CHIACCHERA DEL VICOLO
Oh sì… Oh sì… Sognavo da così tanto dei nuovi giocattoli, coraggiosi e forte oltre i limiti. Questa Guerra rimarrà impressa nei miei ricordi per secoli.
“Bakura, Elfa Non-Morta Paladina di Omnak”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Marko nei panni di Rohan: Umano Guerriero Maestro di Battaglia
La decisione finale viene presa.
Si ritorna nei territori dell’Altopiano nella zona a Ovest dei Giardini di Utre, l’intenzione è di studiare la situazione e di tornare da Aldron il Fabbro per aggiornare l:equipaggiamento. Dopodiché sarà il momento d’assaltare Castello Croathander.
Raggiunta una piccola oasi congelata, Seinih e Ariel notano come la barriera anti non-morto eretta in passato sia ancora salda; inoltre, un uomo con accanto a sé solamente un arco è seduto solitario su di una roccia. Il suo nome è Rohan, un paio di giorni prima è stato protagonista dello sterminio della propria tribù causato da un manipolo di non morti, capaci nell’arte dell’arme e nelle arti magiche. A comandarli un ammasso di carne in putrefazione dotato di ascia e specializzato nell’emulazione dell’Ira Barbarica.
Beren fa da tramite per il dialogo, integrando con la spiegazione di ciò che sta avvenendo in questo momento nello Junkrat, quando Aliant nota delle tracce magiche non evidenti ad occhio nudo. Rohan ha seguito correttamente le tracce del proprio nemico fino a questo luogo, ma non si è accorto d’essere stato seguito.
Sfruttando il piccolo vantaggio dato dall’informazione, Seinih utilizzo Rohan come esca per fare uscire allo scoperto due incantatori invisibili. Una sfida fin troppo semplice, ma le carte in gioco cambiano nell’esatto istante in cui i nemici aprono un portale da cui esce il mostrouso abominio a cui è dovuta la distruzione della tribù di Rohan. La sua forza è ineguagliabile e la sua robustezza permette di assorbire qualsiasi colpo per poi ritornarlo al proprio nemico, un maestro con la sua gigantesca arma che trasforma in morningstar dopo aver subito grossi quantitativi di danni. Aliant è quasi vittima del suo colpo mortale, per un momento infatti vede il suo corpo sventrato dalla testa dell’arma, ma grazie alla magia riesce a cambiare il suo destino.
La battaglia si conclude, ma date le basse temperature ci si sposta velocemente presso la bottega di Aldron. Nel viaggio Beren nota due cose, la prima è che gli incantatori affrontati avevano capacità di Warlock come le sue; per la seconda, gli è parso che tutto ciò che affliggeva i corpi del gruppo provocava dolore, che fosse un taglio di spada o la bruciatura di un incantesimo. Questo lo ricollega al luogotenente Bakura, che adora fare provare il dolore ai propri nemici. Seinih aggiunge di essere sicurissima che qualcuno li stesse osservando durante il combattimento, teoria confermata da Aliant che trova tracce di magia divinatoria.
Arrivati da Aldron vengono accolti come vecchi amici e gli viene spiegata subito la situazione, comprensiva delle necessità dei vari membri. Il fabbro sorride contento di poter sperimentare la creazione di qualche nuovo oggetto e consegna una sottospecie di “lista della spesa” per tutti i materiali necessari.
Dopodiché si va a riposare pronti per partire il giorno successivo. Beren, però ha il sonno disturbato da un sogno: vede la luna che illumina Castello Croathander, quest’ultima poi scompare e il cielo viene illuminato da un luminosa stella cadente… in quello stesso momento esprime un desiderio.