Emnotork – “I mari della sventura” – Sessione 41 del 13/06/2024

Emnotork, Mar degli Spiriti del Sud,
Isola Senzatempo,

Cinque miglia nautiche a sud dell’Isola di Fang
Diario di bordo di:

Gibry Cuordifiamma,
Il piromane di Fang.

E’ calata la sera, ho qui quel bel pezzo di sgnacchera di Saphyra che ronfa con il suo bel mandolino che preme contro il mio, di mandolino (che vi garantisco in questo momento è più tosto del granito), Sigrun e Roger russano così forte che dormire è un’impresa, sto sul punto di saltare addosso a Saphyra ma sono altrettanto impegnato a grattarmi per le punture che ho addosso. Le zanzare ci stanno divorando e probabilmente qualcosa di grosso e con molte zampe deve essermi per un istante passato attraverso la blusa per poi uscirmi fuori dalla manica e, sinceramente, non sono così ansioso di scoprire di cosa si tratti. Non fraintendiamoci, gli insetti su Fang sono belli grossi ma qui, porca miseria fanno davvero impressione.
Siamo riusciti a ottenere una seconda statua d’oro, la Statua del Kraken. L’abbiamo recuperata risolvendo uno strano rompicapo presso un altro santuario e per poco non ci abbiamo lasciato le penne. Fatico ancora a capire cosa sia successo; quando abbiamo sbloccato l’enigma che ha permesso alla statua di risalire da un pozzo, giganteschi tentacoli sono usciti fuori, sul punto di far di noi tutto ciò che volessero…in effetti erano giganteschi, almeno tre volte il tentacolone di Saphyra. E a proposito di Saphyra, sono rimasto molto stupito di ciò che ha fatto. Ho la vaga sensazione che non fosse nemmeno lei in quel momento; il suo potere magico sembrava non soltanto essere l’unica cosa capace di scalfire quei tentacoli, ma addirittura la  mia ragazza sembrava essere stata posseduta da una volontà esterna, estranea ed aliena, il cui potere deve aver in qualche modo spaventato la piovrona che voleva tramutarci nel suo prossimo pasto. Avevo capito che i poteri di Saphyra non fossero né innati, né derivanti da anni di studio accademico, ma adesso ne ho una conferma. Possibile fosse stato il suo Signore ad essere intervenuto in quel momento? Non so con quale entità sia entrata a patti Saphyra, ma di certo ci tocca ringraziare lei se siamo ancora vivi con la statua d’oro tra le mani. Adesso ne abbiamo due, una raffigurante un delfino e l’altra raffigurante il kraken. Abbiamo “avuto accesso ai segreti del mare e degli abissi”, ma mancano ancora “i segreti del cielo e della terra”. Che anche laggiù ci attendano altre statue d’oro? Sono piuttosto sicuro che le cose stiano proprio così. Ciò che però ancora non ho capito è…perché? Cosa dovremmo farci una volta recuperate tutte?
La ricerca della Conchiglia delle Maree si sta facendo molto più interessante del previsto.

La Ciurma della Lama degli Oceani:

(Matteo F. nel ruolo di):
Saphyra “La Sirena” Turner,
una giovane piratessa che ha stretto un patto con una oscura entità degli abissi marini per padroneggiare una antica forma di magia arcana. E’ la sorella di Eric il Rosso.
(Nino S. interpreta):
Eric “il Rosso” Turner,
un Pirata spadaccino, campione della sua ciurma, molto abile con lo stocco e nel passare inosservato. Fratello di Saphyra, assieme a lei ha passato la maggior parte della sua vita in mare.
Il suo sogno? Avere una nave di pirati tutta sua.
(Sergio O. interpreta):
Wulfila “l’Assetato”,
un Chierico di Malvar dalla fede incrollabile così come la sua più grande debolezza: la passione per le bevande alcoliche.
(Danilo F. nella parte di):
Sigrun Blóðöx,
Un feroce guerriero con un passato da pirata che ha appreso i segreti della magia runica per affinare le sue capacità belliche.
(ALESSANDRO D. interpreta):
Roger Balduir.
Questo pirata è stato un Guerriero Campione della sua vecchia ciurma, prima che venisse saccheggiata, trucidata e annientata. Alla ricerca di una nuova ciurma a cui unirsi ed un nuovo capitano a cui essere fedele, brama vendetta nei confronti di coloro che hanno ucciso i suoi vecchi compagni.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Hazine “Rob lo Spillo”,
scacciato dalla compagnia circense in cui è cresciuto, questo Bardo spadaccino vuole lasciarsi il passato alle spalle per dedicarsi ad un solo scopo nella vita: rendere Leggenda il suo nome.
Per questo egli va alla costante ricerca di Gloria e Ricchezze.

