CHIACCHERA DEL VICOLO:
Il potere più potente a cui un mortale possa aspirare, ciò che va oltre il limite della magia stessa: un Desiderio!
“Koja, Elfa Alta Anziano Tribù delle Radici Eterne”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Marko nei panni di Rohan: Umano Guerriero Maestro di Battaglia
Il risveglio è improvviso.
Come da un incubo il gruppo si alza con la sensazione di essere stati trafitti da un’arma. Seinih controlla i dintorni, ma non trova assolutamente nulla; mentre Aliant scopre di avere molteplici tagli rimarginati sulle braccia e subito dopo vengo trovati anche sugli altri: collo, pancia e schiena.
Quindi, non sapendo cosa fare cercano aiuto alla tribù delle Radici Eterne all’interno della quale vengono accolti come vecchi amici.
Amdir fa la conoscenza di Muzuan con il quale scambiano due parole su di una sperimentazione che potrebbe essere utile nel futuro.
Si spostano poi da Koja, che avvisata dalla sua divinazione aveva previsto l’arrivo del gruppo nei giorni a seguire, ma non la data precisa. La maga esperta appena vede le loro ferite rimane a bocca aperta, a suo parere sono tutte dovute a colpi mortali, ma nessuno di loro è stato soggetto a una cosa del genere. Rohan ha un colpo di genio, a suo parere ogni volta che muoiono vengono riportati in vita… a qualcuno servono vivi!
Per Koja ciò a senso e spiega come il nemico possa tenerli costantemente d’occhio grazie ad un quantitavo assurdo di non-morti che viaggiano in questo momento nell’altopiano, Aliant aggiunge che molti di questi probabilmente sono creati dalla gente sterminata nelle tribù. Purtroppo, la saggia non può aiutarli oltre, alchè il gruppo si sposta a casa di Shu il Guerriero Sacro della Tribù in partenza nuovamente verso l’altopiano; chiedono aiuto su come affrontare Bakura la Paladina che gli sta creando un sacco di problemi e quast’ultimo spiega dettagliatamente il modo migliore per abbatterla.
Nonostante ciò, mentre ci si allontana verso Vulcano Sopito tutto il gruppo ha il presentimento che Aldron sia una spia del nemico, forse inconsapevole e suggestionato tramite incantesimo, ma ciò nonostante tutte le strade indicano verso le miniere situate nel vecchio vulcano, come se qualcuno li volesse lì.
Avvicinadosi alla meta Seinih vede un gruppo di non morti scavare roccia di colori innaturali: blu, viola, forse del rosa. Immediatamente si ingaggia battaglia, ma la trappola del nemico scatta immediatamente. Un gigantesco scheletro esce dalla sabbia chiudendo le retrovie, mentre i guerrieri circondano la ladra sconfiggendola con facilità. Inutili gli incantesimi di Aliant come non fornisce abbastanza cure e sebbene Amdir sia estremamente robusto nella propria forma Elementale un colpo perfetto lo manda a terra.
Ma, nell’esatto istante in cui il fiato abbandona i polmoni di tutti, come da un incubo ci sveglia sul proprio letto.