Emnotork – “Equilibrio della morte”- Sessione 39

Anno 1416 Altopiano dello Junkrat 

IN GIOCO:

Tra tutte le sfortune che potevano capitarmi, proprio incontrare loro nel mezzo del nulla? La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benis…

“Carlos Elgieras, bandito.”

IN META:

Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi

Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante

Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna

Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina

Andrea nei panni di Galadriel: Elfo Astrale Mago Cantore della Lama

Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo

Il biglietto trovato da Beren è scritto in comune e porta la firma di un certo Ederwen, un avventuriero di cui l’archivista ricorda bene il nome essendo che quest’ultimo fa parte del gruppo di 9 avventurieri che è partito nell’ultima spedizione verso Tegorf.

Il messaggio contenuto nel testo è magicamente cifrato, ma con l’aiuto di uno specchio una lettera in rima viene svelata.

Si parte poi alla volta della città e appena arrivati sul confine una strana melodia pervade l’aria, ma quest’ultima si confonde immediatamente col resto dei rumori naturali.

Tegorf è spoglia di guardie, le case in città sono per la maggior parte abbandonate; Seinih fa conoscenza del medico cittadino, di sua moglie e la loro figlia. Con Frank, il medico, parla un po’ di questo piccolo paese, di come egli abbia diagnosticato a tutti quanti un certo livello di pazzia, del fatto che conti massimo una decina di abitanti e l’unico punto di ritrovo sia la taverna di Klode.

Alla taverna il gruppo è accolto calorosamente, gli viene portato da bere e da mangiare e riescono anche a mettere ai lavori forzati dei banditi che si arrendono senza combattere non appena sentono i loro nomi.

In tutto questo però l’aria a Tegorf si fa pesante man mano che passa il tempo. Un bardo di nome Kim, in taverna sta dipingendo un quadro per un certo “Sette”, nome che Seinih conosce bene, ma che inizia a dimenticare di sembianze, volto e capacità; addirittura, Aliant, inciampa nello zaino di quello che potrebbe essere un artefice.

Su di un clavicembalo viene trovato uno spartito scritto dal bardo “Dem, cantore di storie”, che riporta una litania estremamente simile alla lettera di Ederwen.

Infine, Beren ricorda benissimo che Tegorf è conosciuta per il suo eccellente panettiere, ma la panetteria ricca di prodotti è ormai abbandonata e dominata dal gelo e dalla muffa, senza che nessuno ricordi di aver mai avuto un panettiere.

Seinih inizia a ritenersi pazza, tanto da irrompere nella casa del medico in cerca di risposte e puntare il coltello alla gola della Madre Superiora Tess, perché quest’ultima non lasciava entrare il gruppo durante la notte nel monastero poco fuori dalla città.

Ora si attende l’arrivo del sindaco previsto per l’alba.

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