EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 68 – 16/05/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


Quando tutto sembra perduto, vicino allo spirito di Ravidar ecco apparire quello di Valarig nella sua forma di fiero guerriero del nord. L’uomo, come non avesse idea di essere in quella condizione, brandisce la sua spada e si scaglia sui Servi della Rovina spalleggiando gli Agenti della Folgore in una battaglia che da quel momento in poi volgerà a loro favore.
Nonostante i pesanti fendenti dei Guardiani della Rovina, i Nani riescono a ritrovare il ritmo giusto e alla fine hanno la meglio.
Sconfitti, i guardiani tornano le statue di pietra che erano, frammentati sul terreno a testimoniarne la caduta. Le lugubri fiamme verdi svaniscono e le pareti iniziano a tremare. Non c’è tempo da perdere, lo spirito di Ravidar asserisce che il Calice della Rovina deve essere purificato, e solo la luce di Weinal che gli agenti portano con sé è in grado di farlo. Ciò poterà Ravidar e Valarig a scomparire, ma non prima di aver trasmesso al vecchio Tobia il lascito del necromante che aveva votato la sua esistenza allo studio delle energie della Trama. Dopo aver impresso un potente incantesimo nella mente dello gnomo, i due vecchi amici svaniscono senza lasciare traccia.
Lasciato il buio laboratorio di Arvald Tharos dopo averne trafugato le ricchezze, gli eroi tornano alla palude accorgendosi di come gli animali siano tornati alla loro normale forma.
Accanto al rifugio di Cineris sembra si siano raccolte decine di persone: si tratta degli abitanti che erano stati mutati dal potere del calice. Dal rifugio viene fuori una donna dai capelli biondo cenere e i profondi occhi azzurri: si tratta di Cineris.
Tutti sembrano avere sguardi colmi di gratitudine solo per gli avventurieri mentre un boscaiolo nordico particolarmente grosso è l’unico ad apparire preoccupato nonostante il successo ottenuto dagli Agenti della Folgore.
Il boscaiolo di chiama Rekspiel ed è originario di Solcogrigio, un insieme di villaggio che si estendono in una lingua di roccia e boscaglia verso sud. L’uomo si dice sicuramente felice per la maledizione spezzata ma al contempo si dice preoccupato per il fatto che in loro assenza Solcogriogo è stato razziato da un manipolo organizzato di hobgoblin. L’uomo del nord sembra aver anche perso la figlia a causa loro, siccome durante la mutazione ne smarrì ogni traccia.
Cineris dice ai Nani che Solcogrigio è di passaggio e che se riuscissero a liberare i suoi villaggi il passaggio per i paladini di Weinal verso Pianamorta sarebbe assicurato.

Risoluti a diffondere la parola di Weinal oltre l’oscurità di Sir Arvald Tharos, gli avventurieri decidono di partire il prima possibile per assicurare un futuro alla gente di Solcogrigio, ora libera dalla maledizione del potente necromante.

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