EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 72 del 14/06/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


I Nani, dopo aver sentito le ragioni dei furfanti assoldati dalla misteriosa figura mascherata, decidono di affidarli a Berg, uno dei due soldati di Forte Ostren.
Anche la piccola Sakiel viene affidata al soldato, speranzosa di rivedere il padre Rekspiel alla palude.
Per gli avventurieri è venuto il momento di accorrere in aiuto degli occupanti del forte, accompagnati da Oris, l’altro soldato che hanno salvato da chissà quale terribile esperimento.
Quando gli eroi si affacciano su Pianura Morta si rendono conto di come il potere di Ser Arwald Tharos abbia mutato l’ecosistema nel tempo: una nebbia gelida si diffonde tutt’intorno facendo apparire le rocce come spiriti affilati e urlanti. La terra scura e le poche macchie verdi diradate donano poi un aspetto ancora più lugubre e desolato a una terra che un tempo conosceva vita e prosperità.
Oris fatica a tenere sempre il passo e alcune volte pare interrogarsi sulla via da prendere: appare a tutti chiaro che muoversi nelle terre selvagge fuori dalla sicurezza del forte non era mansione che lo riguardasse.
Tuttavia alla fine Forte Ostren appare quasi dal nulla girato il crinale di un costone di roccia scura. Dal lato da cui gli eroi provengono non sembra vi sia nulla di anomalo, ma mentre i Nani si avvicinano iniziano a sentire un brusio in lontananza dall’altra parte del forte: il lato che Oris, dice loro, si affaccia su uno strapiombo.
Il soldato afferra un anello di chiavi che utilizza per entrare da una porticina rinforzata sul fianco del portone, notando di come tutto sia in effetti sguarnito di miliziani. Attraversando velocemente corridoi e stanze vuote, Oris porta gli eroi sul torrione est che si affaccia verso il suddetto strapiombo.
Una volta aperta l’ennesima porta rinforzata, un frastuono irrompe nelle orecchie dei Nani portandoli subito nel cuore dell’assedio che si sta consumando in quel momento: il generale Aghastus e il capitano Arigoth sono intenti a tuonare ordini ai pochi miliziani disposti sul torrione. Una parte composta da balestrieri e lancieri a protezione circondano le balaustre dei diversi affacci, mentre gli scudi e le picche pare siano intenti a contenere le armate nemiche che spingono oltre la barricata del portone est.
Scheletri armati di tutto punto premono silenziosi sulla linea difensiva che a occhio e croce vanta un terzo delle forze nemiche. Infondo al torrione sembra che altri scheletri e pesanti orge zombi abbiano risalito lentamente il crepaccio, pronti a calare le loro scalinate da assedio lungo le pareti.
In tutto questo trambusto, alcuni incantatori dalla stracciata tunica cremisi cercano di passare inosservati alle spalle degli ogre stessi, riuscendo a disperdere le trame dei Nani nel momento in cui decidono di utilizzarle in battaglia per spalleggiare le forze alleate.
Aghastus e Arigoth danno pieno appoggio agli eroi che tentano di contenere l’assedio, ma in poco tempo è chiaro che gli avversari sono in numero nettamente superiore.
E’ quando tutto sembra perduto che le fila dei non-morti iniziano ad essere spazzate via da una forza incontenibile che li attacca alle spalle: dai cunicoli del crepaccio ecco infatti sciamare un esercito di nani dalla forza sfolgorante. Guerrieri armati di pesanti asce bipenne, spadaccini e cavalieri con martelli e scudi imponenti spaccano la sicurezza del nemico arrivando a circondare e a gettare nel vuoto persino gli ogre, il tutto in pochissimo tempo.
Gli eroi, stupiti, vedono arrivare attraverso il portone est, sgombrato in un battito di ciglia, un manipolo di nani scelti che sembrano circondare un nano distinto da una lunga barba bianca e da una regale corona intarsiata che riluce d’oro e d’argento.
Le urla dei nani riecheggiano a Forte Ostren, annunciando l’arrivo di Re Kalimath III, signore dell’ovest.
Il re, arrivato faccia a faccia con gli Agenti della Folgore, fissa stupito il simbolo di Weinal sul loro equipaggiamento, chiedendo cosa ci fanno in un posto simile. Gli Agenti riportano in totale sincerità la propria missione ottenendo il favore di Kalimath III che non solo benedice la loro nobile operazione, ma che addirittura ne impreziosisce le informazioni grazie ad una delle sue guardie del corpo, il possente Rargus Bracciaroccia. Il nano afferma di come tre luoghi sotto la terra siano stati lasciati nel buio in cui si trovano poiché portatori di sventura a chi osi avvicinarsi. In uno di quei tre luoghi è molto probabile si nascondano le persone che gli Agenti stanno cercando: la figura mascherata e la donna col bastone del serpente. Rargus conosce bene Agris Morran e sa del non-morto che minaccia la sicurezza del reame. Dalle loro informazioni pare si tratti di un non-morto sfuggito al controllo di Ser Arwald Tharos che ha in poco tempo messo insieme un numero incredibile di suoi simili.
Il re nano, infine, invita gli Agenti nelle terre dell’ovest se bramano i segreti più intimi della stirpe nanica di Emnotork, tanto che Rotolo in segno di ammirazione decide di donare Durak, il suo prezioso e fedele lupo argentato, a sua maestà Kalimath III.


Oris ha ottemperato al suo dovere, il generale Aghastus e suo fratello Arigoth ringraziano i nani tutti, quelli di Kalimath III e ovviamente la compagnia degli Agenti della Folgore, dandogli modo di rifocillarsi come si deve prima di affrontare le ultime tre tappe della loro missione. La speranza è che una delle tre nasconda ciò che stanno cercando, in modo che i paladini di Weinal capeggiati da Agris Morran, in attesa a Snubekk, possano marciare al loro fianco per tagliare la testa del serpente una volta per tutte e liberare la regione dalla minaccia dei Cacciatori della Folgore!

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