EMNOTORK-“I pilastri della fiamma”-SESSIONE 14-25.05.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 14


Lorenzo B. nel ruolo di Eren, Il Cerusico troppo buono.
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia sncendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole

Gianfranco A. nel ruolo di Drake Gileanor, Il furfante dal cuore d’oro

  • Gli eroi scendono nella cantina-laboratorio di Alexis. L’esplorazione del luogo è resa difficile se non addirittura letale da forti correnti di energia magica provenienti da un luogo in fondo alla ampia stanza. Tranne per questo dettaglio la cantina sembra effettivamente ospitare il laboratorio di un individuo con esperienza nell’alchimia e nella lavorazione di piante officinali.
  • Gli eroi individuano in fondo alla stanza la fonte delle correnti arcane, vale a dire il corpo mummificato di un gigante. L’essere emerge da un foro nella parete confinante con la nuda roccia sotterranea e pare essere giunto sin li attraverso un tunnel scavato a mani nude. La figura si muove impercettibilmente ed emana una potente aura negromantica, continua a sussurrare di dover proteggere qualcosa e di non mancare al suo dovere, ma nonostante questo non pare costituire una minaccia immediata.
  • Gli eroi provano a terminare la non-vita della creatura ed a difesa la sua energia negromantica si materializza in un’ombra dai vaghi lineamenti che ricordano le mani ed il capo che la gigantesca creatura doveva possedere quando in vita. La battaglia si fa feroce ed il nemico si rivela ostico e pericolosissimo.
  • Durante il combattimento gli eroi vengono colti da una visione collettiva, mentre lampi della coscienza della creatura si proiettano su di loro conducendoli a diverse visioni personali. Eren visualizza un incarnato di Weinal combattere sfoderando il potere del leggendario bastone, il pastore delle nuvole. Nel corpo dell’incarnato Eren dà battaglia ad orde di giganti intenti a cacciare lui ed altri come lui dal sacro terreno. Una voce distante si rivolge a lui, quella notte l’avidità dei servi degli dèi fu fuori controllo e guerra, morte, odio, amore disperato e gelosia bruciante ebbero la meglio mentre terribili bugie si facevano strada. Weinal non vuole che il passato si ripeta ed Eren sarà l’attore principale della divina provvidenza.
  • Ilios e Drake si ritrovano nel corpo di Incarnati di Vorrath e di uno dei volti Pavona, dea dell’amore. Sono lì per guadagnare per il loro dio l’ambito premio prima che i giganti li raggiungano, ma anche per tirare fuori di lì i loro rispettivi fratelli. Difatti l’oggetto della loro ricerca pare essere una piccola chiesa ed i loro fratelli si trovano li, a consumare un sacramento impossibile. I loro intenti vengono però ostacolati dall’Emissario lucente, una creatura mille volte benedetta dal Re che canta ed uno dei suoi servitori più leali. La lotta è senza quartieri ed i poteri divini combinati dei due riescono appena a tenere testa alla arroganza senza limiti di questa creatura.
  • Nella chiesa Filavandrel è in un corpo che non riconosce mentre corre a perdifiato verso un altare stringendo la donna amata, una figura femminea appartenente ad una razza sconosciuta dai lineamenti aggraziati. I due sono amanti, ma presto Filavandrel scopre che la loro è una fuga d’amore: Ignigo, nel corpo di un potente sovrano, cerca disperatamente la sua conserte e finalmente vicino l’altare di una piccola chiesa l’ha trovata. Una dura contesa scoppia tra i due uomini per la donna mentre questa cerca di spiegare al marito le inspiegabili ragioni del suo cuore. FIlavandrel sa bene che nessuna divinità acconsentirà alla loro sacrilega unione e che la donna amata è già vincolata. Tuttavia, un potente Re gli ha promesso che in quella chiesa, su quell’altare, se l’avesse sposata con le fedi realizzate con l’oro che gli avrebbe donato, la loro unione sarebbe stata sancita a dispetto di qualsiasi volontà divina e terrena. Le fedi erano lì, si trattava soltanto di indossarle.
  • Gli eroi emergono dalla loro visione scossi dai ricordi e attraversati da un potere antico quanto effimero. Ciò dona però loro la capacità di dare ancora battaglia alla gigantesca ombra mentre qualcun altro, come loro, sognava ed avvertito del grave pericolo correva in loro soccorso…

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