Federico – Alarielle
Emanuele – Garil
Giacomo – Remos
Mirko – Nikolay
Chiacchiera del Vicolo
Rocca degli Astri
Le viverne vengono affrontate e una di loro, in salvo, fugge dopo aver inflitto non pochi danni ad Alarielle e Nikolay, che finiscono a terra, rischiando di scivolare giù dal fianco della montagna.
Arrivati alla biblioteca, il gruppo apre il portone d’entrata riflettendo la luce del sole sulla serratura, che tiene una grossa catena d’oro.
All’interno, il gruppo cerca dei libri per la conoscenza su come superare il rito della proskynesis, mentre Garil se ne va in giro a sparare la luce sul modello planetario al centro della biblioteca.
Questo grande astrolabio in tre dimensioni rivela tre scritte diverse che, se fatte apparire in un certo ordine, rivelano un piedistallo con una teca che contiene un icosaedro nero, opaco e che sporca un po’ quando tocca qualcosa.
Il gruppo lo porta via e nel frattempo chiedono alla guida, dopo aver discusso ampiamente dei testi presentati, di portarli alla cascata più vicina.
La guida, Heleos, spiega che la cascata è stata corrotta da uno spirito maligno, che strane piante e alcune muffe inquietanti assediano la zona.
Capendo che è il suo momento, Garil si spoglia, come aveva visto nella profezia ed entra nel grottino dietro la cascata. Affrontando uno spirito d’ombra creato da un nucleo di pura energia necromantica, distrugge il globo ed esce vincitore. Le piante infestanti e le muffe cominciano a ritirarsi, ma la cosa veramente strana è che l’acqua di questa cascata ha delle strane proprietà: in qualche modo “scherma” la presenza divina e la magia dall’esterno. Inoltre, è in grado di sciogliere i cristalli arcani di Rocca degli Astri.
Una volta tornati all’altare del sole, i componenti del gruppo procedono al rito e fanno le loro offerte. Ma prima hanno una lunga discussione su come riportare la pace tra Oscuriali e Luminari e non cavano un ragno dal buco, se non per il fatto che a quanto pare una nuova discendenza di regnanti potrebbe mettere pace, e quindi serve trovare un nuovo Lunarca, dato che quello precedente è asceso. Remos rimane particolarmente innervosito per questa cosa, ma si astiene dal tirare un pugno in faccia al sacerdote, Ekemenis.
Alarielle offre il suo simbolo sacro coperto della fuliggine dell’icosaedro e lo strano oggetto nero e opaco viene distrutto.
Garil passa offrendo sé stesso e viene accecato.
Remos passa offrendo le sue bende e le sue armi. Ad esclusione dell’arma magica e delle sue bende, che vengono annerite, le altre armi vengono distrutte e Remos rimane accecato.
Nikolay offre i cristalli di Rocca degli Astri e passa indenne.
Norin offre il suo medaglione del drago e questo viene distrutto. Tuttavia, riceve una visione: lui stesso, con il medaglione tornato integro e delle ali.
Alarielle riesce a togliere la cecità da Garil, ma sente che qualcosa non va e quindi decide di dare a Remos il tempo di “smaltire” l’effetto del rito.
Remos ha delle visioni in cui appaiono Yael e il secondo Cavaliere e ottiene una capacità straordinaria: lanciare energia con la sua forza interiore a distanza attraverso le bende.
Comunque, una volta apparso il cerchio solare sulla fronte dei componenti del gruppo, si è pronti a partire per Zenita, la sommità.