CHIACCHERA DEL VICOLO:
Un momento di vita in questa eterna non morte. Simpatici, peccato non giocassero in casa.
“Ark, Lich di Castello Croathander”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Catturata l’anima di Ministro subito Beren inizia l’interrogatorio ponendo 6 importanti domande decise col resto del gruppo. La cosa più interessante che esce da ciò è il fatto che sarà concesso a loro come visitatori un predeterminato tempo all’interno di quelle mura magiche e vive, infatti sarà lo stesso Castello Croathander a rispondere delle scelte di coloro che vi entrano, la fortuna varia in base alla volontà del fondatore.
Già la prima stanza da la possibilità di molteplici vie, ma la scelta è una sola proseguire in maniera dritta e rigorosa grazie all’ultima carica di un oggetto gelosamente custodito da Aliant, un apriporte. Il primo incontro viene fatto con la testa di un gigantesco non morto che interagisce con loro dando qualche consiglio e lui stesso conferma che mura, stanze, oggetti, dentro al Castello è tutto vivo e pregno di magia.
Un veloce scontro su di un ponte collegante due ali dell’edificio e poi ci si immette nel vivo della scoperta. Vengono rinvenuti tra quadri, il primo maciullato dai graffi e irriconoscibile, il secondo raffigurante il primo Vampiro Croathander e il terzo un giovane di bell’aspetto che però mentre Beren lo guarda pare diventare non-morto a tratti; non solo, un pezzo del quadro si stacca trasformandosi in una pergamena e poco dopo in una fiammella che si posa sulla mappa continentale donata da Scuotivento.
Viene inoltre rinvenuta una statua incavata di Alexander il Re Vampiro e Seinih aprendo una porta scopre una sala dove il muro a Nord ha disegnato in rilievo un labirinto senza entrata, ma solo una specie di porta verso uno dei lati. Nella stanza subito accanto Amdir, ritornato elfo, rinviene un bracciale dove mancano quattro gemme e il rubino estratto dalla testa del Dracolich si incastra perfettamente su di questo.
Abbandonando la strada principale, ci si dirige poi verso una porta scovata poco tempo prima la quale getta lo sguardo su un’accozaglia di polvere, cianfrusaglie e ossa. Subito Ariel sente viva nel luogo la presenza di un Lich e proprio quest’ultimo compare senza ingaggiare alcun tipo di combattimento, anzi, egli si presenta come Ark, maggiordomo del luogo ed è disposto a scambiare informazioni in cambio di una donazione. Amdir e Beren rimangono per fare una domanda ciascuno, Amdir scopre che il labirinto visto prima è una rappresentazione in scala di quello originale che si trova a Numasor nella zona della Torre Verde, mentre Beren capisce che l’oggetto più malvagio all’interno del Castello si trova nelle stanze del primo Vampiro, il suo Libro delle Oscure Promesse. Dopodiché entrambi continuano verso una via secondaria.
Aliant, Seinih e Ariel prendendo una porta casuale ritornano nella stanza principale, ma questa volta pare mancare un grumo d’ossa che copriva la vista su tre lapidi ed è proprio che staccando uno di queste Ariel ottiene nelle proprie mani una chiave.
Ma il tempo scade e non si può procedere oltre, il Maniero Croathander li butta tutti fuori…