Emnotork – “I mari della sventura” – Sessione 39 del 06/06/2024

Emnotork, Mar degli Spiriti del Sud,
Isola Senzatempo,

Cinque miglia nautiche a sud dell’Isola di Fang
Diario di bordo di:

Gibry Cuordifiamma,
Il piromane di Fang.

Finalmente ho conosciuto quel testa d’uovo del capitano dei miei nuovi momentanei compagni. Devo ancora capire se è una testa di cazzo naturale, oppure se fa così soltanto per affermare la sua autorità ma una cosa è certa: ha palesemente problemi di autostima. Forse ce l’ha piccolo, devo ancora appurarlo. In compenso non avrei mai immaginato che un’umana sarebbe riuscita a stravolgermi come ha fatto quella Ecate…per gli Dèi credo di essermi innamorato. Quella là mi ha rivoltato letteralmente come un pedalino, nemmeno quella volta che andai con quella mezzorchessa…com’è che si chiamava? Guendalina mi pare…ah no, Guendalina e Regina erano le due figlie del siniscalco di Alba….bah, ora non ricordo ma non è importante. Hanno usanze curiose, questi pirati; non fraintendiamoci, sono feccia come tutti i pirati, stupidi come capre, ignoranti come sedie, trogloditi fino al midollo. Per questo, non mi dispiacciono, perché alla fine sono veraci. Da loro ti aspetti questo e questo ottieni; anche quando provano a fregarti, sono così palesi che quasi quasi arrivano a farti tenerezza. Certo, magari te ne fanno un po’ meno quando li vedi cazzeggiare come un branco di imbecilli ubriachi mentre sbudellano, squartano o si divertono a fare a pezzi paguri giganti paralizzati con l’uso della magia. Facile così, voglio vedervi se quel bel pezzo di sgnacchera di Saphyra non l’avesse bloccato con i suoi poteri come avreste fatto. Va beh, ovvio che ci avrei pensato io ad arrostirlo, ma visto che il grosso del lavoro era fatto ho preferito conservare le energie. Vediamola dal lato positivo, adesso abbiamo carne di crostaceo in abbondanza per la cena. Eh sì! Siamo arrivati all’isola Senzatempo ed un crostaceo grosso quanto una capanna ci ha dato il benvenuto. Il buon vecchio Kadesh ci ha indirizzati qui, secondo lui è qui ad essere stata avvistata l’ultima volta la Conchiglia delle maree. Era da tempo che volevo visitare quest’isola, ma non mi vergogno ad ammettere che da solo non ci sarei venuto neanche morto. Se finora nessuno che l’abbia visitata sia mai tornato, un motivo ci sarà. 
L’isola sarà un decimo di Fang, in termini di dimensioni e disterà dalla grande isola meno di cinque miglia nautiche, eppure da quando siamo arrivati qui abbiamo la sensazione di trovarci sperduti in pieno oceano aperto. Dopo una bella scarpinata in salita ci siamo immersi nella giungla fino a quando non abbiamo raggiunto una vecchia capanna, probabilmente un rifugio. Dentro abbiamo trovato lo scheletro di un poveraccio che ha tirato le cuoia da chissà quanto tempo e, a giudicare dai segni lasciati sul tavolo, deve aver passato qui almeno sei mesi, forse anche più prima che il tristo destino lo cogliesse. Dentro il capanno c’era poca roba e nulla di veramente utile, giusto qualche utensile ricavato da rami e pietre, un coltellaccio ed un mucchio di fogli sparsi sul terreno. Erik sostiene che sia il diario di quel poveraccio. A quanto pare deve aver calpestato qualche animale velenoso che lo ha punto sotto un piede, ecco il motivo della sua ipotetica morte. Non è chiaro chi fosse quel tizio o cosa stesse cercando qui, ma ad un tratto Erik ci ha letto alcune parole che trovo piuttosto interessanti, parole che fanno riferimento ad un Disco argentato, acque che si ritirano e, inoltre, vengono nominati ipotetici segreti del cielo, della terra, del mare e degli abissi…è chiaro che ci troviamo di fronte un enigma che però potrebbe portarci verso ciò che cerchiamo. O forse no? Chi può dirlo. Dobbiamo ancora trovare il Santuario delle Maree e poi, c’è un altro fatto che ha inquietato un po’ tutto il gruppo. Questo rifugio sorge dall’alto di un promontorio con un’ottima vista sul mare ed è esposto proprio nel versante dell’isola dove abbiamo attraccato con la scialuppa. La Lama degli Oceani si è ancorata a meno di un miglio dalla costa e sono più che sicuro che poco prima di sbarcar sull’isola, la nave era ben visibile esattamente come lo era la lontana isola di Fang, quando abbiamo scrutato l’orizzonte dalla nave mentre questa si avvicinava all’Isola Senzatempo. Adesso, mi chiedo…la nave e l’isola, dove sono finite entrambe?

