EMNOTORK – “IL BUIO SOTTO LA MASCHERA” – Sessione 69 del 24/07/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.


La battaglia è dura e il nemico sembra irraggiungibile: le fiamme all’interno delle lanterne del nemico iniziano ad evocare altri servi spiritici man mano che i Guitti riescono a sconfiggerli, ma i danni provocati dagli incantesimi dell’entità malevola del Reame Fatato provocano da subito pesanti danni per tutta la compagnia.
Il piccolo Gorbil cerca di dare supporto agli eroi con i suoi “Dissuasori”, delle piccole bombarde di fumo che permettono agli alleati di muoversi indisturbati sul campo di battaglia per cercare posizioni sempre più vantaggiose. Assieme a lui la coraggiosa Lix, la piccola arciera che un paio di volte riesce ad usare la sua magia curativa per lenire le ferite dei Guitti.
Lo scontro si protrae per le lunghe quando gli avventurieri finiscono la trama a loro disposizione, contando sulle poche armi rimaste.
Tuttavia, le ultime mosse sono fondamentali e gli eroi sembrano sfruttarle al meglio per mettere la Lanterna Viola alle strette mentre un paio dei suoi servi spirituali sono ancora in giro. Sconfitta, i due fatati presenti lodano gli eroi per la loro incredibile impresa: nessuno pare avesse mai sconfitto le Lanterne, men che meno tutte e tre.
Felici dell’operato, la compagnia recupera le ceneri del nemico notando di come la nebbia portata dalla Lanterna Viola inizi a disperdersi. Raggiunto il piccolo tempio dei fatati, i Guitti ricevono tutti gli oneri dell’impresa e una serie di doni da parte dei loro compagni di battaglia: Gorbil e Lix.
Dopodiché, sembra giunto il momento di tornare a casa, ma solo il saggio Eledrin ha il potere di farlo. I fatati indicano una strada per poter raggiungere la sua tenuta, comunicando agli eroi che il saggio Eledrin saprà già ogni cosa: i fatati rivelano ai Guitti che solo chi crea la frattura tra i mondi poteva ferire le Lanterne, ma avvertirli avrebbe solo influenzato gli eventi. Tuttavia la questione si è risolta come speravano, e ora Eledrin è in grado di riportare i Guitti nel luogo dal quale erano stati deviati: l’incontro segreto per ciò che li attende.
Nel suo giardino il saggio Eledrin, un fatato con rami al posto delle corna, appare fluttuando a gambe incrociate asserendo di conoscere già i suoi ospiti: la creatura fatata dice di essere uno dei tanti figli del Patrono Fatato in persona e che il suo compito è quello di indirizzare le creature di buon cuore degli altri piani nel loro mondo. Lui vede ciò che succederà nell’immediato ai Guitti. All’incontro dice che sarà svelato loro il segreto di Seta di Sabbia e di cosa giace sotto di essa. Un T’han è appena stato deposto, nelle settimane passate, ma la sua creatura non è ancora stata scovata. Quest’onere spetta agli avventurieri e a loro soltanto.
Il tempo passato nel reame fatato si è dilatato durante gli scontri con le Lanterne, così tre giorni passati nel suo mondo sono diventate tre settimane nel piano dei mortali. Tutto è in attesa del ritorno dei Guitti, ma Eledrin li mette in guardia: solo restando uniti e mirando al bene la compagnia riuscirà nel suo intento di salvare la città, altrimenti, tutto finirà nell’oblio…

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