Emnotork – “Equilibrio della morte”- Sessione 38

Anno 1416 Altopiano dello Junkrat 

IN GIOCO:

Tante visite in un luogo precedentemente poco frequentato; sono così indaffarato che non ho più le capacità di riconoscere i nomi della gente. Forse tutta questa gioventù non fa per me.

“Sir Virgil De Cavalieri, Archivista di Castel Dinitro”

IN META:

Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi

Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante

Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna

Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina

Andrea nei panni di Galadriel: Elfo Astrale Mago Cantore della Lama

Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo

Passa qualche secondo che una figura giovane dai capelli bianchi raccolti e due accesi occhi rossi appare attraversando un muro di pietra. Il giovane uomo non è altri che il responsabile dell’archivio di Castel Dinitro, tale Sir Virgil.

Stupito della comparsa di così tanti individui da uno specchio inizia a tartassare di domande il gruppo, a suo dire infatti non vi è alcuna uscita dalle segrete della città e nemmeno dovrebbe esserci una locanda al suo interno. 

Ma si prende del tempo per pensare e al suo posto lascia il suo aiutante Beren prendere qualche appunto. Da qui si sviluppa un interessante discussione anche alla luce di quanto sentito alla Tomba di Fregalo. La cittadina di Tegorf, tirata fuori nuovamente da Ariel, è stata infatti soggetto di analisi per l’aiutante archivista, infatti, sebbene sia famosa per il suo magnifico panettiere, il suo monastero ha forgiato le migliori combattenti di Castel Dinitro: le 7 sorelle Leegion.

A questo punto Virgil accorda la spedizione, concedendo libertà di azione sul territorio mantenendo un senso di causa, ma la visita di “piacere” va accompagnata ad un compito che serva da scusante per il viaggio. Recentemente, tra Lonehold e Tegorf è iniziata a crescere, in modo del tutto innaturale, una piccola foresta, eccessivamente folta; dei tre scout mandati ad indagare solo due sono tornati e riportano la presenza di un Cavaliere Non-Morto.

La cosa attira subito tutti quanti e Beren ne approfitta per aggiungersi alla spedizione, dopo un riposo e un pasto adeguato.

Si parte con il favore della notte, ma senza una luna ad illuminare il cielo. Amdir dall’alto dei gufi giganti usati per il trasporto nota che la città è praticamente spenta e coperta da un letto di neve; da lontano vede solamento un gruppetto di quattro avventurieri che parlano con una donna a metà della città alta, ma non ci pone troppa attenzione.

L’aria all’arrivo è la prima cosa ad essere sentita da tutti, in particolare Aliant sente la trama magica estremamente densa in questo luogo, quasi nauseante. Immediatamente Ariel si mette in guardia e percepisce la presenza di multipli non morti davanti a sé e il Cavaliere, Campione Non-Morto, appare gridando battaglia. Il suo aspetto non è normale, ma ha chiare sembianze draconiche e utilizza contemporaneamente magia arcana mischiata alle capacità tipiche di un paladino. La sfida però è troppo ardua per il nemico, sotto continui controincantesimi non riesce a lanciare magie e le capacità curative sono ineguagliabili anche sotto ingenti danni continui. Essenziale l’intervento di Beren che riconosce gli alberi non come piante, ma come creature non morte, abbattendoli come primo bersaglio.

Successivamente il gruppo si prende del tempo per analizzare il terreno su cui ha combattuto. Tutte le piante sul territorio in realtà sono creature non morte, cresciute grazie a dei semi particolari, che si nutrono della trama magica, invece che di normali nutrienti. Amdir ne ha sentito parlare troppe volte di questo effetto, è chiaramente uno Shillileja; Aliant ha un colpo di genio: aveva letto la forma sperimentale di un incantesimo molto, molto simile all’incontro con Ministro nella vecchia città di Windale. In quell’occasione il druido aveva pure dato qualche parere su come potesse funzionare meglio la cosa… Che abbia completato il suo esperimenti, ottenendone la forma definitiva?

Di certo se si potesse avere sottomano l’effetto finale si potrebbe avere la chiave di lettura su ogni cosa.

Ora però è tempo di riposare, l’indomani si parte per Tegorf; senonché al ritorno nell’archivio di stato Beren trova un biglietto nascosto…

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