Federico – Alarielle
Giacomo – Remos
Gianmarco – Karjan
Michele – Bjorngrid
Emanuele – Garil McLucianson
Lorenzo – Norin
Chiacchiera del Vicolo
Avvenuto nei dintorni di Porto Pietranera
Dopo una notte di sonno meritata, le Scaglie D’Argento vengono immediatamente agganciate da un vecchio medico, un certo Laboren Brizius, che a quanto pare ha visto trasformare un suo compaesano in un mostro.
Ben presto grazie a Karjan si scopre che si tratta di un licantropo e il gruppo comincia ad indagare, a partire da casa sua.
Norin una lettera in cui la moglie di Gerdon, questo il nome dello sventurato, lo ha lasciato per andare a vivere con l’amante, il gruppo sospetta che la maledizione sia stata causata.
Gerdon, in forma di canide mostruoso non è, però, del tutto ostile e, anzi, tenta in tutti i modi di non fare del male a quelli che ha intorno. Per fortuna che Bjorngrid c’è e che può tenerlo fermo dopo che Garil gli ha lanciato un incantesimo per paralizzarlo: Remos procede a legarlo con una corda che si rivela insufficiente.
Dopo una lotta senza spargimenti di sangue, il licantropo viene bloccato dentro una vecchia capanna che funge da ripostiglio per il mulino vicino e Alarielle e Garil spendono la notte per spezzare la maledizione. Gerdon torna nella sua forma originaria, adducendo che gli è sembrato di vivere in un sogno.
Brizius se ne prende cura e il gruppo corre a interrogare Vieck, l’amante.
Norin è molto persuasivo e dopo un maltrattamento quasi criminale, si scopre cosa è accaduto: una qualche strega della Congrega ha convinto Vieck a far scrivere una lettera a Sief e a quanto pare la lettera era incantata in modo che potesse maledire il lettore.
Questa strega dall’identità ignota si presenta alle Scaglie, spiegando che Gerdon non è l’unico maledetto (anche se è quello che ha preso la peggior maledizione): a lei non sta bene che si taglino gli alberi della zona vicino a Pietranera, che non si devi il corso dei fiumi e che non si modifichi il territorio in modo eccessivo. È disposta a sollevare le altre due maledizioni, sul mugnaio e l’allevatore di pecore, se gli avventurieri la aiutano a salvare Piana del Crinale dalla furia di un gigante che sta sradicando ogni albero della zona.
Le Scaglie accorrono immediatamente sul posto e trovano un gigante risvegliato, un esploratore probabilmente, che sta sradicando gli alberi per fare una grossa catasta di legno. Non è immediatamente ostile e, sorpreso dalla presenza di un Rhona, lo interroga per chiedergli di parlare col suo re. Il gigante vorrebbe formare un’alleanza tra giganti e Rhona (che lui chiama mezzosangue) per scacciare i nani dalle montagne, dato che “hanno vinto la guerra con l’inganno”.
Garil non la prende troppo bene e lo insulta nella lingua dei giganti, cosa che fa scattare lo scontro.
Le Scaglie hanno la meglio e, una volta che il gigante cade, trovano una tavoletta di pietra incisa che contiene degli ordini.