Chiacchiera del vicolo – Sessione 62
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, Il senzadio
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, Il sole nero
Fabrizio N. nel ruolo di Derron, dal terribile talento
- Gli eroi fanno ingresso nel primo piano della torre dove li accolgono da una parte un busto parlante, il grande capo della torre e famiglio di Xallivan, dall’altra un grande caos insieme ad una miriade di oggetti strani ed insoliti dal grande potere magico.
- Gli eroi comprendono che in quel luogo devastato non è avvenuta una colluttazione, piuttosto Xallivan ha recuperato rapidamente diversi oggetti e si è dato alla fuga cercando di fae perdere ogni traccia. Non essendo uscito dalla torre Astra sospetta che abbia usato la reliquia del suo ordine, il leone d’argento, per accedere alla gabbia austera: una prigione per arcanisti interdimensionale. Per quale motivo sia voluto fuggire li non è dato saperlo, si è assicurato però che seguirlo fosse impossibile ed ha smembrato e nascosto le gemme necessaria ad attivare il leeone.
- Gli eroi recuperano tra vini tossici, spartiti e musiche assassine e scacchi magici, le tre gemme. Riescono anche ad attivare il frammento d gemma del profondo necessaria al corretto funzionamento del leone seguendo criptiche indicazioni.
- Gli eroi trafugano alcuni oggetti magici dalla stanza e recuperano informazioni in merito ad una misteriosa spada appartenuta al re degli specchi.
- Gli eroi attivano il leone e vengono catapultati insieme ad Astra e Rupert nella gabbia austera. Il luogo è una terra isolata nello spazio siderale dove si erge un immenso tempio guardato a vista da creature di pietra di ogni tipo. Il cielo è solcato da meteore evocate che colpiscono continuamente la superficie. Per evitare di morire ancor prima di mettere piede nell’edificio gli eroi devono trovare una soluzione allo sciame di meteore. Un piccolo golem però, molto diverso dagli altri, li chiama e sembra sapere qualcosa.