La Chiacchiera del vicolo,
GDR 39, Sessione 23
Emnotork,
MEKONOR, 1°giorno, A.D. 1415
Tratto dal Diario di Orazius Morenus, Chierico Reggente della Chiesa delle Sacre Acque di Puntafaro.

E’ l‘aurora; il cielo sta iniziando a tingersi dei primi colori del mattino. Posso udire fuori il canto dei gabbiani; c’è uno strano silenzio nell’aria. Lo stesso silenzio che ha reso piatto il mare da due giorni a questa parte. Prima, due giorni di tempesta, a seguire due giorni di bonaccia; in che modo Malvar sta cercando di comunicarci la sua ira? Cosa devo pensare di questo suo silenzio? Ha deciso di perdonarci? Oppure, devo dedurre che questo sia il temuto occhio del ciclone? Possibile che la vera Tempesta debba ancora arrivare?
Non so! Non lo so! Giuro su tutto ciò che c’è di sacro, non lo so!. L’unica certezza è che i sacri strumenti e la Sacra Croce del Mare, ancora non sono tornati al loro posto e quel che è peggio: alla popolazione sembra non interessare. Non hanno compreso quali terribili conseguenze attendano coloro che osano contrariare le aspettative di un Dio. E’ da tempo oramai che Puntafaro aveva iniziato ad allontanarsi dal cammino degli Dèi, ma mai il popolino aveva voltato loro le spalle tanto quanto in questo periodo.
Da quanto ne sacciu, sono mesi che nessuno fa più visita al Tempio di Weinal ed anche la frequentazione della Chiesa delle Sacre Acque è divenuta sporadica. I pochi fedeli rimasti, sono pescatori, pescicendoli e qualche marinaio di passaggio, ma la verità dei fatto è che Puntafaro sembra non aver più interesse a ricevere il favore degli Dèi. Ciò, è veramente triste, oltre che preoccupante. Adesso, paghiamo le conseguenze della nostra accidia e della nostra eretica blasfemia. Gli Dèi han deciso di presentarci il conto; Weinal con il suo silenzio, Malvar con la sua ira. Cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime ore?
Spero di cuore che il mio caro confratello Feon, assieme ai suoi compagni avventurieri, La Compagnia di Velen, riescano a riportare i sacri strumenti qui nel tempio. Tremo al pensiero di cosa accadrà, se non si sbrigheranno a placare l’ira di Malvar.
Padre del Mare, Grande Tritone, Mio Dio del Profondo Blu: ti prego, perché non rispondi più alle mie preghiere? Perché non mi stai più concedendo i tuoi poteri e i tuoi favori? Mi reputi davvero così indegno?
Ti supplico, rispondimi! Dammi un segno! Mandami un segnale, affinché io possa capire e ravvedermi! Ti prego dal profondo del cuore di illuminarmi, poiché mi sento perso, così come lo sono questo branco di piccoli pesci che son i tuoi fedeli, ci sentiam persi così come un branco in balia del mare in tempesta! Aiutaci a capire e se saremo così ciechi da non voler vedere, e sordi da non voler ascoltare, in tal caso: sia fatta la Volontà della tua Ira!

Un nobile cavaliere mistico.


del Dio Malvar.

feroce nano delle montagne senzaclan.


