Chiacchiera del Vicolo
Sergio – Murzill
Luca B. – Ian
Filippo C. – Zora
Daniele – Neri Scuraforgia
Alfonso – Teo, detto anche: Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo, Teocrito
Riccardo – Bruttor Ma Buonen
Chiacchiera del vicolo
Porto Pietranera
Un conoscente di Teo lo riconosce e lo ferma. È Otho, un caro vecchio individuo a cui Teo ha rifilato una truffa: una nave da commercio senza niente dentro.
Otho è disposto a perdonare Teo e gli chiede un favore: vendere una casa diroccata fuori città al capofamiglia dei Meyker.
Teo, vedendo la prospettiva, accetta di buon grado. Otho gli rivela che il signor Meyker è in città. Neri nutre dei dubbi sull’autenticità della proposta. Otho comunque anticipa che il giudice sarà un nano di Picco di Kendrath.
Il gruppo a questo punto comincia a interrogarsi sul prossimo passo: decide quindi di andare a trovare Hethliff, per saperne di più.
Entrano furtivamente nel cortile di casa, anche e soprattutto grazie a Neri, che riesce a riparare il cancello per non fargli fare rumore, e poi si fanno strada verso quello che sembra essere una capanna degli attrezzi senza essere visti dal maggiordomo e dentro vi trovano l’ingresso alla cripta della famiglia Hethliff. A quel punto, toccando i due sarcofagi all’interno, scatta lo scontro con un grosso scheletro e un vecchio spettro. Zora scopre che si tratta di un antenato della famiglia che è stato ucciso da un antenato dei Moone.
Comunque nella cripta c’è un’enorme porta che ha delle scanalature per trasportare qualcosa di liquido. Il gruppo prova prima con acqua, poi sangue, poi ghiaccio e il risultato è sempre disastroso, infatti la porta “grida”, emettendo un suono che fa danni all’udito dei presenti.
Allertato il Maggiordomo, questo si presenta al gruppo e inaspettatamente intavola una discussione pacata e civile. Viene spiegato che sia Lord Hethliff che Meyker sono in viaggio verso Picco di Kendrath per accompagnare il giudice fino in città.
A questo punto il gruppo torna in città e riposa.
Il giorno seguente scoprono che il processo è stato anticipato, perché il giudice è già in città. Si dirigono quindi in piazza e pensano ad un piano per far sostituire il giudice a Murzill, ma mentre Teo alza la nebbia e Ian si intrufola per portar via quello vero, il giudice viene trovato morto tra le braccia del ragazzo. Le sue ultime parole parlavano di un “eremita di picco di Kendrath” che poteva salvarlo. Un uomo alto, dai capelli bianchi e dal colorito pallido mette una mano sulla spalla di Ian:
“L’avete fatta grossa, questa volta”. E detto questo, sparisce portando con sé il morto. Mentre spariscono, dalla tasca del nano cade una moneta di Picco di Kendrath. Nella confusione generale, la gente pensa che sia stato Ian a uccidere il giudice e occultarne il corpo. Zora vede con chiarezza il capofamiglia Meyker: un uomo emaciato, con chiazze bianche in volto, dita rachitiche, capelli a chiazze, occhi segnati di rosso e generalmente deforme.
Nel frattempo, il gruppo è costretto a fuggire, mentre Neri recupera il carro.
Fuori, Teo ha curiosità di vedere dov’è questa proprietà che gli è stato chiesto di vendere e si dirigono sul luogo, scoprendo che in realtà è una grossa trappola per Meyker.
A questo punto rimane solo una pista: il vulcano dove abitano i Senzastelle, il famoso Picco di Kendrath.