Emnotork, Miraggi di Velen
Mare degli Spiriti occidentale,
Cittadella di Am’Darràgh,
Diario di Madama Ecate:

Ah, finalmente sono riusciti ad entrare nel sepolcro. Le acque degli abissi e le sabbie del tempo concedono alla mia vista onnisciente di scrutarli con estrema chiarezza. Ora che il sepolcro è stato violato, il mio potere ha potuto penetrare parte delle sue difese magiche ed ora li vedo distintamente arrancare alla ricerca delle chiavi che permetteranno di aprire il sepolcro e recuperare il Cuore di Lysandra. Sono riusciti a risolvere l’Enigma del Mistero ed ora dovranno scontrarsi con il Guardiano della Tomba. Il primo, ma ne mancano altri due. Se sopravvivranno, dovranno ancora affrontare l’Enigma del Crepuscolo e l’Enigma del Silenzio. Solo così potranno aprire il sarcofago sacro e sfidare l’ira dello spirito di Lysandra. Guai a loro se dovessero fallire, giacché se così fosse non perderanno solo la vita, ma è in gioco anche la loro anima. Chi si perde nel Sepolcro rimarrà nel sepolcro ed un’eterna non morte colma di agonia, silenzio e solitudine attende coloro che falliscono nel tentativo di recuperare il sacro cuore. Oh, ma loro riusciranno in quest’impresa, oppure periranno nel tentare? Le nebbie hanno offuscato la mia vista e non riesco a vedere l’esito del primo scontro. Dovrò attendere un poco prima di riprovare e semmai di loro non restasse altro che il ricordo, dovrò mobilitarmi in altri modi per porre equilibrio nel caos creatosi qui in città. D’altro canto, il caos del cambiamento è sempre necessario, una sofferenza indispensabile affinché l’equilibrio sia ripristinato. Un nuovo equilibrio che spazi via il vecchio, il perduto, il non più necessario.
Forza, bei fanciulli! Fatemi divertire! Sopravvivete, recuperate le altre due chiavi e portatemi il cuore di Lysandra. Sistemiamo questa faccenda e facciamo brillare Am’Darràgh come la pepita d’oro quale è. Facciamolo ed anche voi avrete la vostra ricompensa, la vostra soddisfazione. Questo ve lo posso promettere, tesorini miei.
La Ciurma della Lama degli Oceani:

Eward “La Tempesta”,
uno stregone pirata che ha ereditato nel sangue i poteri magici dell’aria, del vento e della tempesta.
METAGAME:
- La sessione inizia da dove era terminata l’ultima volta. I PG si trovano davanti l’ingresso del Sepolcro di Lysandra e stanno terminando di risolvere l’enigma dei quattro bracieri. Alla fine, la soluzione era abbastanza semplice seppur contorta: occorreva accendere i due bracieri accanto la porta d’ingresso ed usare il loro stesso fuoco per accendere altri due braceri presenti vicino le scale e le statue.
- All’interno del sepolcro i PG iniziano ad esplorare le varie stanze, ritrovandosi davanti a ben quattro enigmi differenti, ciascuno in una stanza differente e ciascuno con indicazioni e modalità del tutto diverse. In particolare è presente una grande sala con un grosso sarcofago d’oro con iscrizioni facenti riferimento a tre chiavi. Che siano legate agli altri tre enigmi? Difficile dirlo. Il sarcofago in questione presenta anche una cavità con uno strano perno. A cosa servirà? Che sia una serratura?
- I PG esplorano le altre stanze ed iniziano a riflettere sugli altri tre enigmi. In particolare si concentrano nella sala centrale, la sala con due specchi e quattro bracieri accesi. L’ENIGMA DEL MISTERO viene illustrato tramite iscrizioni che recitano come segue: “Ciò che non è qui, di là io vedo. Ciò che la luce cela, il buio rivela”. I PG iniziano a rifletterci e nel frattempo esplorano anche le altre due sale con altri due enigmi.
- Alla fine tornano per l’ennesima volta nella sala degli specchi provando a spegnere i bracieri e rimanere al buio. Carl ed Elyndor, entrambi mezzelfi, sono gli unici del gruppo capaci di vedere al buio, così iniziano a guardare al buio gli specchi, capendo che, tramite i loro riflessi e camminando al contrario da uno specchio all’altro, è possibile usarli come passaggi per entrare “dall’altra parte”, in uno spazio extradimensionale analogo alla camera in cui si trovano al centro del quale c’è una strana pietra sferica con una cavità sotto. Carl la recupera prima di ritornare nella camera degli specchi passando attraverso di essi nella procedura corretta secondo l’enigma.
- Tornato dai compagni Carl non fa in tempo a mostrar loro la pietra che ha trovato, che ecco che si manifesta una misteriosa entità spettrale che attacca subito i PG. L’entità è molto ostica ed il suo urlo fa cadere nel panico Saphyra, Eric e Carl. In più il suo tocco, oltre ad assorbire la forza vitale dei viventi, è in grado di paralizzare i PG, rendendo lo scontro ancora più difficile.
- Ad un tratto Saphyra viene colpita dal tocco mortale dell’entità e stramazza a terra, apparentemente in fin di vita. Wulfila viene paralizzato dal tocco del non morto mentre Carl ed Eric si trovano ancora sotto shock a causa della paura innaturale indotta nelle loro menti dall’urlo della creatura. Riusciranno a sopravvivere e sconfiggerla? Lo scopriremo la prossima puntata. Fine.




