Emnotork – “Il Destino di Orloch” – Sessione 72

Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
20°giorno di HALDINAR, Anno del Demiurgo 1416
Testimonianza di
Imanuel Cantanebbia

Miei cari avventori,

mi sono giunte strane voci piuttosto inquietanti. D’accordo, vi racconterò cos’ho udito ma ci tengo subito a precisare che non ho avuto modo di confermare l’attendibilità delle fonti, né posso garantire che ciò che ho sentito corrisponda al vero. Inoltre, abbiate la compiacenza di non chiedermi da chi ho udito ciò che mi accingo a raccontarvi, giacché se è vero che io sia in possesso del dono d’una splendida favella, è altresì vero che la mia capacità di mantenere il silenzio sia salda come il più duro dei metalli. Ma arriviamo al dunque: rammentate quando vi raccontai di strane voci diffuse da alcuni minatori ritornati in città dalle miniere dei d’Arthus? A quanto pare, sembra che parte di quelle voci siano vere. Risulta che laggiù sia stata scavata una miniera dove viene estratto uno strano minerale. Lo chiamano “Carbonpietra” e sembra che sia capace di bruciare a lungo e con molta più efficacia della normale legna. A quanto pare, i d’Arthus hanno assunto un gruppo di gnomi che conoscono molto bene quel minerale e sembra siano gli unici ad aver imparato come raffinarlo. Ma sapete qual è la cosa più grave? Mi è giunta voce che, nello scavare sottoterra, i minatori abbiano attirato qualcosa dalle profondità del Sottomondo, qualcosa di pericoloso che è risalito fino in superficie. Adesso non so bene di cosa si tratti, ma c’è chi parla di un ronzio di morte risonare tra quei cunicoli bui e che siano scomparsi numerosi minatori nelle ultime settimane. Sì, lo so che queste voci sono diffuse già da tempo, è vero…ma ora c’è chi parla di insetti mostruosi responsabili di questo scempio. A quanto pare i Protettori di Orloch stanno risolvendo la situazione, ma ancora non so bene cosa stia accadendo laggiù. So solo che ho visto lady d’Arthus dirigersi presso il Palazzo del Granduca proprio stasera…e credetemi, la sua faccia sembrava tutt’altro che felice. Anzi, la vedevo livida di rabbia, potete credermi. Qualsiasi cosa si stiano dicendo lei e il Granduca, temo e prevedo tempi bui per la famiglia d’Arthus. Non che mi stupisca la cosa; diciamocelo, tra i T’Han e i d’Arthus non scorre buon sangue e per come la vedo io, Edora d’Arthus non ha mandato giù la sconfitta politica che ha subito quando lord T’Han è stato nominato Granduca di Orloch. In verità so che c’è chi continua ad appoggiare i d’Arthus, ritenendo illegittima la nomina di T’Han. Non ditelo in giro, ma  c’è chi di nascosto lo chiama “Usurpatore”. Non tutti sono convinti della legittimità di quel duello, c’è addirittura chi abbia messo in giro la voce che Thorin Lupoartiglio abbia barato e che il duello sia stato in qualche modo truccato. Di sicuro, non tutti hanno apprezzato quando il Campione di Velen ha ucciso Brienne d’Arthus attaccandola mentre la donna era disarmata e caduta a terra. Per alcuni egli è un eroe, un guerriero onorevole ma per altri…è soltanto l’ennesimo mercenario al servizio di un nobile straniero che si è letteralmente appropriato della nostra città. Sarà vero tutto ciò? Vi lascio questo quesito su cui riflettere. Ora, beviamo insieme.

Protagonisti:

Sir Aramil foglia di quercia,
Inquisitore di Orloch,
questo insolito Elfo silvano senza memorie del suo passato, ha da sempre servito il Dio della Folgore come suo chierico, vivendo tra gli esseri umani.
Maestro Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.
Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
Lord Thorin Lupoartiglio, Campione di Orloch e della Grande Arena di Velen, Protettore e Signore del Granducato di Orloch.
Roland Southgate,
un marinaio indipendente nel cui sangue scorre il potere innato della Tempesta.
Arghè il Rhona,
un mezzogigante di un’era passata,
risvegliatosi da un letargo secolare per combattere un’antica minaccia.

