EMNOTORK – “IL BUIO SOTTO LA MASCHERA” – Sessione 52 – 27/03/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Danilo F. nel ruolo di Drugan Gambalunga, il selvaggio nano barbaro benedetto dalla Folgore di Weinal.


Il losco figuro aizza i suoi servi non-morti contro Zeno e i suoi Guitti, deciso ad uccidere tutti e a lasciare in vita solo il giovane rampollo degli Endimion.
I nemici sono ben più potenti di comuni servi dell’ade. Il potere di Kurùl infatti, sembra scorrere nei loro macabri corpi permettendogli prodigi incredibili.
Quando i non-morti iniziano tuttavia a subire la furia di Malvar, il losco figuro decide di fuggire e di lasciarli ai suoi servi, ma non prima di aver rivelato accidentalmente la sua identità: si tratta del Barone dei Poveri. L’uomo, amico d’infanzia di Zeno che già aveva aiutato i Guitti tempo addietro, teneva in pugno una rete di informatori incredibilmente radicata nell’ambito di ricchi e aristocratici di Seta di Sabbia. Ora, anche lui sembra caduto sotto la possessione di Kurùl, signore dell’odio, della menzogna e del conflitto che pare abbia approfittato degli studi dei T’han sull’evocazione dei demoni.
Una volta svanito lui, i nemici vengono abbattuti facilmente e gli eroi trovano nella teverna una lettera con una richiesta ben precisa.
Se fossero sopravvissuti anche a quel tentativo, avrebbero dovuto recarsi nella piazzetta del Vecchio Mercato per uno scambio: Zeno Endimion per la giovane figlia del Decano dei Druidi delle Sabbie, Camelia.
Fuggiti dalla taverna in un punto non ben identificato del molo, un vecchio ospita i Guitti chiedendogli cosa stesse succedendo in quel luogo. Il vecchio asserisce anche di aver visto degli uomini incappucciati portare via una donna che risponde alla descrizione di Camelia. Erano in tanti.
Gli avventurieri, immaginando una trappola, decidono di non avere altra scelta che recarsi al luogo dell’incontro.

Allo scoccare della mezzanotte, gli eroi si presentano nella piazzetta in una zona totalmente deserta della città. Lì, i ricattatori si presentano con Camelia minacciando di ucciderla senza tanti complimenti se non otterranno quello che vogliono: che Zeno Endimion si tagli, facendo colare il suo sangue in un secchio. Se lo farà, la donna sarà libera…

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