Chiacchiera del Vicolo – Sessione 13
“Una Nuova Vita”
Dalle Visioni di Vadashev, il Pellegrino
La Compagnia dei Cercatori di Bragia:
Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar
Da qualche giro di clessidra non riesco più a sentire la loro voce, percepisco solo le emozioni che velocemente mutano lasciandoli preda di un mare in tempesta privati della guida del loro capitano; uno dopo l’altro i sentimenti che riesco ad avvertire mi mettono angoscia, conscio di essere inerme spettatore di quello che sembra essere uno dei momenti più complicati per i miei sottoposti, ma una speranza si accende nei loro cuori, che mai come oggi sento essere vicini al mio, quando velocemente avanzano lungo gli stretti corridoi delle fogne al di sotto della grande città di Synistas, inseguendo qualcosa che li attira lontano e che lascia montare furore e rabbia nei loro animi, mai tanto uniti gli uni agli altri.
Continuando il loro cammino, tenendo gli occhi spalancati, consci del fatto che altri briganti provenienti dal mare si nascondono proprio in questi maleodoranti cunicoli, lontani dagli occhi dei numerosi e pericolosi Stingher, i Cercatori di Bragia raggiungono un’angusta cella, utilizzata per riporvi i necessari strumenti alla corporazioni degli spazzini per tenere sempre pulita l’acqua che in questi luoghi ristagna; i pirati hanno utilizzato questa gabbia come galera di fortuna per incarcerare quasi una decina di persone spaventate e malmenate, tra le quali la compagnia ha potuto riconoscere la locandiera dell’Ostrea Maltata, moglie dell’inetta guardia Leonard, ed una stretta conoscenza di Sheera.
Tutto avviene velocemente e non riuscendo a sentire una sola parola di quello che si dicono mi innervosisce parecchio; la prima persona ad andarsene è la giovane drow, seguita a passo svelto ed isterico dall’umana che, ancora scioccata da tutto ciò che le hanno fatto passare, mi sembra non veda l’ora di evadere da questa stagnante prigione; avverto la rabbia montare nel cuore di tutti i miei discepoli, quando, oltre ad alcuni adulti halfling e gnomi, nell’angusta prigione trovano un ristretto numero di ragazzini, imprigionati per volere di Maver, pronto a rivenderli come schiavi presso lidi lontani, come successo alla maggior parte della ciurma di Sheera; sento la loro ira crescere ed ancora una volta il loro battito si accomuna al mio, mentre il loro incedere sicuro li conduce sempre più lontano dalla superficie.
Un manipolo di malviventi sistema qualche cassa in un vecchio porto nascosto ricavato nella roccia, mentre gli occhi di Sheera puntano verso l’inconfondibile nave capitanata da Timoslav, detto Bocca di Tuono; tutti i cercatori sembrano ragionare, mentre Recupero si muove tentando di confondere le acque, scatenando l’ira dei banditi che non si risparmiano, costringendo i Cercatori a gettare lacrime e sangue; i miei stanchi occhi vedono Timoslav morire e la preziosa nave cominciare a bruciare, mentre gli astuti marinai tentano la fuga, gettando nelle gelide acque una donna di veli vestita; mentre lei affoga, affogo anch’io, spegnendomi lentamente.
Un profondo respiro sento riempire il mio petto, concedendomi nuovamente la facoltà dei sensi, aiutandomi non solo a ricordare ogni singolo avvenimento della mia mortale vita, ma permettendomi di vedere il gruppo di esploratori salvare quella donna che ai miei occhi resta sempre la bambina che nei miei momenti più oscuri sapeva con un sorriso ricordarmi il motivo per cui non potevo abbandonare anche lei; il mio cuore esulta nel rivederti, mia amata Lorayne…la luna piena che dalla spaccatura nella roccia accarezza il volto delle persone che si sono rivolte a me per credo o necessità, come Malvar insegna, è il migliore degli auspici, mentre il mio mondo ed il loro oggi sono tutt’uno.