EMNOTORK – “Due Mondi” – Sessione 22 – 08/10/2023

Chiacchiera del Vicolo

Walter Antonio C. è Waler Creel

Stefano G. è Recupero

Marcello R. è Maldrek Vheratil

Alessandra G. è Sheera Kestan

Giorgio M. è Zillen Inbar

Roberto B. è Zarag Mima

Dopo qualche giorno di pausa dalla Spedizione poiché privi di assegnazione alcuna, i Cercatori di Bragia ricevono dei nuovi ordini dalla Comandante: la missione è quella di incamminarsi per giorni nei cunicoli fino ad un grosso centro logistico delle razze del sottosuolo, nemiche della Corona e dei Tritoni, e renderlo inagibile bruciando, saccheggiando ed uccidendo. I Cercatori verranno raggiunti in un secondo momento da un certo Zarag Mima, elfo drow e cerusico della Spedizione, assegnato al gruppo dalla stessa Comandante Merwild, al fine di rendere più probabile il successo della squadra.

I Cercatori, ancora alla ricerca di qualcuno in grado di tradurre lo strano libro trovato al forte dei Kuo-Toa, chiedono aiuto alla Comandante, ma, sfortunatamente, questa non può aiutarli; sospetta che la strana lingua sia sottocomune o qualcosa di simile che lei non sa leggere. Indirizza il gruppo verso Skuld, il quale, a quel che pare, non ha avuto problemi ad interagire verbalmente, né per iscritto, con le creature nemiche della Spedizione. Non molto entusiasti della notizia, i Cercatori si mettono alla ricerca dell’elfo.

Trovato Skuld intento a leggere un libro e bere tè, Maldrek gli mostra il libro chiedendo aiuto nell’intenderne il contenuto. L’elfo, visibilmente preoccupato, suggerisce con forte enfasi di riporre il libro al sicuro e di non parlarne con nessuno; ciò detto, prende appuntamento per la notte, dopo cena, con i Cercatori, si incontreranno ai moli degli Acquitrini. Skuld, tramite l’utilizzo di un talismano, pare lanciare un incantesimo in grado di isolare la loro conversazione. Pare che il libro parli del Vuoto, un luogo particolare dell’Altrove, cosa, a dire dell’elfo, rara e terribilmente pericolosa. Avvisa i Cercatori, dice loro di tenercsi alla larga da chiunque abbia a che fare con quel luogo o sia, in qualche modo, legato al Vuoto: dice che chi si avvicina all’energia di quella regione dell’Altrove, quando ha fortuna, perisce in maniera troppo folle da poter essere spiegata. Infine, suggerisce di bruciare il libro e di non parlarne mai più con anima viva. Maldrek, rispondendo alle domande dell’elfo riguardo chi fosse il precedente proprietario del libro e cosa vivesse o servisse sotto esso, confessa dell’incontro con il goblin-pipistrello e del fatto di essere stato morso. L’elfo, freddo come sempre, esprime che gradirebbe poter fare colazione con il gruppo. Terminato il monologo raccomandatore e suggerito caldamente di non fare domande, Skuld si allontana nel buio.

Il giorno seguente, prima della colazione, Maldrek e Recupero fanno esercizio assieme. Il primo termina i vari giri di corsa attorno al campo senza una stilla di sudore, mentre, il secondo, come ogni altro essere vivente, torna alla propria tenda zuppo come un polpo, con la lingua alle ginocchia, il petto che esplode e qualche giramento di testa. Preparatisi, i Cercatori vanno a fare colazione ed a cercare l’elfo.

Trovato Skuld e fatte due chiacchiere durante la colazione, quello chiede a Maldrek, così riposato dopo un allenamento simile, di ripetere davanti a lui i medesimi esercizi e giri di corsa. Il giovane discepolo di Malvar accetta. Skuld avvisa l’intero gruppo della possibilità che Maldrek possa subire dei cambiamenti importanti ed imprevedibili a causa del morso di quella strana creatura legata, o così pare, sicuramente all’Altrove e, forse, al Vuoto stesso.

Skuld, terminate le proprie osservazioni, invita Recupero ad accompagnarlo verso la propria tenda, poiché, ormai, è per l’elfo tempo di prepararsi per la propria assegnazione. Durante il tragitto, oltre a consigliare il mezzo-demone di farsi una doccia con parecchio sapone, esprime l’importanza che Maldrek sia tenuto sotto controllo e, in caso i suoi cambiamenti fossero eccessivi, incontrollabili o pericolosi, il bisogno di abbatterlo per il bene comune.

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