Emnotork – “I Segreti di …” – Sessione 2

Continente: Emno-Tork

Anno 1416 Castel Dinitro

IN GIOCO:

L’istinto di un animale vissuto conduce sempre al risultato percepito, che sia un pasto, un luogo o un oggetto. 

Il cacciatore sa però che il risultato percepito è diverso in generale da quello sperato.

“Lady Yrene Hiler, Alta Nobiltà Castel Dinitro.”

IN META:

Giovanni nei panni di Alan: Umano Chierico della Tomba

Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero

Bernardo nei panni di Liarthuk: Tiefling Stregone Origini d’Ombra

Andrea nei panni di Càlendor: Mezzelfo Paladino

La stanza si rivela un miscuglio di sperimentazione chirurgica macabra e necromanzia: organi vari, pelle sparsi qua e là, ma senza la presenza di un singolo osso. Inoltre, viene ritrovata una lista di 6 nomi dalla quale Vazir riconosce 2 suoi vecchi compagni deceduti.

Nel frattempo Liarthuk scassina la porta di quello che si mostra come uno studio privato, ma di rilevante vi è solo una lettera aperta. Questa era precedentemente stata chiusa da un sigillo in ceralacca, forse raffigurante una goccia; simbolo che ricorda a Càlendor un vecchio metodo di scambio veloce di messaggi.

Infine, un ulteriore analisi della casa rivela un passaggio segreto per il piano superiore: una semplice soffitta illuminata da un piccolo marchingegno, una cassapanca non chiusa e una sedia con vista verso la città alta e il cielo. Pagine e pagine di giornale, ritagliate, strappate anche molto vecchie, vengono trovate dentro la cassapanca, una in particolare attira l’attenzione di Alan, vi è un nome cerchiato “Krusk”, a quanto pare un ladro catturato dopo settimane di ricerca.

Dal piano terra si sente aprire la porta d’entrata e subito tutto il gruppo rimane in allerta; l’unico che rimane sulle scale è Vazir pronto per un attacco a sorpresa se necessario. Manero è un uomo nella media, dai lunghi capelli neri e sembra essere ben conscio di essere stato scoperto, ma non è preoccupato, inoltre, riconosce subito Càlendor, curioso del suo arrivo.

Lord Zanci, propone subito un patto di collaborazione, senza il bisogno di versare sangue, ma all’attacco di Liarthuk scoppia lo scontro. La casa si rivela contenitore di ben 3 non morti, costruiti per casistiche simili a questa, ma ciò non ferma i colpi di Vazir che si destreggia bene con le sue due spade e chiude il combattimento uccidendo il proprio nemico. Purtroppo, tra i non morti sconfitti, il guerriero, riconosce l’equipaggiamento e il tipico stile di combattimento di 2, dei suoi ex commilitoni.

Tornati da Sir Virgil per riportare la situazione, trovano l’archivista in conclusione di un discorso con un’aasimar estremamente distinta, questa viene presentata come Meredya Leegion che dopo un saluto se ne esce dalla stanza.

Sir Virgil viene aggiornato su tutto, pare contento del risultato e rivela che non è un caso se l’incarico che è stato affidato al gruppo li convelgesse personalmente e se continueranno a lavorare per lui, anche i prossimi in simil modo li coinvolgeranno.

Inoltre, lascia una ricompensa in denaro e come promesso rivela una parte di informazioni ristrette a un membro della compagnia, in questo caso Liarthuk.

A quanto pare il suo amico Krusk è stato incarcerato a seguito di molteplici furti, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il furto del braccio di una statua alla Chiesa dei 7. Attualmente è rinchiuso nelle segrete tra gli avari e i ladri, ma per ulteriori informazioni dovrà attendere oltre e portare nuovi risultati.Dopodiché raggiunge gli altri per il meritato riposo.

All’alba del giorno successivo viene presentato il nuovo incarico, un frate di nome Dolon Kem è cresciuto in notorietà e fama in troppo poco tempo, si dice che sia per il suo carisma, ma c’è sicuramente di più.

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