raccontando questo? Per un motivo semplice, ovvero i Protettori di Orloch. Mi è stato rivelato da fonti attendibili che i Protettori di Orloch si sono recati nelle profondità degli abissi marini per recuperare una sacra reliquia di Malvar, custodita nello stesso luogo in cui l’Antico è tenuto prigioniero. Ciò auspica piuttosto facilmente che, sicuramente, i nostri eroi dovranno confrontarsi con questa terribile creatura. Riusciranno nella loro impresa? Soltanto il tempo potrà dircelo. Ho perso il conto del tempo passato da quando son partiti e, onestamente, sto iniziando a temere il peggio. Tuttavia, la speranza è l’ultima a morire.

I Protettori di Orloch:

(GIANMARCO Z. interpreta):
Aramil l’Arcidiacono Nero,
Inquisitore Supremo di Orloch, ha tradito Weinal, Dio della Folgore, per divenire servitore del Dio del Vuoto.
(IVAN L. nel ruolo di):
Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.
(ANDREA R. alias):
Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
(NINO S. nella parte di):
Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.
(LORENZO C. interpreta:)
Arghè figlio di Y’mir
fratello di Tyr,
mezzogigante di un’era passata,
risvegliatosi da un letargo secolare per combattere un’antica minaccia.

Co-Protagonisti (PNG):

Ergon il nero,
un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata quella precedente: il gruppo si trova nelle profondità del Canale di Quata, sotto gli abissi marini, all’interno del Santuario delle Sacre Acque, prigione di un Grande Antico, nonché luogo di custodia del Cuore degli Oceani. Arghé ha appena riunito le componenti di LEVIATANO, una potente ascia magica con il potere di controllare le acque e congelare le carni dei nemici. Ergon informa il gruppo di aver trovato alcuni appunti che parlano della presenza di alcuni tridenti magici che potrebbero essere buone armi da usare contro l’Antico, la creatura imprigionata là sotto.
  • Riprende l’esplorazione. Il gruppo si aggira per diverso tempo tra tunnel e cunicoli, fino a giungere presso una caverna allagata con un crepaccio che si inabissa nelle tenebre.
  • Nelle vicinanze del crepaccio, viene trovata una camera nascosta con un forziere pieno di monete.
  • Il gruppo si priva delle calzature e, sfruttando mani e piedi resi palmati dagli effetti dell’Algabranchia, si immergono nel crepaccio scendendo sempre più in profondità.
  • Il gruppo giunge in un complesso sotterraneo completamente sommerso dalle acque marine. Nella camera in cui sono sbucati sono presenti diversi portali d’alabastro come vie d’uscita, oltre ad un immenso doppio portone di platino impossibile da aprire, almeno per il momento.
  • Girando tra le varie sale di quel complesso, il gruppo trova una stanza con un meccanismo a ruota e quattro fori agli angoli, uno dei quali presenta un diamante incastonato. Il gruppo capisce di dover revuperare altre tre gemme per sbloccare la ruota centrale.
  • Inizia una lunga e lenta esplorazione di quel complesso sommerso. Durante l’esplorazione il gruppo recupera altre tre gemme, oltre ad un tesoro di diverse migliaia di monete.
  • Dopo numerosi tentativi, il gruppo trova la corretta combinazione in cui ubicare le quattro gemme nelle apposite sezioni agli angoli della camera della ruota. La ruota dentata viene attivata e così il gruppo riesce ad aprire il portale di platino. Da qui, giungono in una sala con due vie d’uscita, una delle quali conduce il gruppo in una caverna da cui recuperano un altro tesoro, oltre a due Tridenti dotati di potere magico.
  • Il gruppo esce dal complesso sfruttando la sala grande al di là del portale di platino, giungendo in un immenso antro con un altare di pietra ed un abisso nero senza fine. Arghé sull’altare trova una conchiglia a forma di corno ed un amuleto recante il simbolo di Malvar. Dopo aver indossato l’amuleto, Arghé suona il corno.
  • L’Antico si manifesta ai protagonisti in tutta le sue gargantuesche dimensioni. La sessione finisce qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *