Emnotork – “Figli del Peccato” – Sessione 5 – 15/01/2023

Dagli appunti Privati del Sergente Katrina Thool di PortoPietraNera.

Daniele Pagnoni come Konrad

Francesco Milone come Inutaav

Lorenzo Cavazzola come Y’Golonac

Marco Cantini come Xariar

Marco Filippi come Stranger

I giocatori si svegliano ognuno in una cella all’interno della Grotta del Mago che sanno trovarsi nella zona nord di ValleGialla; Stranger è l’unico ad avere qualche informazione sull’interno del luogo in cui si trovano dato che è il solo a non è svenuto mentre venivano portati lì dai Raptatori.

Con vari stratagemmi, il gruppo riesci ad aprire le porte prive di lucchetto ed esplorando la stanza rinvengono un messaggio che indica la presenza di qualcuno che parla elfico al piano inferiore.

Due saracinesche bloccano le due uscite dalle prigioni, ma essendo una delle due difettosa, trovarsi nei corridoi dell’enorme struttura sotterranea risulta piuttosto semplice.

Mentre Golonac segue le indicazioni del messaggio e scende al piano di sotto attraverso un passaggio scavato in una parete, il resto del gruppo si mette ad esplorare i corridoi facendo attenzione ad evitare le attenzioni indesiderate del Raptatore che li pattuglia.

Nel corso dell’esplorazione attraversano varie stanze:

-quella che in apparenza è una forgia in cui fanno bella mostra di sé un crogiolo spento, vari castoni per la colatura del ferro e un cerchio magico di natura ignota.

-un ansa in cui un Raptatore viene visto fare “rifornimento” attingendo liquido incandescente da una statua a forma di Aquila mentre lo stesso liquido sembra scorrere in una sorta di circuito sotto il pavimento reso accessibile da un sistema di grate.

-una rampa di accesso al piano superiore, bloccata tuttavia da una saracinesca.

-una corto corridoio bloccato da una porta di pietra su cui fa bella mostra di sé il simbolo reale di Synistas su cui è stato incisa una versione stilizzata del simbolo di Vorrath e che porta marchiata a fuoco la scritta “ciò che la fiamma non potè mondare, lo sigilleremo con il ferro”.

-una serie di spaccature apparentemente create volontariamente nel pavimento che conducono in quella che sembra una sorta di cattedrale in cui è ben visibile un grande crogiolo acceso e ribollente, ma al cui centro si apre una voragine nel terreno.

-una sala in cui una spada giace abbandonata su un altare in marmo circondata di bassorilievi di battaglie e bare di granito.

In quest’ultima sala il gruppo non riesce ad eludere l’attenzione del Raptatore e mentre si danno alla fuga, Inutaav viene catturata nuovamente e scortata alle prigioni, che però scopre essere ancora aperte dalla visita precedente.

Scappando, Stranger, Xariar e Konrad superano le voragini e si addentrano nella chiesa, ma un Elementale del Gelo mette nuovamente in fuga il gruppo, che si ritrova all’interno di una sorta di grotta dominata dalla presenza di un lago di magma bollente.

Ricongiuntisi qui con Inutaav, il gruppo si dirige al piano inferiore.

Golonac nel frattempo fa la conoscenza di Morik’Ariel, un possente elfo oscuro di Porto PietraNera catturato insieme ai suoi uomini dai Raptatori e ritrovatosi solo dopo la morte dei suoi molti compagni.

L’elfo ha delle informazioni utili sul luogo, ma soprattutto ha intuito che la chiave per sollevare le saracinesche è qualcosa che si trova all’interno dei Raptatori e proprio per tentare di ucciderne uno ha lasciato il messaggio nelle prigioni, puntando a reclutare nuovi alleati.

Il gruppo si riunisce al piano inferiore, dove Morik propone l’assalto al Raptatore e il gruppo si rende conto della presenza di numerosi congegni in grado di produrre piccoli campi anti-magia; entro questi campi vengono rinvenuti cumuli di cianfrusaglie arrugginite o ridotte metodicamente in pezzi.

Prima di cimentarsi nell’impresa di abbattere un Raptatore, il gruppo si riposa nel rifugio di Morik e durante la notte Konrad ha una visione del suo passato in cui è presente anche Golonac.

L’indomani, si decide di tendere un agguato al Raptatore all’Ansa, sperando di prenderlo di sorpresa mentre fa rifornimento di liquido incandescente, purtroppo il piano viene messo a rischio dalla comparsa improvvisa di una serie di Magmin emersi dai condotti contenenti il liquido e schermati dalle grate.

Ad aggravare la situazione, proprio in quel momento fa la sua comparsa il Raptatore, ma gli sforzi congiunti di tutti riescono ad assicurare la vittoria sul Raptatore, messo ko da una successione di colpi prima di Stranger, poi di Xariar ed infine della devastante combinazione delle abilità arcane di Inutaav e Konrad.

Caduto, letteralmente, il macchinario infernale, Morik recupera una scintillante gemma rossa dal suo interno.

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