EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 71 – 06/06/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


Sul promontorio gli eroi si imbattono nelle tre catapulte che gli hanno dato filo da torcere durante lo scontro con i guerriglieri hobgoblin. Tutto sembra deserto, per cui il piccolo Otto cerca di dare un’occhiata in giro per capire dove gli umani possano essersi diretti. Una piccola chiesa sconsacrata di Weinal giace nell’abbandono più totale. Tuttavia, sul suo altare un tomo ridotto in pezzi conserva ancora una pagina resistente e luminosa: si tratta dei dogmi di Weinal che pare abbiano resistito al tentativo di distruggerla assieme al tomo dei sermoni. Dopo averla recuperata senza aver trovato altro, i Nani proseguono verso un mulino. Al suo interno trovano della polvere d’ossa macinata proprio con l’aiuto della pietra da macina che alimentava le pale del mulino stesso. In alcuni barili addirittura dei lingotti d’argento, probabilmente il pagamento per qualcosa di losco. Ancora, una rastrelliera di attrezzi mancanti come vanghe e picconi alla cui base appaiono chiare impronte nella segatura presente sul pavimento di legno marcio.
Seguendo le suddette tracce Rotolo, con l’aiuto del fiuto del suo fedele lupo d’inverno Durak, scatta tra gli alberi seguendo tracce e odori sempre più nette, fino a sfociare in uno spiazzo di edifici distrutti in cui un gruppo di banditi sta cercando di seppellire vivi due miliziani non ben identificati.
I briganti, visibilmente spaventati, riconoscono l’hobgoblin che gli eroi portano con sé, ancora sotto la suggestione del vecchio Tobia. Subito cercano di afferrare le armi e di gettarsi contro gli Agenti della Folgore ma quest’ultimi riescono a vedere la paura nel loro occhi e dopo una sonora batosta che rischia di uccidere uno di loro si fermano, accettando il loro destino. Si presentano come un gruppo capeggiato da un certo Garga, fuggiti dalle prigioni del Fortilizio e assunti dal tipo losco con la maschera da scheletro per un lavoro. La stessa figura con la donna al seguito di cui aveva parlato l’hobgoblin. Il losco figuro li ha minacciati di ridurli in polvere d’ossa e gli ha affidato le catapulte. Il loro pagamento sarebbe stato in lingotti d’argento ma non avrebbero dovuto fare domande: se poi qualcuno si fosse avvicinato troppo avrebbero dovuto gettarlo in una fossa legato e lasciare che se ne occupasse lui.
I miliziani sembrano ancora vivi e i Nani gli prestano soccorso per capire cosa facessero lì. Si tratta di Oris e Berg, due soldati di Forte Ostren. Il forte si trova a sud, nella Pianura Morta, ed in quel preciso momento l’esercito con l’effige del martello sopra un teschio schiacciato sta dando battaglia ad un manipolo di non-morti che sta cercando di occuparlo. Loro erano giunti così a sud sulle tracce di alcuni non-morti in fuga.

I Nani devono decidere la sorte di Garga e dei suoi banditi, pentiti e redenti, mentre la piccola Sakiel è desiderosa di riabbracciare suo padre Rekspiel alla palude. Tuttavia, l’obiettivo è comune: liberare Forte Ostren e riportare la luce contro la piaga della non-morte sembra essere prioritario per il successo della missione affidata agli Agenti della Folgore!

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