EmnoTork – Equilibrio della Morte – Sessione 52 – 28/03/2023

CHIACCHERA DEL VICOLO:

Cos’avete di così speciale?

Cos’avete che gli altri non hanno?

Io voglio sapere come sia possibile che ogni volta Castello Croathander si avvicina a fare un passo, voi tagliate via tutto il nostro piede.

Io vi adoro, giochiamo assieme!

“Bakura, 2° Luogotenente di Castello Croathander”

VOCI DALLA FORESTA:

Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi

Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante

Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna

Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina

Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo

Marko nei panni di Rohan: Umano Guerriero Maestro di Battaglia

Seinih cambia idea, decide i far programmare spontaneamente la vampirizzazione nel suo corpo. Positivamente al risveglio riconosce perfettamente i suoi compagni e le sparisce la terribile voglia di bere sangue da chiunque, ma il suo corpo inizia a vedere i primi cambiamenti.

Con una veloce occhiata si trova l’entrata di un passaggio grazie ad un meccanismo alla base della statua di un certo Generale Casparian, al centro del tempio distrutto. Una discesa nello sterrato di pochi metri porta ad una cava interna dove scorre acqua bollente, ricca di erbe e cristalli.

Dopo una rapida occhiata del famiglio di Beren si procede per una discesa sicura e subito Amdir riconosce molteplice erbe non-comuni e rare utili nell’arte della creazione pozioni; inoltre, vengono raccolti gli esemplari più grossi tra i cristalli magici naturali.

Seinih e Ariel nel frattempo si intrattengono in un discorso con Hurl, un giovanissimo mezzorco alchimista per una tribù di suoi confratelli, la quale vive alla base di Vulcano Sopito. Lui pare riconoscere subito i membri del gruppo, anche perché molti mesi prima avevano ucciso proprio il demone che aveva ridotto ai minimi numeri la sua tribù e maledetto la sciamana. In accordo con tutti si decide per dirigersi a parlare con la sciamana, in modo da tentare l’ottenimento di alcuni cristalli magici rari che abitanti del luogo conoscono meglio di qualsiasi avventuriero.

A parlare con le figure si fa avanti Beren, molto in sintonia con la sciamana Bolia-Colia-Dolia, una mezzorca maledetta che condivide in un unico corpo tre teste. Si propone un patto, in cambio delle pietre rare della tribù avrebbero ucciso un viverna non-morta posta dal Re Vampiro a guardia dell’entrata di una caverna dove crescono erbe curative. Un lavoro fin troppo semplice per il gruppo, ma impossibile per un qualsiasi numero di guerrieri tribali. 

Come previsto si torna vincitori, ottenendo anche alcune porzioni dal buon Hurl che torneranno sicuramente utili per il futuro e le pietre che mancavano, ma invitati ad una festa di ringraziamento si fermano per mangiare, bere e festeggiare per tutta la notte.

Purtroppo nemmeno il sonno lascia tranquilli in questo momento storico per l’Altopiano: Seinih continua ad addormentarsi e svegliarsi in periodi brevissimi di tempo, mentre Aliant Ariel e Beren hanno quasi un sogno di memoria condivisa , l’unico che dorme tranquillo è Amdir cosa molto strana per un elfo.

Il risveglio avviene in piena notte e nell’aria Beren percepisce una sensazione di oppressione, mentre non ci vuole molto a Seinih per trovare i cadaveri delle tribali serviti su di una roccia che chiede al lettore “Giochiamo?!” Hanno dormito per molto più tempo del dovuto e il cibo mangiato è stato mischiato a del veleno del sonno. Amdir chiede aiuto alla natura che lo circonda, per individuare presenze non-morte nelle vicinanze e immediatamente ne trova due in volo verso di loro.

Una paladina a cavallo di un pegaso di cui rimangobo solo ossa, armatura nere con vari spuntoni, occhi incavati nel volto capelli e volto bianchi come la neve; il suo scudo riporta il simbolo sacro di Omnak. Sorride contenta alla visione di tutti e vorrebbe tanto parlare con loro per conoscerne storia e segreti, ma viene interrotta da una palla di fuoco lanciata da Aliant. Senza paura estrae la sua spada lunga trasudante fuoco nero e prendendo l’incantesimo lanciato con il piatto della lama, lo lancia sulla roccia più vicina.

Non è il momento di parlare, bisogna chiudere questa storia!

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