Emnotork, Miraggi di Velen
Mare degli Spiriti occidentale,
Estratto del Diario di Alfred “Linguasciolta”:

Oh Diario di mille avventure,
lascio ai posteri queste mie memorie, in caso il fato mi sia avverso e qualora tra voi non possa far più ritorno.
Non è invero mio desio incupir i vostri animi con tanto pessimismo, ma non nascondo una certa inquietudine nella lunga attesa in cui vergo queste righe.
In sintesi, io ed alcuni compagni di ciurma, ci troviamo praticamente prigionieri di una tribù di “uomini-rana” seriamente intenzionati a cucinarci e banchettar con le nostre carni, nel caso alcuni nostri uomini non dovessero far ritorno da un patto preso col loro sciamano. Ci eravamo recati nelle profondità dell’isola per trovare la prigioniera, assieme ad alcuni nostri compagni scomparsi, ed abbiamo trovato entrambi. A quanto pare, gli uomini-rana intenderebbero sacrificare la Fey a quello che loro chiamano “il Grande Rospo” ed è stata una fortuna che Eric, con l’aiuto della magia di Edward, siano riusciti a convincere lo sciamano nel negoziare un patto per rilasciare compagni e schiava. Per sugellare il patto, gli uomini rana richiedono che i nostri compagni si rechino nella parte più interna della palude, presso alcune rovine infestate da alcune creature che gli uomini rana chiamano “sangue di drago” e riportare qui un idolo non meglio specificato. Ho provato a far alcune domande allo sciamano, ma lui ha gracchiato qualcosa del tipo che il Grande Rospo è adirato e l’idolo avrebbe placato la sua ira. Son sincero, non bramo all’idea di conoscere da più vicino questo presunto “grande rospo!”, né ho una vaga idea di che creatura possa essere (sempre che esista, si intende). In effetti, gli uomini rana sembrano avere uno strano rapporto con i “Grandi Rospi”. Il rospo giganteso che abbiamo ucciso è stato ragione per cui ci siam guadagnati il loro rispetto, ma nel contempo sembrano altrettanto adorare i rospi giganti come se fossero Dèi. Loro li chiamano “Progenie del Grande Rospo”, ma non mi è ancora chiaro quale sia la loro funzione all’interno della complicata cultura che contraddistingue questo popolo primitivo. Tutto ciò che conta, in questo momento, è che i nostri compagni tornino con l’idolo, in modo da poterci liberare tutti quanti. Sento cose strane muoversi tra le nebbie della palude, cose che sembrano intimorire anche gli uomini rana. Non sono così ansioso di passare un’altra notte qui…
La Ciurma della Lama degli Oceani:

Jeff “il Prescelto”
un mezzelfo dei mari che ha trovato la fede nel Dio del mare. Convinto di essere un prescelto di Malvar, questo chierico è la guida spirituale della ciurma dei pirati della Lama degli Oceani.

(Luca A. è l’alterego di):
Eward “La Tempesta”,
uno stregone pirata che ha ereditato nel sangue i poteri magici dell’aria, del vento e della tempesta.
METAGAME:
- La sessione riprende da dove era terminato l’episodio precedente: i PG si trovano nel villaggio degli uomini-rana, nel cuore di una palude che si estende nell’entroterra di un’isola sperduta da qualche parte tra il Mare Stretto ed il Mar degli Spiriti. Gli uomini rana vogliono organizzare un banchetto in loro onore…cucinando alcuni membri della ciurma dei PG, nonché la ragazza Fey catturata come schiava.
- Mentre Edward impressiona gli uomini rana con un innocuo fenomeno magico, Eric riesce a convincere lo sciamano a fare uno scambio: liberare i membri della ciurma e restiture la prigioniera in cambio di un favore. Gli uomini rana richiedono ai PG di liberare alcune antiche rovine dalla presenza dei “sangue di drago” per poi prendere un presunto idolo e condurlo alla tribù. I PG accettano e, dopo essersi fatti spiegare come raggiungere le rovine, lasciano il villaggio. Prima però, convincono lo sciamano a liberare uno dei prigionieri in modo da unirsi ai PG e proseguire nella missione: Jeff “il Prescelto”, sacerdote di Malvar della ciurma dei Pirati di Tannen.
- Il gruppo attraversa la palude insidiosa, tra enormi coccodrilli minacciosi ed acque tutt’altro che ospitali. Alla fine, dopo alcune ore, raggiungono le rovine di un antico templio dove si scontrano con un piccolo gruppo di Coboldi (“i sangue di drago”). I coboldi vengono uccisi piuttosto rapidamente, seppur Eric riporterà alcune ferite risanate prontamente dall’intervento della magia divina di Jeff.
- Il gruppo entra nella camera del templio, recuperando una strana gemma rossa da una statua. In principio i PG fanno per andarsene, convinti di aver portato a termine l’impresa, ma qualcosa dice loro che forse si sbagliano. Dopo aver investigato un po, alla fine sarà Jeff a trovare un meccanismo che attiverà un passaggio segreto. Ora inizia la vera esplorazionea.
- Il gruppo scende sottoterra seguendo un tunnel scavato nella roccia, fino a quando non giungono in una camera allagata con una strana piramide centrale. Su ogni facciata della piramide c’è una incastonatura laccata con un colore specifico. In una di queste, combacia perfettamente la gemma rossa. Il gruppo inizia così ad esplorare, tra passaggi segreti e nascosti, alla ricerca di altre tre gemme: una verde, una celeste ed una blu. Impiegano un po’ di tempo per trovarle tutte ed alcune tra di esse sono fondamentali per sbloccare passaggi che consentono di arrivare ad altre.
- Alla fine, il gruppo riesce ad attivare un meccanismo che fa fuoriuscire una statua la quale permette di recuperae un grosso rubino. I PG trovano anche un portale di pietra chiuso ermeticamente, con una iscrizione nella lingua primordiale: “solo chi porta due cuori potrà passare”. I PG deducono che il rubino sia uno dei “due cuori”, così continuano ad esplorare per trovare il “secondo cuore”. Alla fine lo trovano: un grosso zaffiro nascosto al centro di una grotta buia ed allagata.
- Recuperate le due gemme, il grande portale centrale si apre ed i PG entrano in una camerata infestata da rampicanti assassini. LA luce magica emessa dalle due gemme (Che dovranno essere tenute contemporaneamente da una persona per riuscirci) terrà lontane le spire dei rampicanti, consentendo ai PG di attraversare un paio di camere sepolcrali, fino a quando non raggiungeranno una scalinata che li condurrà in una camera con una statua che porge entrambe le mani. Depositate le gemme sulle due mani, i PG attivano il meccanismo che permetterà loro di recuperare un idolo d’oro tempestato di gemme, assieme ad una discreta manciata di monete sufficiente a riempire le tasche all’intero gruppo. Adesso ai PG non resta che tornare indietro, liberare i compagni, recuperare la prigioniera, consegnare l’idolo agli uomini rana e ritornare alla nave per lasciare per sempre quell’isola maledetta. Fine episodio.

