EMNOTORK – “I pilastri della fiamma” – SESSIONE 13 – 18.05.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 13


Lorenzo B. nel ruolo di Eren, Il Cerusico troppo buono.
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia sncendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole

Gianfranco A. nel ruolo di Drake Gileanor, Il furfante dal cuore d’oro

  • Gli eroi, prima di dirigersi alle stalle, decidono di esumare il contenuto dei due tumuli individuati presso il campo di ortiche. Nel primo individuano il corpo di un cavaliere sepolto con tutti i crismi e gli onori dovuti insieme alle sue armi ed un’armatura dipinta di nero, pare appartenere all’ordine delle ombre. Nel secondo scavo viene invece portata alla luce le salme di un uomo comune, sepolto negli stessi abiti con cui ha esalato l’ultimo respiro. L’uomo ha l’aspetto di un abitante del nord e le mani callose di chi è abituato a lavorare la terra; tuttavia, è vestito con abiti pensati per un lungo viaggio. Sotto le unghie dell’uomo vengono rivenuti peli di animale. Entrambi i corpi presentano quattro ferite letali circolari dovute alla perforazione simultanea da parte di uno stesso oggetto.
  • Gli eroi si dirigono alle stalle dove tendono un’imboscata alle ombre di stanza all’interno dell’edificio con esplosivi magici ed incantesimi. Il caos dà loro un notevole vantaggio ma al tempo stesso scatena immediatamente la furia incontrollata dell’immensa creatura allevata in quel luogo. Un caprone delle dimensioni di un giovane toro e notato di due paia di corna abbatte una delle pareti della stalla ed in preda ad una furia alimenta da dolore, rabbia e paura ingaggia una furiosa lotta con gli eroi, a malapena tenuto a bada e diretto nei suoi attacchi da uno dei cavalieri delle ombre armato di frusta. Gli eroi riescono però, sfidando più volte la sorte e rischiando innumerevoli volte la vita sotto le cariche inarrestabili della bestia, e prendere il controllo del combattimento e ad eliminare tutti i cavalieri.
  • La creatura si rivela effettivamente essere il famigerato Diavolo dei campi. Sfinito ma ancora attaccato alla vita osserva gli eroi mentre questi esplorano la zona e recuperano un registro dove trovano annotati tutti i dettagli sulla bestia, i suoi spostamenti e le fasi del suo allevamento. L’animale rientra, secondo gli appunti, all’interno di un progetto di allevamento di animali idonei alla battaglia ed agli assedi. L’esemplare per ora è unico e proviene da una coppia di genitori non identificata. È certo però che il suo lignaggio non sia naturale ma abbia qualcosa di diabolico. Gli eroi discutono molto sul da farsi e nell’atto di porre fine alle sofferenze della bestia un fulmine cade dal cielo ormai volto alla tempesta ed Eren lo interpreta come un segnale di Weinal, il dio vuole che il chierico cerusico salvi un’altra vita, ma il motivo è imponderabile.
  • Gli eroi intanto hanno recuperato una morente Alexi dalla sua abitazione. La ragazza presenta un vistoso e dritto taglio sul braccio ma è pallida come un cadavere e non perde sangue. La ragazza dice di aver dato a qualsiasi cosa sia nella sua cantina tutto per saziarla. Quando mangia si ferma, se non si ferma striscia e sempre più velocemente procede verso la città. Se non verrà fermata o la città evacuata Porta del gelo sarà vittima di una grande tragedia. Gli eroi contro ogni istinto di sopravvivenza decidono di scendere nella cantina di Alexi.

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