Chiacchiera del Vicolo
Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar
Dopo aver terminato di esplorare il secondo piano di Casa Vedàsh ed aver trovato la porta segreta per la soffitta, il gruppo, chiamatosi “Cercatori di Bragia”, indaga al piano superiore.
Il Gruppo fa conoscenza, dopo aver interagito con oggetti importanti per gli npc della zona, interagiscono, appunto con essi. Conoscono Nev, il primogenito di Valerian Vedàsh (la sorella, a sentire il bambino, è già “andata oltre”) e la governante, entrambi sono defunti e ricordano a fatica il loro periodo in vita. Danno al gruppo le informazioni che possono prima di rimanere insieme scomparendo alla vista.
Il gruppo scova la seconda porta segreta della casa e discende una lunga scala a chiocciola fino al seminterrato ove scopre un vecchio tempio dissacrato. Notando strambe componenti materiali per incantesimi e rune che richiamano la necromanzia, la divinazione e l’invocazione, credono di aver trovato il luogo dal/nel quale è stato richiamato lo spirito di Valerian Vedàsh, ora Vàdashev. Esplorando trovano una vecchia prigione con uno scheletro caratterizzato da un segno particolare, quest’ultimo è un simbolo inciso sull’osso frontale: cinque cerchi e quattro s/tentacoli/ondine sotto i cerchi, il tutto stilizzato a causa dell’incisione a botte di scalpello.
Giunti nella zona dell’altare principale incontrano la vera figura della Signora Vedàsh, oramai fantasma, la quale, infinitamente adirata verso il marito, si scaglia contro di lui ordinando alle altre ancelle del tempio, entità di fumo, di eliminare coloro che hanno fatto un patto con Vadashev; non rientrando tra questi ultimi, a Zillen Inbar viene offerto di entrare nel circolo di adoratori e servire il “Terrore dall’Altrove”, una specie di entità indefinita che sembra essere venerata o rispettata o chissà cosa dal gruppo di spiriti.
Sopravvissuti allo scontro nonostante aver subito parecchi danni anche alla forza fisica, i Cercatori vengono interrotti tra domande e pensieri da una voce roca, la quale, tanto sprezzante quanto incuriosita, sembra “assorbire” le entità spiritiche sconfitte dal gruppo lasciando a quest’ultimo una frase:”Chi sarà il prossimo? Eh eh eh… Forse proprio tu, vecchio… Ah ah ah ah ah…”. Il “Vecchio” è evidentemente Waler, personaggio proporzionalmente più anziano del gruppo.