Emnotork – “Equilibrio della morte”- Sessione 40 – 10/01/2023

Chiacchiera del Vicolo

Sorelle! Sorelle! È tornata! È tornata Helya!

Dopo anni e anni la fondatrice è di nuovo tra noi.

Ah, no devo essermi confusa io sono sempre stata nel monas…

“Voci dalla foresta”

Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi

Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante

Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna

Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina

Andrea nei panni di Galadriel: Elfo Astrale Mago Cantore della Lama

Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo

Anche Ariel raggiunge il gruppo e, appena la Madre Superiora la nota le corre incontro piangendo e abbracciandola. Tes continua a chiamarla Helya e dice che è la riempie di domanda: perché si è allontanata, quanto è stata via, che cosa ha fatto, ecc…

Chiaramente la paladina non ha idea a che cosa si riferisca la suora, ma cerca di stare al gioco rimanendo estremamente vaga; alchè le vengono consegnate le chiavi dell’intero monastero mentre la donna corre a chiamare le altre sorelle uscite per la caccia.

Seinih che nel frattempo rimane di vedetta sente frantumarsi in lontananza una porta e aiutata dalla sua cavalcatura si catapulta nella direzione del rumore. Lì trova un mucchio di ossa coperte di acido nero e una piccolissima chiave, poi, raggiunta da Beren esplorano la piccola zona trovando un diario firmato da “Sorella Eleni Vatura” dove vi sono ricopiati molteplici incantesimi con le loro spiegazione, ma come notato dal Warlock mancano gli incantesimi che portano il nome di maghi e streghe famosi.

Nel frattempo il resto del gruppo si lancia nell’esplorazione del luogo e raggiungono in breve tempo un cortile esterno dove è piantato un albero gigantesco; Amdir incuriosito lo analizza e immediatamente capisce che ciò che ha di fronte non è una pianta, ma qualcos’altro. Allarmato Aliant pone il suo braccio sul tronco e lascia che una scarica di energia negativa lo percorra scatenando l’ira della creatura.

I rami dell’albero diventano teste dal volto quasi umanoide e il corpo si mostra come una massa nera informe. Seinih e Beren raggiungono in volo il gruppo già lanciato nel combattimento, proprie mentre la creatura inizia a cantare una melodia fastidiosa che mette i brividi. Seinih è l’unica ad essere affascinata da tale suono, ma Aliant pone fine alla vita della mostruosità, già eccessivamente ferita da Ariel e confusa da Amdir, con una palla di fuoco mastodontica.

Senza riposarsi l’esplorazione del monastero continua, viene trovato un dormitorio con moltissimi letti e una sala di copiatura. Amdir nota che la scrivania è l’unica ad essere stata utilizzata recentemente ed è fatta di un materiale estremamente raro e vecchio, almeno quanto lui; trova anche una firma: Helya Leegion incavata nel legno.

L’ultima cosa trovata è una cucina ricca di verdura, ma illuminata da una finta fiamma, un incantesimo di illusione. Beren analizza maggiormente la cosa e trova un tunnel che porta sottoterra.

Il gruppo scende, ma ciò che viene scoperto apre più domande che risposte. Sotto il monastero vi è una biblioteca che ben conoscono, la biblioteca di Ministro, la stessa che hanno visitato a Windale. Aliant e Amdir scovano due pagine, sempre firmate da Sorella Eleni Vatura, due pagine ricche di incantesimi di maghi e streghe famosissime, tra questi 3 saltano all’occhio.

“Disgiunzione di Mordekainen”, un incantesimo che risuona nella testa di Aliant perché si ricorda di un mostrario ritrovato in cui una creatura cercava di unire gli effetti di questa magia con il suo soffio; tale creatura altri non è che Moltanica il Dracolich che serve accanto a Zalokor e Alexander.

Il secondo incantesimo è “Incarnazione dei sogni di Helya” il quale utilizza un corpo per riportarlo a nuova vita, potendone addirittura modificarne i ricordi o crearne di nuovi.

Infine vi “Natura Eterna di Galanodel (o Shillileja)”, un incantesimo che porta il cognome di Amdir, estremamente potente e con effetti terraformanti che richiede componenti specifiche estremamente costose e una creatura molto potente. L’incantesimo infatti prende il concetto che esprime la creatura e modifica il terreno a sua immagine in modo permanente, inoltre permette l’espansione di quest’ultimo utilizzando dei semi prodotti dall’incantesimo stesso. Ecco le risposte che cercava, ecco cosa stava cercando di fare Castello Croathander, ma improvvisamente gli torna in mente il colloquio avvenuto con Ministro tempo addietro quando aveva letto questo incantesimo come incompiuto. Quella volta aveva lasciato un consiglio all’arcimago, secondo il parere di Amdir infatti serviva un catalizzatore per fare da perno a tutta l’energia che doveva scaturire da una magia di questa portata, a quanto pare la sua idea si è rivelata corretta per ottenere la forma definitiva dell’incanto.

Beren mentre analizza col druido e lo stregone gli incantesimi è colpito da un malditesta allucinante che lo lascia a terra privo di sensi per qualche secondo, una visione dell’entità con la quale ha stretto il patto, incatenato e legata alla terra; lo Tsereni o “Vita nella non morte” tenuto ingannato e tenuto in cattività come nucleo portante per lo Shillileja.

Seinih invece scorge un libricino, estremamente usato che racconta la sua storia per filo e segno fino al giorno del suo arrivo nei Giardini di Utre. Un brivido le percorre la schiena, ma decide di tenersi le cose per sé.

Si riparte poi per tornare alla locanda, ma le brutte notizie non si fermano… Solo il taverniere rimane al suo interno, mentre pulisce una scritta fatta col sangue di umanoide che cita “aiut”. Il problema è che tutti hanno la strana sensazione che alla locanda avrebbero dovuto trovare molta più gente di questa, ma i ricordi stanno venendo a meno.

Aliant ha un idea, irrompere nel municipio e vedere ciò che si trova al suo interno, perché è l’unico luogo che manca. Il freddo però, inizia a penetrare nelle ossa di tutti quanti, ma ciò non li ferma, per Seinih questa è una corsa contro il tempo.

Utilizzando la piccolissima chiave si apre la porta del grande edificio e si salgono delle scale a chiocciola fino a raggiungere lo studio del sindaco. Totalmente diverso da quello che ci si aspettava, ricco di erbe e elementi alchemici, libri di studio e molteplici animali imbalsamati: gufi, falchi, corvi e anche furetti tra i quali Aliant trova il piccolo Spirtzle.

Ariel e Beren iniziano ad ispezionare tutto il luogo e trovano un mostrario ben nascosto e impolverato, cominciano a leggere e sfogliare le sue pagine fino ad imbattersi in una strana creatura, nata dalla combinazione di tre rari elementi magici, il predatore perfetto, capace di occultarsi e affascinare col suo canto attirando le prede verso di sé, più mangia, più ha fame e più cresce: nel suo stadio finale smette di nascondersi riuscendo a dominare le menti delle prede e divora tutto ciò che è a portata; il peggio è che la memoria di tutte le creature consumate dal mostro vengono dimenticata e cancellata da tutti.

Seinih, invece, scova il libro mastro che riporta i nomi di tutti i cittadini di Tegorf, tra questi vi è anche il suo e primo tra tutti Ministro.

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