Emnotork, Miraggi di Velen
Mare degli Spiriti occidentale,
Cittadella di Am’Darràgh,
Diario di bordo di Kenneth Tannen,
Capitano della Lama degli Oceani:

I miei ragazzi sono finalmente ritornati alla nave e mi hanno dato due buone notizie: la prima, che la Fey è stata soddisfatta ed ora è disposta a farci partire da qui. La seconda, nel ripulire il covo dei coboldi i miei ragazzi mi hanno portato un forziere pieno d’oro e gioielli. Diciamo che sanno come farmi contento, su questo non c’è dubbio alcuno.
Con loro c’era anche un mezzelfo che hanno ripescato proprio dal covo dei coboldi; quelle bestiacce lo avevano catturato ed i miei ragazzi lo han liberato. Stando a ciò che dicono, se la cava molto bene in combattimento ed è uno con le palle quadrate. Sarà vero? Devo ancora farmi un’idea su di lui. Ha espresso il desiderio di entrare a far parte della mia ciurma e potrei anche accettarlo, se mi dimostrerà con fatti concreti di esserne degno. Diciamo che per ora è sulla buona strada.
Dopo sei giorni di navigazione, siamo finalmente riusciti ad arrivare ad Am’Darragh, anche se non nascondo una certa irritazione sul fatto che abbiamo dovuto accettare condizioni tutt’altro che piacevoli. Quella bagascia di una Fey vuole che la riportiamo a Fang, la sua terra natale ma per fortuna i miei ragazzi sono riusciti a convincerla ad accettare il fatto che abbiam dovuto fare una piccola deviazione. Lei ha fretta di ritornare a casa, io ho fretta di assicurare che la mia intera ciurma sia libera dal maleficio che ci ha scagliato. La maledizione le permette di far di noi ciò che vuole; stando a ciò che dicono i ragazzi, con uno schiocco di dita era riuscita a tramutare Erik in statua. Sebbene mi farebbe comodo riuscire a zittirlo con uno schiocco di dita quando serva, non tollero che una maledetta strega si diverta ad umiliare così i miei uomini. Le strapperò occhi e lingua con le mie mani, le farò tagliare le dita da Saphyra e poi manterrò la parola data con Erik, lasciandogli il piacere di decidere come farla fuori davanti a tutta la ciurma, una volta che saremo liberi dal maleficio.
Il nostro chierico ha suggerito che c’è sicuramente un modo alternativo per farci liberare dalla maledizione senza necessariamente stare alle richieste di quella Fey ed io so come fare; dovremo rivolgerci ad una strega molto potente che conosco piuttosto bene. Si trova qui ad Am’Darragh. Ho dovuto mandare i miei ragazzi a parlarle, a causa di un impegno che mi ha trattenuto dal Lord Ammiraglio e so già che Dama Ecate non ci garantirà un servizio gratuito. Vorrà sicuramente qualcosa in cambio; sempre sotto suggerimento dei miei ragazzi, tenteremo di offrirle come merce di scambio quello strano ed inquietante uovo che hanno trovato nel covo dei coboldi. Non ho la più pallida idea di quale bestia si trovi là dentro, ma non lo voglio sulla mia nave. In un modo o nell’altro ci libereremo del maleficio di questa fey maledetta e poi, una volta liberi, le farò vedere cosa significa cadere preda dell’ira di Capitan Tannen. Le farò conoscere nuove forme di dolore che non ha mai conosciuto fino ad ora, su questo ci posso scommettere le palle.
Presto proverà il sapore del terrore e della mia ira.
La Ciurma della Lama degli Oceani:

(Luca A. è l’alterego di):
Eward “La Tempesta”,
uno stregone pirata che ha ereditato nel sangue i poteri magici dell’aria, del vento e della tempesta.
METAGAME:
- La sessione inizia da dove era terminata l’ultima volta. Il gruppo ha abbandonato il covo dei coboldi, è uscito dalla montagna di fuoco ed è ritornato al villaggio degli uomini rana solo per scoprire che adesso di uomini rana non c’è più traccia; al loro posto sono presenti indigeni di razza umana. Sarà Laerys, la Fey, a spiegare ai PG che la maledizione aveva trasformato l’intero popolo in uomini rana, condannando anche le giovani generazioni ed i futuri nascituri a questa condizione. Ora che la maledizione è spezzata, la tribù ha recuperato le sue fattezze umane, sebbene alcuni tra i presenti rimarranno sotto shock nel vedere per la prima volta le loro sembianze umane.
- La Fey dirà ai PG che li raggiungerà sulla nave dopo due giorni, il tempo necessario per ripulirla dal limo che l’aveva ricoperta e metterla in condizione di navigare ancora. Ritornati sulla nave i PG parlano con il capitano, consegnandogli il forziere pieno d’oro e gioielli che hanno recuperato dai coboldi e spiegandogli la situazione. Soddisfatto, il Capiano Tannen ricompensa bene il gruppo ed accoglie sulla sua nave Elyndor.
- La nave parte quando la Fey sale a bordo. Le viene concesso un alloggio. Il capitano suggerisce di stare al suo gioco e, dopo aver parlato con i PG, concordano tutti sul fatto che per ora è saggio fingere di stare al gioco. Una volta che la ciurma sarà libera dalla maledizione, la faranno fuori.
- Tannen vorrebbe fare una deviazione ad Am’Darragh ma purtroppo la Fey non intende concederla. Saranno Elyndor e Milo a convincerla a cambiare idea; Elyndor in particolare farà un patto con lei, venendo marchiato dalla stessa Fey con una potente magia. Adesso egli ha un debito con lei e in futuro la Fey farà in modo che questo debito sia saldato. In compenso, ora la Lama degli Oceani può veleggiare verso Am’Darragh.
- Raggiunta la Cittadella dei Pirati, la nave attracca al porto ed il gruppo si concede un paio d’ore di rilassamento, buon cibo e tanta birra presso la Vecchia Polena, una delle locande locali. Qui, hanno modo di conoscere Nemesio Sanguenero, meglio noto come semplicemente “il Capitano Nemesis”, comandante del Megalodonte, un temutissimo pirata famoso per essere sadico e spietato. Proprio durante l’incontro, interviene il capitano Tannen e, dallo scambio di parole avvenuto con Nemesis è chiaro che tra i due non scorra buon sangue. Tannen dirà ai PG di essere impegnato con il Lord Ammiraglio, quindi chiede la cortesia ai PG di andare loro a parlare con Dama Ecate, la strega che potrebbe liberare la ciurma dalla maledizione.
- I PG raggiungono l’alloggio della strega e la incontrano. Durante l’incontro mostrano alla donna il misterioso uovo recuperato sull’isola e Dama Ecate sembra piuttosto restia a sopportarne la vista, suggerendo ai PG di liberarsene poiché porterà loro soltanto guai. In comprenso, la strega è disposta ad aiutare i PG e spezzare la maledizione, ma lo farà soltanto se i PG saranno disposti a recuperare per lei qualcosa: l’Amuleto dell’Abisso. Fine.



