EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 73 del 21/06/2023

La Chiacchiera del VicoloDal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


Dopo l’incontro con Re Kalimath III, i Nani si mettono subito in viaggio risoluti più che mai a chiudere la questione Cacciatori della Folgore. La prima tappa sembra la più vicina e si trova a est verso le pendici dei Giganti di Sabbia.
Forte Ostren fornisce agli avventurieri i destrieri più in salute che possiede, facendo in modo che il viaggio sia rapido e che possano evitare brutti incontri galoppando se necessario.
Diverse caverne iniziano a spuntare ovunque tra rocce e piccole macchie verdi, anche se la desolazione di Pianura Morta continua a fare da padrone. Tuttavia durante il viaggio nessuno scorge minacce di alcun tipo e la mappa di Rargus si rivela precisa e dettagliata.
L’apertura nella roccia segnalata sembra affondare nell’ombra mentre all’esterno, dopo un’indagine scrupolosa, gli eroi trovano un mucchio d’ossa sotto una pila di pietre e un elmo nanico insanguinato incastrato lì da chissà quanto tempo.
Decisi a sfatare la maledizione del luogo, i Nani decidono di scendere nella caverna che sprofonda pericolosamente verso il basso,
raggiungendo una caverna di funghi dal grande cappello che spuntano qua e là dalle pareti. Dai resti sparsi in giro pare che qualcuno si sia accampato tempo addietro e che successivamente abbia abbandonato l’accampamento. Non vi sono segni di scontro o nulla che lasci presagire la presenza di creature degli abissi. La caverna serpeggia verso un’arcata naturale ancora più oscura, quando delle piccole fiammelle blu non iniziano a divampare attorno agli avventurieri. Una di esse sembra contenere l’immagine di un teschio inquietante, poi la figura eterea inizia a parlare con una voce che risuona per tutta la caverna. Dapprima cerca di dissuadere gli eroi a proseguire, ma quando si accorge di essere ignorato, lo spirito irrompe nella lingua nanica con una serie di insulti.
Dice di chiamarsi Rolaf e di essere stato condannato a non poter stare con la sua amata Astride, la figlia del padrone a cui prestava servizio come soldato. Lo stesso tipo dalla maschera da scheletro e tre braccia che i Nani stanno cercando, pare abbia affidato allo spirito del nano la conoscenza del luogo in cui una misteriosa chiave a lui cara si nasconde.
Il nano, che non può procedere oltre afferma che, se Weinal riuscirà a riportargli almeno il teschio della sua amata che giace chissà dove nella cripta più avanti, rivelerà loro l’ubicazione della suddetta chiave. Rolaf afferma tuttavia che non ha controllo sugli spettri e le trappole maledette nascoste nella cripta e che molti avventurieri hanno provato ad addentrarvisi senza più uscirne.
I Nani decidono di procedere in nome di Weinal quando le pareti irregolari della caverna iniziano ad apparire sezionate lungo un corridoio che ha tutto l’aspetto di una struttura creata dall’uomo. Una lugubre cripta squadrata appare attorno agli avventurieri ma ad ogni passo un senso di inquietudine li pervade…

…tra glifi accecanti e gas mortali, gli eroi vengono dissuasi a procedere in ogni modo quando anche alcuni spiriti del sepolcro appaiono dalle pareti per mordere i già provati avventurieri. Apparire e svanire impedisce ai Nani di inquadrare bene il nemico ma nonostante il pericolo nessuno degli Agenti della Folgore accenna a rinunciare, la loro missione, ha la priorità su tutto…

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