La Ciurma della Lama degli Oceani:

(Matteo F. nel ruolo di):
Saphyra “La Sirena” Turner,
una giovane piratessa che ha stretto un patto con una oscura entità degli abissi marini per padroneggiare una antica forma di magia arcana. E’ la sorella di Eric il Rosso.
(Nino S. interpreta):
Eric “il Rosso” Turner,
un Pirata spadaccino, campione della sua ciurma, molto abile con lo stocco e nel passare inosservato. Fratello di Saphyra, assieme a lei ha passato la maggior parte della sua vita in mare.
Il suo sogno? Avere una nave di pirati tutta sua.
(Sergio O. interpreta):
Wulfila “l’Assetato”,
un Chierico di Malvar dalla fede incrollabile così come la sua più grande debolezza: la passione per le bevande alcoliche.
(Danilo F. nella parte di):
Sigrun Blóðöx,
Un feroce guerriero con un passato da pirata che ha appreso i segreti della magia runica per affinare le sue capacità belliche.
(ALESSANDRO D. interpreta):
Roger Balduir.
Questo pirata è stato un Guerriero Campione della sua vecchia ciurma, prima che venisse saccheggiata, trucidata e annientata. Alla ricerca di una nuova ciurma a cui unirsi ed un nuovo capitano a cui essere fedele, brama vendetta nei confronti di coloro che hanno ucciso i suoi vecchi compagni.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Hazine “Rob lo Spillo”,
scacciato dalla compagnia circense in cui è cresciuto, questo Bardo spadaccino vuole lasciarsi il passato alle spalle per dedicarsi ad un solo scopo nella vita: rendere Leggenda il suo nome.
Per questo egli va alla costante ricerca di Gloria e Ricchezze.

METAGAME:

  • La sessione ricomincia dall’episodio precedente: i PG sono finalmente riusciti a raggiungere Kadesh l’Arcimago custode della Torre di Auros, il quale dirà loro che dovranno recarsi sull’Isola Senzatempo e cercare il Santuario delle Maree, se vorranno trovare la conchiglia leggendaria. Al termine della conversazione Kadesh userà la sua magia per aprire un portale magico che permetterà ai PG di essere teletrasportati direttamente fuori le porte della Baronia di Fang.
  • Prima di tornare sulla nave, il gruppo si concede un po’ di relax in taverna per una buona mangiata ed una ricca bevuta, eccetto Eric il quale invece se ne andrà in un bordello con Gibry.
  • La sera il gruppo fa rapporto al comandante, Hazine “Robert” viene “accolto” nella ciurma e poi i PG se ne vanno a dormire. Il giorno dopo la nave salpa per l’Isola Senzatempo.
  • Arrivata a circa un km e mezzo dall’isola, la nave si ancora ed i PG sbarcano sull’isola tramite una scialuppa. Prima di andare però, Ecate consegnerà alcuni guanti speciali ed un panno particolare a Saphyra, dicendole di usarli entrambi per raccogliere la conchiglia (che può essere toccata solo da “mani pure”) e raccomandandosi con lei di non danneggiare né perdere ciò che le è stato donato. La donna poi sussurra amorevolmente qualcosa a Saphyra prima di allontanarsi. Saphyra ha capito bene il messaggio.
  • Arrivati sull’isola, i PG raggiungono alcune vecchie rovine. Dalla sabbia esce fuori un gigantesco paguro pronto ad assalire i PG; Saphyra però riesce a paralizzare la bestia con un incantesimo (“Blocca mostri”), così i PG riescono ad uccidere la creatura in men che non si dica.
  • Il gruppo si fa una bella scarpinata risalendo il promontorio tramite un sentiero, per poi immergersi all’interno di una fitta, calda e umida giungla. Dopo circa un’ora arrivano presso una capanna abbandonata usata come rifugio.
  • Dentro il rifugio viene trovato uno scheletro con un coltello usato per incidere qualcosa su un tavolo e un mucchio di fogli sparsi sul pavimento (oltre ad una mobilia molto rudimentale). Le incisioni sul tavolo rivelano quanti giorni sono passati da quando lo scheletro fosse arrivato sull’isola.
  • Eric recupera i fogli, notando che sono scritti in gergo ladresco. Egli inizia a decifrare qualche foglio (ma non tutti), scoprendo che il tizio fosse prigioniero da almeno cento giorni e che stesse cercando qualcosa , anche se non sia chiaro cosa. Inoltre, tra gli appunti è presente una frase molto criptica che desterà interesse nel gruppo: “Quando il disco d’argento raggiunge la sua pienezza e le acque si ritirano, solo allora il sentiero sarà rivelato. Ma attenzione ai segreti del cielo, della terra, del mare e degli abissi, perché solo l’osservatore attento potrà trovare la chiave.”. Cosa vorrà dire?
  • La sessione termina nel frattempo con Gibry che, dall’alto del promontorio in cui si trovano e su cui sorge la capanna, fa notare un dettaglio inquietante ai PG; il punto in cui si trovano è esposto esattamente verso il punto da cui essi sono arrivati sull’isola e da cui dovrebbero intravedersi, sia la Lama degli Oceani ancorata, sia in lontananza l’Isola di Fang. Che fine han fatto entrambe? Davanti gli occhi dei PG, in lontananza, è possibile soltanto un mare blu, che separato dall’azzurro del cielo dall’interminabile linea dell’orizzonte. Fine.

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