Chiacchiera del vicolo – Sessione 63
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, Il senzadio
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, Il sole nero
Fabrizio N. nel ruolo di Derron, dal terribile talento
- Gli eroi fanno la conoscenza di un piccolo golem. La creatura è in possesso di capacità magiche druidiche grazie al dono di un “mago gentile”. Grazie alla verga in suo possesso ha iniziato a coltivare piante sull’arido paesaggio e con essa protegge le sue creazioni dalla pioggia di meteoriti evocata dalla sua tribù. La sua “famiglia” lavora per i cavalieri di Rinnar e a suo dire recupera i maghi mandati lì grazie al leone d’argento ed impedisce loro la fuga. La pioggia di meteore è opera della loro magia.
- Gli eroi vengono a conoscenza che qualcuno dell’ordine ancora lavora fuori dal grande tempio protetto dai golem e dalle gigantesche armature rosse. Superata la vigilanza dei golem esploratori giungono all’accampamento di un nano ingegnere di nome Zegram che vive in uno dei crateri in qualità di manutentore del sistema di torrette difensive. Attraverso gli inganni poco efficaci di Derron e la diplomazia riescono a comprendere che il nano non è in buoni rapporti con il suo ordine ed a sfruttare la cosa. Apprendono da Zegram il funzionamento delle torrette e la natura del luogo e dei golem. In quel luogo la terra ha una coscienza e le grige creature sono state ritrovate ed assoggettate dall’ordine come guardiani del luogo. Il grande tempio sembra esistere da prima dell’arrivo dei cavalieri. Zegram ha provato ad indagare ma la sua ostinazione ha incontrato una dura opposizione da parte dei suoi superiori che lo hanno declassato ed allontanato dal tempio. Il nano mete a disposizione un comunicatore per rivolgersi all’interno del tempio, ma la risposta arriva da una voce non umana che notifica come in questo momento nel tempio viga uno stato di allerta, un mago che corrisponde alla descrizione di Xallivan si è introdotto.
- Gli eroi decidono di infiltrarsi con l’uso della dinamite aprendosi una via direttamente ai piani inferiori del tempio, essendo la magia limitata in questo luogo. Aggirare i difensori dell’ingresso principale è stata una buona idea, ma le minacce che riserve il tempio rimangono ignote.