Chiacchiera del Vicolo
Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Giorgio M. è Zillen Inbar
Roberto B. è Zarag Mima
Dopo le destabilizzanti e lacunose informazioni ricevute da Cercatori di bragia, questi si mettono in viaggio per raggiungere l’obiettivo da colpire secondo gli ordini ricevuti: un piccolo centro di commercio misto a villaggio e popolato da più razze, ora diventato un punto nevralgico della logistica Kuo-Toa su questa parte del fronte.
Il viaggio è lungo e tortuoso, dura parecchi giorni e porta il gruppo ad esplorare vari territori sotterranei oltre ai Cunicoli senza Perdono. Grandi caverne si aprono davanti agli occhi dei Cercatori di Bragia, alcune sono baratri d’oscurità, altre presentano flora bioluminescente la quale riesce ad ipnotizzare e divertire con i suoi giochi di luce.
Col passare dei giorni, sempre dritti per i cunicoli, i Cercatori si trovano davanti ad un crollo, pare, artificialmente causato dai Kuo-Toa dopo la ricognizione dell’avanguardia avvenuta giorni prima; l’unico modo per oltrepassare l’ostacolo e proseguire è aggirarlo, calandosi con funi e chiodi, attraverso il pavimento del cunicolo, a sua volta crollato formando un’apertura su un buio precipizio.
Discendendo per primo, Maldrek nota che non si sta calando in una grotta, ma in una sala, quasi un tempio, di dimensioni mai viste prime e sorretta da colonne ciclopiche; Zillen, previdente, decide di mandare Dark a fare ricognizione.
Una volta discesi tutti più di un centinaio di metri in quella sala, vengono informati dall’arcano famiglio della presenza di scale che salgono formando un dislivello altrettanto importante, per poi perdersi nel buio e nella roccia. In mancanza di altre vie, i Cercatori optano per quella strada; quantomeno li porterà verso l’alto.
Avanzando pian piano e tutti attenti, la mente di Waler viene attirata, come chiamata, in un angolo da una piccola scatoletta ottagonale di legno; nonostante la tentazione dell’intero gruppo, ma soprattutto dello scopritore, quella viene messa in tasca e, per il momento, ignorata in vista di momenti migliori.