Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Miei cari avventori,
proprio oggi in primo pomeriggio, ho avuto modo di assistere (anche se da lontano) a qualcosa di veramente incredibile. Era già più di una volta che avevo udito i due rhona recarsi al santuario di Malvar e, quando ho intravisto i protettori di Orloch in locanda, ho sentito loro parlare di una spedizione da fare in nome del dio del mare. Ora, come sapete la curiosità è una delle caratteristiche che mi distinguono e, sapendo che i protettori non sian proprio seguaci del Re dei Tritoni, ho voluto capire meglio la ragione per cui si fossero così interessati alle attività del vecchio Clementhor. Or dunque, al di là del fatto che a quanto pare, nel suo proselitismo, Clementhor è riuscito a guadagnarsi la fede e la lealtà dei due fratelli rhona, a quanto pare è stato richiesto ai protettori di Orloch di svolgere un incarico proprio per conto del Dio del Mare. Di cosa si tratta? Son sincero, non lo so. Posso dirvi però di aver visto Clementhor suonare un corno, richiamare dalle profondità del mare una enorme conchiglia nella quale sono entrati i Protettori. La coinchiglia si è richiusa ed inabissata nel mare subito dopo. Dove siano diretti i protettori di Orloch, non ne ho la più pallida idea. Spero solo che ritornino presto, sani e salvi. Che poi, a proposito di ciò, in verità qualcuno di loro è rimasto a terra. Ho visto Bitruc Gemcutter girare in paese con un gruppetto piuttosto consistente di gnomi dirigersi verso la Vecchia Biblioteca. Che cosa stia combinando quel maghetto lo ignoro, ma considerata la sua genialità e dato ciò che facevano gli Svirfneblin al villaggio minerario dei d’Arthus, non mi meraviglia che Gemcutter abbia voluto portarli qui. Quegli gnomi sono davvero in gamba e quali siano le ricerche a cui si stia dedicando quel mago, mi ci gioco ciò che volete che la presenza dei suoi simili sia giustificata proprio da questo. Soltanto il futuro ci dirà cosa accadrà dentro quelle mura ma una cosa è certa; il Granduca sembra interessato al restauro di quell’edificio. So di per certo che devono arrivare in città un carico di blocchi di pietra calcarea ed altri materiali edili e se il Granduca ha autorizzato ciò, significa che ha dei piani riservati per il futuro della biblioteca di Orloch.
Nel frattempo, la tormenta sembra non volersi placare, così come l’ira di Weinal. Inoltre, ho visto alcuni individui andare in giro per il paese, fare domande e soprattutto, chiedere dei fratelli Fogliadiquercia. Sono sempre più convinto che quell’Aramil si sia cacciato in qualche brutto guaio e non sono sicuro che la carica di Inquisitore Supremo sia sufficiente dal proteggerlo dalle conseguenze delle sue azioni…qualunque esse siano. Ho visto la luce spegnersi nel suo sguardo ed ho visto la paura negli occhi di diverse persone, soprattutto le ragazze che lavorano qui in locanda, quando egli passa e loro tentino di evitare di guardarlo. Mi domando suo fratello cosa pensi a riguardo; Haldir non è così.
Spero possa aiutarlo in qualche maniera….
I Protettori di Orloch:

Aramil l’Arcidiacono Nero,
Inquisitore Supremo di Orloch, ha tradito Weinal, Dio della Folgore, per divenire servitore del Dio del Vuoto.

Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
META GAME:
- I due fratelli Rhona, Tyr e Arghè, dopo aver parlato con Clementhor decidono di andare a cercare i loro compagni per informarli riguardante la richiesta del chierico di Malvar; il Dio del Mare è l’unico che può proteggere Orloch, non solo dalla furia della tempesta scagliata dal Dio Weinal sul granducato, ma anche dalla presenza del Dio del Vuoto in città. Per assicurarsi la sua benevolenza è necessario il recupero di una sacra reliquia a Malvar dedicata: il Cuore degli Oceani, nascosto nelle profondità del mare, nel Tempio delle Sacre Acque, un luogo inaccessibile senza l’intercessione di Malvar.
- I protettori di Orloch suggeriscono di parlare con il Granduca prima di prendere qualsiasi iniziativa. Arghè, inizialmente, decide di non recarsi al castello come ha fatto invece il resto del gruppo, ancora offeso per il trattamento ricevuto un paio di giorni prima.
- Arrivati al castello, il Granduca ascolta quanto riferitogli dai Protettori, richiedendo la presenza dei due rhona giacché sono loro a conoscere i dettagli sulla faccenda
- I due rhona vengono convocati a palazzo e alla fine, Arghè decide di accettare l’invito andandoci assieme a suo fratello Tyr. Davanti al Granduca, Arghè accetta le scuse del nobile per il trattamento involontario che egli ha ricevuto, spiegandogli le ragioni per le quali Lord T’Han non possa ricevere durante le ore diurne. Dopo aver spiegato al Granduca la questione legata alla reliquia di Malvar, alla fine lord T’Han autorizza i protettori di Orloch nell’andare a ricercare quella reliquia; sebbene egli infatti non sia un seguace di Malvar, ritiene poco pratico da parte di una città marittima come Orloch, l’inimicarsi il Dio del mare, soprattutto considerato il periodo che sta attraversando Orloch, con già i seguaci di Weinal adirato giunti in loco per dare la caccia ai cultisti del Vuoto.
- Il giorno seguente il gruppo si prepara per la partenza, mentre Bitruc informa i compagni di non avere intenzione di partecipare alla spedizione, giacché questioni per lui più importanti richiedono la sua presenza in biblioteca. Così, dopo aver contattato il tecnomante Mikal, Bitruc usa la magia per teletrasportarsi al villaggio minerario dei d’Arthus e recuperare i restanti minatori svirfneblin rimasti laggiù, garantendo loro un’abitazione e la possibilità di trasferimento dentro le mura cittadine di Orloch. Gli svirfneblin accettano; con questa manovra, Bitruc si è garantito manodopera e personale da assumere nel laboratorio alchemico della biblioteca, così da iniziare subito studi e sperimentazioni sia sull’Orgon che il Carbonpietra.
- Il resto del gruppo raggiunge intanto Clementhor presso il Santuario di Malvar. Aramil tuttavia fa l’errore di nominare il Dio del Vuoto con uno pseudonimo che però viene riconosciuto da Clementhor, il quale lo scaccia brutalmente. Grazie ad Ergon però, Aramil riesce a cambiare aspetto bevendo una pozione di Trasmutazione e indossando un anello che maschera la sua natura oscura. Grazie a ciò, Aramil potrà partecipare alla spedizione, ingannando di fatto Malvar e i suoi emissari.
- Clementhor usa un corno magico per evocare una enorme conchiglia che permetterà ai PG di scendere negli abissi marini e raggiungere l’entrata del tempio delle sacre acque. Laggiù dovranno suonare il corno per chiamare il Guardiano, il quale valuterà se essi saranno degni di entrare nel tempio. Clementhor spiega anche ai PG che all’interno del tempio è stata incarcerata una creatura che aveva tradito Malvar, condannata a sorvegliare sul Cuore degli Oceani fintanto che qualcuno non sarebbe giunto e l’avrebbe uccisa (liberandola così dalla prigionia). Così, Clementhor fa bere a Tyr e Arghè un’acqua sacra che permette loro di imparare immediatamente la lingua delle creature dell’acqua. Inoltre, l’intero gruppo mangia un’alga magica che consente loro di respirare in ambienti acquatici senza problemi.
- Una volta scesi nelle profondità del mare, il gruppo raggiunge l’ingresso del tempio dopo aver viaggiato per un po’ negli abissi. Raggiunta l’entrata del tempio, Arghè suona il corno per richiamare il guardiano. Il guardiano del tempio si manifesta nella sua forma eterica, mostrandosi in tutta la sua enorme presenza, rivelandosi essere ARYN, IL DRAGO DELL’ACQUA.


Una risposta
Il gruppo ritrova la sua compattezza e trova un drago. Bellissimo. Recentemente mi sembrava di vedere una completa frammentazione ed un giocare ognun per se.