Dagli appunti Privati del Sergente Katrina Thool di PortoPietraNera.
Daniele Pagnoni come Konrad
Francesco Milone come Inutaav
Lorenzo Cavazzola come Y’Golonac
Marco Cantini come Xariar
Marco Filippi come Stranger
Il Gruppo è tornato a villa Ferrai dopo il “furto” della Dampir per cercare di riorganizzarsi.
Xariar decide di accettare la proposta di Erlock e si confronta con lui circa le abilità di Tanivua, durante lo scambio Erlock finisce per insultare Targos, padre dei due fratelli dampir, scatenando l’ira violenta di Xariar.
Mandato a letto con un incantesimo, Xariar medita vendetta.
Nel frattempo, Golonac si reca a vedere come stia Inutaav che decide di sfogarsi con lui, arrivando anche a piangere davanti all’umano mentre tenta di spiegargli i suoi piani per il futuro.
Quando Golonac lascia la sua stanza, Inutaav va in cerca di Konrad trovandolo ad allestire un laboratorio di alchimia: i due parlano ancora delle differenze fra i piani Xariar e di Inutaav e la dampir decide di dormire nel laboratorio quella notte; Konrad noterà Maksim NonMorto aggirarsi per la casa e uno zombie prendersi cura quasi istintivamente di Inutaav.
Stranger gioca con le sue scimmie demoniache mentali.
Il mattino dopo Xariar non riesce inizialmente a trovare Erlock, scatenando un mezzo putiferio per la Villa.
Dopo poco si scopre che un mercante nano di Porto PietraNera, Baudo Grimmer, ha portato delle scorte a Erlock e il nano decide di offrire i suoi servigi ai giocatori: Konrad e Xariar acquistano della merce da lui, quest’ultimo decisamente controvoglia e Golonac concorda con il mercante un passaggio sicuro per tutti dal traghetto di Porto PietraNera, l’appuntamento è per la sera del giorno dopo a Borgo BattiPioggia.
Avendo del tempo a disposizione, il gruppo decide di organizzare un attacco ai danni del Circolo Druidico di BattiPioggia come vendetta; radunati Maksim e un piccolo manipolo di scheletri offerti da Erlock, partono.
Evendat viene affidata all’anziano necromante.
Il viaggio è rapido e l’arrivo a Borgo BattiPioggia è salutato da un violento temporale.
Con la pioggia che scroscia, il gruppo scatena il panico fra gli abitanti del villaggio sperando ed ottenendo di attirare i Druidi allo scoperto, ma non basta.
Il grosso del circolo ancora si rifiuta di mostrarsi mentre gli ultimi superstiti di BattiPioggia scappano.
L’Arcidruido decide di mostrarsi solo quando Inutaav inizia a dare fuoco alla foresta, portando il teschio infuocato che avevano al centro del rifugio come offerta di tregua.
Le trattative proseguono fino a quando Inutaav decide di liberare il teschio, che attacca i druidi, e Xariar uccide l’arcidruido, subito dopo avergli strappato un sacchetto di Cicuta, necessario a risvegliare la Dampir prigioniera; prima di morire l’arcidruido ha sussurrato il nome “Annette”.
Una volta ucciso l’arcidruido, il silenzio viene rotto da una stilettata ai danni di Xariar.
Drappo Rosso esce dalle ombre, furente e alla guida di un piccolo esercito di non morti, decisi ad eliminare i personaggi.