- La sessione incomincia da dove è terminato il capitolo prededente: i protagonisti i trovano a Boscofresco, una regione boscosa subito ad est di Puntafaro, all’interno di alcune grotte, covo di banditi e briganti.
- Dopo aver subito un agguato, il gruppo inizia a scontrarsi con una serie di manigoldi armati di spade, archi e frecce. Mentre Mathàn e Ugarth si preoccupano di abbattere nemici corpo a corpo, Galrock, Nym, Feon e Derrin si tengono a distanza, tra incantesimi e scoccate letali di frecce.
- Dopo aver sconfitto questo primo gruppo di nemici, il gruppo inizia a discutere su cosa fare e come proseguire. Nel contempo, Nym perquisisce i cadaveri mentre il resto della compagnia si apposta presso un nuovo tunnel, mettendosi in ascolto. Rumori di passi fanno capire loro di aver allertato altri nemici.
- Da lì a poco, ecco che un nuovo gruppo di arcieri e briganti giunge in prossimità del gruppo, dando inizio ad un nuovo breve scontro. Il combattimento sarà di breve durata: mentre tre nemici vengono abbattuti, i due superstiti riescono a fuggire per andare ad allertare il resto della banda.
- Dopo un po’ di esplorazione, il gruppo giunge in un’ampia caverna con un fiume ed un laghetto sotterraneo. Qui, sono presenti numerosi banditi, il ricercato Manlio de’ Principi e tre misteriosi individui incappucciati ed avvolto in ampie vesti nere che fanno pensare a tre cultisti.
- Qui inizia uno scontro piuttosto lungo, letale e brutale. I briganti, dall’altro lato del fiume rispetto ai PG, iniziano a crivellarli di frecce mentre i cultisti usano la loro magia per attaccare a distanza con incantesimi mentali e deflagrazioni occulte.
- Derrin nel frattempo va a ripararsi dietro un grande barile, gravemente ferito da alcune frecce. Galrock lo affianca, cercando riparo. Nel frattempo, Nym, Feon e Ugarth trovano riparo dietro un tavolo capovolot mentre Mathàn si getta oltre il ponte, caricando i nemici corpo a corpo.
- Feon usa una pergamena magica per lanciare un potente incantesimo curativo che salva la vita di Derrin e permette una istantanea guarigione alla maggior parte dei compagni.
- Nym nel frattempo evoca lo Spirito del Fuoco Selvaggio in modo che possa aiutare Mathàn contro i nemici, ma i briganti riusciranno a sconfiggere l’entità fiammeggiante prima che questa riesca a dare il suo contributo.
- Ughart nel frattempo raggiunge Mathàn, lo affianca ed insieme, nano e mezzorco, iniziano ad abbattere i nemici uno dopo l’altro.
- Nel frattempo uno dei cultisti lancia un incantesimo illusorio che sdoppia la sua figura creando immagini illusorie, ma Nym riuscirà comunque a spezzare la sua magia con un incantesimo offensivo. Nel frattempo Derrin tenterà di usare i suoi dardi magici per bersagliare un altro cultista, il quale però userà sempre la sua magia per contrastare gli incantesimi del cavaliere mistico.
- Uno dei cultisti viene alla fine abbattuto dalle frecce di Galrock. Un secondo cultista si trasforma in una nube di nebbia per poi fuggire.
- Gli ultimi due briganti rimasti ancora in vita, si arrendono gettando le armi a terra.
- Intanto, il terzo cultista estrae uno strano oggetto, un misterioso Cubo Magico che usa per evocare una strana entità chiamata da lui: Boia dei Supplizianti. Il Boia dei Supplizianti si manifesta all’istante e, con una enorme mazza chiodata, assale Ugarth e Mathàn. Il cultista, si dissolve nel nulla subito dopo, uscendo di scena anche lui.
- Nel frattempo, Manlio de’ Principi sta tentando di fuggire lungo il fiume sotterraneo, sopra una imbarcazione a remi, approfittando della forte corrente che trasporta l’imbarcazione verso l’uscita.
- Feon usa un incantesimo mentale comandando a Manlio di tuffarsi in acqua. Manlio non riesce a resistere alla magia di Feon, così obbedisce gettandosi in acqua mentre l’imbarcazione viene trascinata via.
- Intanto, Ugharth e Mathàn continuano a combattere contro la possente figura del Boia. A dar loro manforte ci si mettono anche Galrock con le sue frecce e Nym con raggi incandescenti.
- Alla fine, il Boia dei Supplizianti viene sconfitto e la sua figura si frantuma in polvere dopo essersi pietrificata al momento della sconfitta. Nel frattempo Ugarth riesce ad afferrare Manlio de’ Principi e tirarlo fuori dall’acqua prima che questo riesca a scappare lasciandosi trascinare dalla corrente.
- La sessione finisce qui, con Manlio in balia di un Feon Moss furibondo ed un mezzorco, Ugarth, il quale lo minaccia ringhiandogli contro “Adesso sono ca*BEEP* tuoi!”.