METAGAME:

  • La sessione ricomincia dall’episodio precedente: i PG hanno recuperato la statua del delfino d’oro e, ancora bagnati e zuppi, si prendono del tempo per recuperare un po’ di fiato e decidere cosa fare.
  • Studiando la mappa dell’isola e dopo un po’ di pareri scambiati tra loro, i PG decidono di seguire la costa verso nord, fino a quando non raggiungono un’altra baia con un nuovo luogo misterioso, un edificio di pietra raffigurante il volto di una mostruosità tentacolare, con un grande spiazzo composto da tre sezioni concentrice in pietra con alcuni buchi incisi ed un pozzo centrale.
  • I PG iniziano ad esplorare l’ambiente mentre Sigrun si accerta della profondità del pozzo, di almeno due decine di metri. Probabilmente dev’esserci acqua in fondo al pozzo.  
  • Dentro l’edificio, Saphyra nota che c’è una colonna centrale che conduce ad un’apertura sul soffitto, così la warlock usa i suoi poteri occulti per levitare verso l’alto e oltrepassare l’apertura. Sul tetto c’è un piccolo terrazzo con un ripiano in pietra ed una strana ruota con alcune incisioni. Le incisioni della ruota di pietra corrispondono ad alcune incisioni presenti su due sezioni concentriche del piazzale in basso, visibili soltanto dal tetto. La ruota sul tetto è collegata ad un meccanismo che permette di girarla e, girandola, Saphyra nota che la sezione più esterna del piazzale inizia anch’essa a girare nella direzione in cui è stata girata la ruota.
  • I PG, tutti insieme, si mettono ad analizzare i simboli con l’aiuto di Gibry. Alla fine il gruppo stabilisce che i simboli sono divisi in due categorie: un gruppo rappresenta le fasi lunari mentre l’altro gruppo rappresenta le maree. Inoltre, Eric consulta ancora una volta gli appunti trovati nel rifugio, trovando una pagina dedicata proprio al “santuario del kraken”. Alcune frasi criptiche offriranno indizi per risolvere il rompicapo. Dopo un bel po’, i PG, grazie all’aiuto di Gibry riescono a capire che si tratta di un meccanismo a combinazione e che le fasi lunari vanno combinate con le giuste maree. In particolare sembra fondamentale che luna piena e bassa marea vadano allineate nel giusto punto cardinale, il nord.
  • Terminato l’enigma, i PG attivano un meccanismo. Il piazzale si allaga e dal pozzo centrale fuoriesce un piedistallo con una statua d’oro. Sigrun si avvicina subito per prenderla, ma dai buchi situati sui cerchi di pietra del piazzale fuoriescono otto giganteschi tentacoli, ciasucno dei quali il doppio più alto dell’edificio del santuario. Robert e Eric cercano di colpire i tentacoli che però sembrano invlunerabili alle loro armi. Saphyra invoca i suoi poteri ed una delle sue deflagrazioni colpisce un tentacolo, il quale si ritira immediatamente. In questo momento succede allora qualcosa; Saphyra cambia connotati, i suoi capelli diventano nero-bluastri mentre i suoi occhi divengono completamente neri. Dalla sua bocca fuoriescono suoni gutturali e gorgoglianti di natura aliena, a cui una seconda serie di suoni simili provengono dalla creatura tentacolare. Soltanto Saphyra riuscirà a capire cosa sarà stato detto, essendo l’unica a conoscere il marinide. La creatura tentacolare si congederà mentre Saphyra, dopo che l’entità che la possedeva abbandona il suo corpo, cade a terra priva di sensi. Quando si risveglierà, rivelerà ai PG di essere stata usata come tramite dal suo Signore, “Il Profondo” che ha loro salvato la vita. Ma chi è questo Profondo? Quale potente creatura si cela dietro i poteri magici di Saphyra?
  • La sera sta calando ed il gruppo pensa per un istante di tornare al rifugio. Guardando però la mappa notano che c’è un edificio segnato non molto distante dal Santuario del Kraken. Dopo aver recuperato la statua d’oro del Kraken i PG raggiungono questa nuova locazione, trovando una vecchia torretta di vedetta simile ad un faro, in mezzo alla vegetaione ed in cima ad un dirupo.
  • Oramai la sera è calata; il gruppo si accampa fuori la torretta, con fuoco acceso, giacigli di fortuna e Gibry che tenterà per tutto il tempo di andare ad infrattarsi con Saphyra, troppo stanca per fare qualsiasi altra cosa al di fuori di una bella dormita. Il gruppo passa la notte all’aperto, consapevoli di trovarsi sulla strada giusta, seppur ancora ci siano diverse mete da esplorare e prove da affrontare. Fine.

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