META GAME:

  • La sessione ricomincia esattamente da dove era terminata nell’episodio precedente: Villaggio minerario dei d’Arthus. Tre corpi sono stati rinvenuti tra la neve. Aramil ha ordinato che venissero portati al caldo, per poterli visitare. Mentre lui si addentra in Taverna per accertarsi che siano vivi o morti, il resto del gruppo rimane per alcuni istanti all’esterno parlando con i presenti.
  • Una volta all’interno, mentre Aramil visita i corpi, Bitruc si apparta con il sovrintendente del villaggio per parlarci in privato. Ad una certa, al dialogo si unisce anche Mikal, lo Svirfneblin tecnomante presente ed incaricato della raffinazione del Carbonpietra.  Intanto, Arghé parla con Roland e cerca di capire un attimo la situazione, considerato che viene da un’altra epoca e si sente totalmente disorientato.
  • Aramil nel frattempo si accerta che i tre guardiani dei minatori ritrovati fuori, sono ancora vivi, seppur in grave stato di ipotermia. Li fa trasportare così ai dormitori, seguendoli per visitarli meglio e assisterli. Roland decide di seguirlo. Intanto, Mikal dice a Bitruc che le creature insettoidi affrontate giù alle miniere potrebbero essere Efedrin. Bitruc cerca di capire cosa siano gli Efedrin, ma il tecnomante sa dargli poche informazioni a riguardo.
  • Ad un tratto, alcuni minatori avvisano il sovrintendente che sono stati ritrovati altri tre corpi in condizioni uguali a quelli già ritrovati un’ora prima. Anch’essi vengono portati ai dormitori, dove Aramil conferma una condizione fisica identica a quella degli altri tre guardiani. Esaminando meglio questi tre però, grazie anche all’aiuto di Roland, Aramil conferma che siulla loro schiena è presente una ferita molto simile a quella lasciata da una freccia, oppure da un enorme pungiglione.
  • Roland ha un piccolo alterco con alcuni minatori quando inizia ad avere la pretesa che uno di loro rinunci al proprio letto per farci dormire lo stregone. Così, Roland se ne va dai dormitori, ma non prima di lanciare di nascosto un incantesimo illusorio per creare un po’ di panico nella stanza.
  • Il gruppo inizia ad ipotizzare alcune soluzioni per contenere la minaccia degli Efedrin. Aramil si reca presso l’entrata delle miniere, provando a usare i suoi poteri per chiudere l’entrata ma senza successo. Inoltre, alcune situazioni politiche legate alla proprietà dei d’Arthus impone ai PG di non poter agire di testa propria. Nascono alcune discussioni, sia tra loro che con il sovrintendente, il quale i PG tentano di convincere in tutti i modi a far sì che le miniere siano chiuse, oppure che i minatori ritornino in città. Alla fine il Sovrintendente blocca tutte le attività minerarie, obbligando i minatori a rimanersene dentro i dormitori.
  • Dopo lunghi dialoghi e molte proposte, alla fine il gruppo decide di seguire l’idea di Aramil ed Ergon: ritornare ad Orloch e andare a parlare con il Granduca. Bitruc si anticipa nei tempi, usando un incantesimo per inviare un rapporto dettagliato al Granduca di Orloch, ma tutti sono consapevoli che forse il modo migliore per aiutare il villaggio dei minatori è far si che il Granducato di Orloch estenda i suoi domini, piazzando una delegazione con un corpo di soldati armati laggiù nel villaggio, a salvaguardare le miniere. Tuttavia, bisogna vedere se lady d’Arthus sarà disposta ad autorizzarlo.

La sessione termina con i PG che han preso la decisione di ritornare ad Orloch

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *