EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 69 – 23/05/2023

La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


I nani partono per Solcogrigio attraversando la brughiera montana che li porta nell’intricata rete di villaggi che compone l’insediamento.
Vuoto come Leotordo aveva pronosticato, gli eroi iniziano a perlustrare l’area trovandola in totale abbandono. Polvere e ragnatele fanno presagire ai Nani che nessuno vi metta piede da parecchio mentre sembra che la natura abbia velocemente ripreso il sopravvento su quel territorio.
Nei pressi di un pozzo ecco che scorgono delle tracce di trascinamento, seguendo le quali arrivano ad un complesso di piccoli edifici. Una delle stamberghe ancora in piedi ha persino una tavola imbandita di fretta e dei carboni ancora caldi: qualcuno è stato lì da poco.
Indagando affondo nell’edificio, il piccolo Otto fa un incontro molto particolare: tra sacchi di cibo avariato e mobilio a soqquadro, l’halfling trova una bambina rannicchiata in un angolo. La piccola sembra molto spaventata e cinge con forza una bambola di pezza.
Una volta convinta ad uscire dal suo nascondiglio e assicurato che nessuno le farà del male, la piccola si presenta come Sakiel. Dai suoi strani comportamenti assimilabili a quelli di un piccolo roditore, i Nani capiscono che Sakiel ha da poco riacquisito la sua forma umana ora che la maledizione del calice della rovina è spezzata.
La piccola asserisce di avere un papà e una mamma e che vuole assolutamente vedere quest’ultima. Dice che dei mostri zannuti stavano banchettando rumorosamente prima che arrivassero gli avventurieri e che ha paura che ritornino.
Gli avventurieri scortano Sakiel al centro del villaggio dove lo scenario si fa ancora più inquietante: diversi cadaveri scheletrici giacciono sul pavimento di ciottoli. Molti sono smembrati ed altri schiacciati. Alcuni edifici sono divelti e quando gli eroi cercano di nascondere i morti alla bambina capiscono per quale motivo: dalle case in rovina escono silenziosamente dei soldati Hobgoblin che prendono posizione e attaccano senza cercare alcun dialogo i Nani con le loro peculiari tattiche di guerriglia.
Tra una freccia e un fendente di spada le creature urlano al cielo per ordinare ai propri alleati, nascosti chissà dove, di scagliare con estrema precisione dei potenti colpi di trabucco. Con pause regolari infatti, grandi rocce infuocate s’infrangono sul campo di battaglia, costringendo gli eroi a cambiare spesso posizione.

Quando però gli Hobgoblin iniziano a nominare gli eroi uno per uno, i Nani intuiscono che quel manipolo di guerriglieri non è lì per caso: ad un tratto una selva di rocce infuocate viene concentrata in un solo punto, facendo disperdere gli eroi e approfittandone per sguinzagliargli contro quelli che sembrano due giganteschi ogre furiosi liberati dalle proprie catene.

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