Emno-Tork – “Gelidi Venti di Rivolta” – Sessione 27 – 19.04.23

Chiacchiera del Vicolo

Sergio – Murzill

Luca B. – Ian

Filippo C. – Zora

Daniele – Neri Scuraforgia

Alfonso – Teo, detto anche: Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo, Teocrito

Riccardo – Bruttor Ma Buonen

Chiacchiera del vicolo

Porto Pietranera

Il gruppo insegue Feldan e viene colto in una trappola da dei pirati. Lo scontro è breve e Feldan viene immediatamente messo fuori gioco da una martellata di Bruttor. A quanto pare questi pirati avevano con loro monete con i simboli dei Meyker…

Feldan viene interrogato e il gruppo scopre che lui non ha assistito all’omicidio, ma ha soltanto visto il corpo del morto. Spiega che è stato pagato per mentire sulla morte e dare la colpa a Rodine e Fondor e che gli è stato messo addosso un incantesimo per evitare che parlasse. Murzill procede a scioglierlo e quindi Feldan è libero di andare. La sua promessa è semplice: testimonierà la verità, dicendo che è stato costretto.

Il gruppo a questo punto cerca il secondo testimone: Lutetio. Quest’ultimo è stato pistato da un certo Ondar Schmiss, che il gruppo incontra. Ondar sostiene che il dominio di Kargrand sia del tutto positivo rispetto al malgoverno che ha sempre avuto Pietranera fino a quel momento: come se non bastasse lui nutre il sospetto che Meyker, il capofamiglia, sia stato impersonato da un impostore: ad un incontro precedente ha mangiato carne cruda senza accorgersene, era freddo e sembrava malato, pallido. È disposto a pagare per ritrovarlo, dato che si dice che sia partito per un lungo viaggio. Inoltre parla del fatto che Lord Hethliff funzioni da pacificatore per le famiglie più grosse e che abita fuori città. Lo descrive come un uomo dai capelli neri e lunghi, il viso pallido e l’alta statura. Il gruppo chiede a Schmiss il sostegno per Pietranera, a questo punto, come sostenitore del concilio a favore delle famiglie ribelli.

Il gruppo interroga quindi Lutetio, che, pur volendo collaborare, non è in grado di parlare (è letteralmente stato reso muto) perché sotto l’effetto di un incantesimo. A questo punto Teo gli fornisce un foglio, una penna e un calamaio e inizia una discussione per corrispondenza. Rivela, come nel caso di Feldan, di essere stato pagato da un certo Sparviero, un mago dalla veste arancio, per dire quello che ha detto e poi gli è stata tolta la voce per due settimane nel caso dovesse spifferare. Gli ha inoltre intimato di non rivelare a nessuno l’accaduto, pena la morte. Anche in questo caso l’incantesimo è sciolto. Lutetio dirà tutta la verità al processo.

Il gruppo sale alla Torre del Fuoco per poter vedere il cadavere e soltanto Ian è in grado di far passare il gruppo attraverso il “Cancello dell’Alto Borgo”, grazie al suo simbolo familiare e al fatto che la gente lo riconosce. Lì, in un tempio con dei sacerdoti di Vorrath, c’è ancora il cadavere. Il gruppo lo esamina e trova che ha due buchi sul collo che sembrano fatti da denti. Oltre a questo il buco che ha in petto è stato fatto dopo la morte e ha un lungo capello nero tra le mani, che sembrano rovinate da una lotta.

Ian rivela che è stato a combattere per contro di Kendrath, il grande drago e che crede che Hethliff sia un vampiro.

Il gruppo a questo punto, mentre torna nella piazza, incontra un gruppetto, tra cui spicca un halfling che sembra aver riconosciuto Teo…

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