Chaicchiera del Vicolo – Sessione 12
Dagli appunti Privati del Sergente Katrina Thool di PortoPietraNera.
Daniele Pagnoni come Konrad
Francesco Milone come Inutaav
Lorenzo Cavazzola come Y’Golonac
Marco Cantini come Xariar
Marco Filippi come Stranger
Il gruppo si trova nella casa di Borgo Battipioggia ed è svegliato dal suono di un carro.
Uscendo a controllare si rendono conto che si tratta dello stesso carro dell’Inquisizione che hanno fatto modificare da Erlock Ferrai e che Maksim NonMorto ha guidato fin lì.
Sul carro è presente un libro di necromanzia per Inutaav e una lettera per Xariar.
Una volta riposto il carro, il gruppo si dirige verso il campo dei druidi scoperto la notte prima.
Le intenzioni di Inutaav sono di negoziare con i druidi la liberazione del Teschio Infuocato e di fatto ottiene di parlare con i uno dei druidi: un mezz’orco mascherato che sembra comunicare per conto di una figura ammantata appollaiata su un albero alle sue spalle.
Una volta concordato che il gruppo lascerà Borgo BattiPioggia in cambio del rilascio del Teschio, Inutaav, Golonac e Konrad si dirigono verso casa mentre Xariar, Stranger e Maksim seguono i druidi, intercettandoli mentre parlano di una certa prigioniera.
Seguendo un’intuizione delle sue, Stranger segue le tracce di uno dei druidi fino a una zona particolarmente folta della foresta, conducendo Stranger, Maksim e Golonac ad una radura dove trovano una Dampir priva di sensi sospesa a delle radici.
Durante il percorso avevano trovato numerose figure umanoidi trasformate o semi-trasformate in legno e intuiscono che alla donna stia succedendo una cosa simile.
Xariar insiste nel liberare la prigioniera e trancia di netto le radici che la sostengono mentre Stranger viene preso da urla e convulsioni mentre cerca di entrare nella sua mente, attirando l’attenzione dei drudi.
La liberazione porta ad una fuga rocambolesca verso Borgo BattiPioggia, che presto si trasforma in un abbandono della casa in favore di una ritirata verso Villa Ferrai.
Durante il viaggio, Golonac, Konrad e Xariar si prodigano per tentare di guarire la prigioniera, ancora comatosa, riuscendo ad estrarre le radici da braccia e gambe grazie ad Inutaav.
Il viaggio verso la Villa viene interrotto da un mercante in difficoltà, che viene rapito programmando un suo potenziale uso come spuntino per la prigioniera.
Il carro viene saccheggiato ed abbandonato.
Il gruppo è accolto nella villa da Erlock, stupito di vederli così presto.
Aggiornato il necromante sulla situazione e messo al sicuro il mercante, il gruppo si siede e riprende fiato.
Si intavolano varie discussioni, in particolar modo si discute degli attacchi a carico di Golonac, degli scheletri e dei cultisti di Omegran, prima che Erlock identifichi il Bastone preso loro da Golonac.
Quando la discussione vira verso la Dampir, Erlock suggerisce che un alchimista di Porto PietraNera, Altan Dossa, potrebbe aiutarli a capire cosa sia l’incantesimo Druidico che è stato usato su di lei e possibilmente trovare un modo per svegliarla.
Konrad suggerisce ed ottiene di convertire alcune delle stanze della Villa a laboratorio alchemico.
Infine, Erlock chiama Xariar per discutere con lui di Inutaav.