EMNOTORK – “Due Mondi” – Sessione 16 – 14/09/2023

Chiacchiera del Vicolo

Walter Antonio C. è Waler Creel

Stefano G. è Recupero

Marcello R. è Maldrek Vheratil

Alessandra G. è Sheera Kestan

Onofrio C. è Aurman

Giorgio M. è Zillen Inbar

Ancora feriti e pieni di domande, il gruppo si divide in base alle priorità di ognuno; Zillen ed Aurman rimangono nel tempio del seminterrato per cercare di capire a cosa possano servire le rune ivi incise e che tipo di rituale possa attivare il tutto, mentre gli altri, guidati da Recupero e Maldrek, risalgono le scale fino a tornare in soffitta per parlare con il piccolo Nev. Scoprono, dalle parole del piccino, che la domestica è “andata oltre”, come dice lui, dopo la risata cattiva e che ha paura di quella risata. Decidono, pserando di dar quiete al bambino, di raccogliere le ossa sue, della sorella e della balia per seppellirle o, almeno, chiedere un parere sul da farsi a Lorayne Vedàsh. Intanto Vàdashev abbandona il gruppo dicendo che andrà ad investigare su cosa stesse facendo la sua ex-sposa, rimarcando, nuovamente, che lui non è più Valerian.

Giunti fuori casa e riunitisi, i “Cercatori di Bragia” provano a dare la pace ai defunti scavando una tomba, seppellendone i resti e dicendo per loro una preghiera al Dio del Mare: stando alle parole di Lorayne i morti sono più calmi, seppellire i resti della domestica e della piccina è stata una buona idea, ma il piccolo Nev è ancora lì.

Decidono di portare l’unica erede della famiglia Vedàsh nel seminterrato per farle capire cosa è successo in casa sua; Lorayne, giunta sul luogo, si sente male e deve appoggiarsi a Maldrek e a Zillen per non cadere. Il piccolo Nev, parlando come fa un bambino, dice che, a volte, può interagire con gli oggetti e gli esseri viventi, addirittura percepirne i pensieri se entra in essi: il pensiero è rapido nelle menti di Maldrek e di Recupero, far toccare al bambino lo scheletro con il simbolo inciso nel cranio.

Nev, non molto convinto, esegue, ritraendo subito la mano e scoppiando in lacrime. Quando quell’uomo era in vita, di sua spontanea volontà, si sdraiò sull’altare incrostato di sangue nell’altra stanza, la Signora Vedàsh gli tagliò la gola mentre risuonavano inni al “Terrore dall’Altrove”. Nev rimane con Lorayne, la quale prega i Cercatori di non mandare nessun religioso o chicchessia ad indagare il tempio sotto casa sua, poiché preferirebbe, in un primo momento, provare a capire lei stessa di cosa si tratti. Accettano.

Dopo una veloce pausa al tempio di Malvar per chiedere aiuto e cure, prontamente amministrate dal Primo Paladino Auran, ancora sveglio per pregare, i Cercatori, dopo aver lasciato che Maldrek confessasse tutti gli avvenimenti accaduti a casa Vedàsh a Vince Auran, tornano a Casa Vheratil per godersi una lunga nottata e un più che meritato sonno ristoratore. Svegliatisi, tutti riposati, ma con la convinzione che avrebbero potuto, anzi, dovuto dormire meglio, decidono di andar a far visita a Borja ed a Masto Skuld, al fine di avere informazioni riguardo la Spedizione nei Cunicoli. Prossima fermata, “Il Pugno di Jess”.

Giunti a quell’unione tra locanda, mercato ed emporio, i Cercatori vengono presentati a due membri della spedizione; un nano, capo di una piccola compagnia mercenaria, di nome Nodaak e un umano, vice medico della Spedizione, il quale si presenta come Alethra. Venuti a sapere che hanno un appuntamento per pranzo con Borja e la Comandante della Spedizione, i Cercatori finiscono in fretta le birre ordinate ed acquistano delle erbe curative come prevenzione. Sulla strada per l’accampamento nei Cunicoli, fanno una veloce lista della spesa per quel che potrebbe servire loro nelle future esplorazioni delle gallerie.

Giunti al campo, montata la tenda e resisi un minimo presentabili, i Cercatori si incamminano verso il loro appuntamento proprio durante il suono della campana che indica l’ora del rancio.

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